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Gli ultimi messaggi del Forum

Piccole donne / Louisa May Alcott ; illustrazioni di James's Prunier

Negli Stati Uniti d’America è in corso la Guerra di Secessione. La signora March, il cui marito è partito volontario per il fronte, trascorre in casa il giorno di Natale insieme alle sue quattro figlie: Meg, Jo, Beth e Amy, di età compresa tra i sedici e i dodici anni. La famiglia, che viveva un tempo in condizioni agiate, si trova ora a vivere poveramente. Meg e Jo, oltre ad aiutare la mamma nei lavori domestici, aiutano con un impegno assunto stabilmente fuori casa: la prima come badante della zia March, la seconda come baby sitter di una famiglia di agiata condizione sociale. Beh e Amy studiano (solo la prima andando in una scuola), ma anch’esse sanno farsi carico, per quanto lo consente la loro giovanissima età, dei problemi familiari. I primi capitoli tratteggiano con vivacità le caratteristiche e il temperamento di ciascuna delle quattro sorelle e della madre, che sanno vivere in unità ed in armonia, sebbene emergano a volte dei contrasti e degli screzi. Mamma March è però sempre dolce ed abile con le sue figlie: le rimprovera quando sbagliano, ma sempre incoraggiandole, e sa educarle ad una vita serena, fondata su valori che reggono l’urto del tempo, richiamandole ad avere fiducia nel Padre che tutti abbiamo in Cielo.
Il piccolo mondo di casa March, dove vive anche la domestica Hnnah, si popola poi di altri personaggi: il vicino di casa Laurie, coetaneo di Meg, che vive con il nonno e il giovane precettore John Brooke; la zia March, che rivela sempre più il suo carattere dispotico e i suoi ideali per nulla in sintonia con quelli delle nipoti; le frivole amiche di Meg e Jo, tutte dedite ad organizzare feste e vacanze e ad apparir belle in abiti eleganti. La vicenda si svolge nell’arco di un anno, segnato anzitutto dal ritmo della vita quotidiana, costituito non solo dal lavoro e dal riposo, ma anche dallo studio, da concitati dialoghi, da appassionanti letture, da spettacoli avvincenti, allestiti in casa dalle ragazze per pochissimi spettatori. Irrompono però non di rado eventi drammatici, come un aspro litigio fra Jo ed Amy, (che, poco dopo, cade nell’acqua gelida di un laghetto, al frangersi del ghiaccio in superficie), le notizie relative al padre lontano che si è ammalato gravemente, la scarlattina contratta da Beth. Ogni prova è tuttavia affrontata con coraggio dalla famiglia, che si mostra sempre salda e unita nelle robuste radici poste non solo dalla mamma, ma anche dal padre, lontano da casa ma ben presente con l’esempio che ha dato e attraverso le lettere inviate di tanto in tanto.
Il Natale dell’anno seguente, ultimo giorno della vicenda narrata nel libro, riserva non poche sorprese: tutte belle (specialmente in riferimento a papà Match e a Beth), alcune tali da suscitare, con la gioia, anche tanta trepidazione (in Meg e John e nella “spiazzata” Jo).
(Gregorio Curto_24-02-2020)

L'estate che sciolse ogni cosa / Tiffany McDaniel ; traduzione di Lucia Olivieri

La vicenda si svolge nel 1984, per l'esattezza in un caldo pomeriggio estivo con l'arrivo di un ragazzo di colore che si autodefinisce il diavolo. Accolto nella famiglia del protagonista sarà il grimaldello che porterà alla luce le idiosincrasie di una società stereotipata, chiusa in se stessa, al cui interno si snodano violenze, fobie, il tutto coperte dalla patina del perbenismo

Il posto magico - Chris Wormell

Recensione della redazione BBRagazzi
Clementine, la protagonista di questo libro è una moderna Cenerentola. Rapita da piccola viene allevata dagli zii, due esseri cattivi e spregevoli. Costretta a sbrigare le faccende domestiche e a rimanere rinchiusa nella sua stanza nel sotterraneo, Clementine non ha mai visto il cielo, sentito il profumo di un fiore. Il suo unico amico è un gatto che darà alla bambina il coraggio e l'aiuto di cui ha bisogno. Rischierà certamente di cacciarsi nei guai, ma solo in questo modo potrà trovare un posto magico pronto ad accoglierla. Un racconto incantevole, allo stesso tempo divertente e ironico

Il libro della giungla / Rudyard Kipling

Nella giungla di Kipling gli animali - e ce ne sono in grande quantità – parlano ed hanno tratti di profonda umanità, proprio come nella lunga tradizione delle fiabe: di Esopo e di Fedro, di Andersen, dei fratelli Grimm; ma come sono ben tracciati i caratteri della specie alla quale appartengono! Nel primo capitolo, il più noto, un cucciolo d’uomo viene allevato da una famiglia di lupi. Il capo-branco Akela, aiutato dall’orso bruno Baloo e dalla pantera Bagheera, salva il piccolo (che viene chiamato Mowgli) dalle grinfie della tigre Shere Kan, facendolo crescere forte e onesto. Alcuni anni dopo è ancora il capo-branco dei lupi, con l’aiuto di atri animali, a salvare Mowgli dalle insidie delle scimmie, che hanno rapito il bambino portandolo nelle loro Tane Fredde, un luogo desolato e disordinato, edificato e poi abbandonato dagli uomini. Esseri umani pienamente attivi vivono però nel villaggio adiacente la giungla, dove Mowgli non si trova affatto a suo agio, quando viene allontanato dall’ambiente naturale nel quale è cresciuto; questo avviene al sopraggiunta della vecchiaia di Akela, che a Mowgli resterà però sempre legato da saldi vincoli di affetto e riconoscenza.
Il successivo capitolo del libro porta il lettore tra le acque degli oceani e in terre estreme ed isolate, dove vivono, numerosissime, le foche. L’ingordigia degli uomini dà loro una caccia spietata, dalla quale trovano scampo solo gli audaci animali che si avventurano a seguire l’intraprendente Kotick, un esemplare che in ancor giovane età trova una regione mai raggiunta dai cacciatori. Il viaggio di Kotick è avventuroso e pieno di sorprese, non meno della lotta che si ingaggia, nel successivo episodio del libro, tra due voraci serpenti cobra e la piccola mangusta Rikki-Tikki-Tavi. Campo di battaglia sono la casa e l’adiacente giardino, dove abitano il giovanissimo Teddy e i suoi genitori, salvati dal morso dei serpenti proprio dalla piccola Rikki, che uccide i suoi avversari al termine di una lotta sanguinosa. L’episodio successivo ha per protagonista l’anziano elefante Kala Nag e il ragazzo che lo conduce, di nome Toomai. Anche in questo contesto compaiono uomini senza scrupoli, che catturano in grande quantità i grossi erbivori, per asservirli ai loro scopi. Toomai ha però un grande rispetto per il suo Kala Nag ed otterrà in premio di assistere, in una notte rischiarata dalla luna, alla mitica “danza degli elefanti”.
Originale e spassoso otre ogni immaginazione l’ultimo episodio: una conversazione mozzafiato tra un cammello, un mulo, un cavallo, due buoi e un elefante (chiamato “due code” per via della proboscide), che difendono ciascuno le proprie idee. I contendenti non si risparmiano infatti pesanti ma divertenti insulti, come “Brumby” (cavallo selvaggio e bastardo), detto dall’asino al cavallo, e “figlio di un somaro di Malaga” pronunciato in risposta dal purosangue al mulo. Terminata la fitta contesa di parole, tutti sono però compostissimi alla parata militare, che si snoda alla presenza delle più alte autorità politiche e civili.
(Gregorio Curto_26-01-2020)

Pippi Calzelunghe / Astrid Lindgren

Pippi Calzelunghe, la protagonista che dà il titolo alla più nota opera di Astrid Lindgren, fin dalle prime pagine del libro si mostra un personaggio eccentrico e bugiardo; imbattendosi nei suoi vicini di casa Thommy a Annika, bambini come lei, ammette infatti lei stessa di non aver detto la verità, quando ha raccontato che nell’India Orientale tutti camminano a testa in giù. Non si sa bene perciò se crederle quando racconta che ha per mamma un angelo e per papà il Re di una tribù di neri, mentre l’eccentricità si manifesta in modo eclatante nel suo vestiario (due lunghe calze di diverso colore e un paio di scarpe troppo grandi per i suoi piedini) e nel suo stile di vita: abita infatti in una grande casa (chiamata Villa Villacolle) senza altri familiari (avendo però con sé un cavallo e una scimmietta che chiama “il signor Nillson”), non frequenta alcuna scuola, dorme coi piedi sul cuscino e la testa all’altra estremità del letto, dispone di una abbondante ricchezza, costituita di monete d’oro che trae a volontà da una valigia riposta accuratamente nella sua camera. Racconta lei stessa di avere navigato per tutti i mari del globo, di essere approdata in tutti i continenti, di aver perso in un naufragio il padre, che però certo un giorno tornerà da lei.
Altri tratti distintivi di Pippi, che ben si associano alla sua eccentricità, sono la forza (dato che sa sollevare con una sola mano il suo cavallo), la cordialità, l’intraprendenza, la capacità di una amicizia, che si rinsalda sempre più con Tommy e Annika e si estende presto a molti altri bambini incontrati dall’affiatatissimo terzetto. Emblematiche, a questo proposito, sono le vicende degli alunni bocciati a scuola (che ricevono da Pippi monete e dolci a bizzeffe), dei ladri che irrompono in Villa Villacolle (non riescono infatti a derubarla, ma ottengono in premio – perché l’hanno fatta divertire – una moneta d’oro ciascuno), delle compere per i negozi del paese (che terminano con regali e caramelle distribuiti a tutti i bambini che Pippi incontra). L’intreccio ha una svolta quando a Villa Villacolle arriva veramente il padre di Pippi, una prima volta per fermarsi da lei solo pochi giorni, dopo qualche tempo una seconda volta, per portarla con sé, insieme a Tommy e Annika, nell’isola abitata da una tribù di neri, della quale è diventato re…
Pippi Calzelunghe è un libro divertente, ma fa anche pensare, avendo a tema la fantasia, l’intraprendenza, l’astuzia e la forza, l’amicizia e, da ultimo, l’infanzia e la crescita. “Non voglio mai diventare grande” – dice infatti Tommy nell’ultimo capitolo – e Pippi lo rincalza aggiungendo: “le persone grandi non si divertono mai. Hanno solo molto da lavorare, abiti buffi, i calli e le tasse…”.
(Gregorio Curto_26-01-2020)

Haiku siberiani - testo Jurga Vile

Recensione della redazione BBRagazzi
Una pagina di storia meno conosciuta attraverso un racconto dove testo e immagini si fondono; un racconto che non risparmia al lettore nulla della durezza, della disperazione e della crudeltà di ciò che hanno vissuto i protagonisti, ma che tocca nel profondo quando si scopre quanta solidale fratellanza, quanta commovente poesia e attaccamento alla vita ci possano essere nell'animo umano anche in condizioni estreme.

Sempre pronti - storia e disegni Vera Brosgol

Recensione della redazione BBRagazzi
La copertina suggerisce l’ambientazione di questa graphic novel: non immaginatevi però la classica estate di una ragazzina in un campeggio scout; sarà dura per Vera fare i conti con una realtà che non è proprio quella che immaginava. E sarà comunque inevitabile per te, lettore, starle al fianco, ammirarne la tenacia e la sincera capacità di sorridere delle proprie sventure.

Il giorno del nonno - Emmanuel Bourdier

Recensione della redazione BBRagazzi
Passare ogni mercoledì pomeriggio a casa del nonno? Senza TV, internet o play station e riuscire a sopravvivere? Ragazzi con un nonno come il mio tutto è possibile. "Allora nonno, che lavoro facevi quando eri giovane" chiedo io. Alle mie spalle, il nonno non risponde. Lo sguardo perso nella contemplazione della sua persiana stravernicita. Non fa niente. Non ci sono rumori , solo uno stupido telefilm e il motore nelle narici della nonna. Quando all'improvviso la voce di mio nonno schiocca come una frusta: "Pirata!" "Sono stato un pirata!! Il più grande di tutto l'Oceano Pacifico". " Mi chiamavano Barba Fifa! Avevo al mio comanso filibustieri senza paura e senza cervello" ... ogni mercoledì è uno spaso perchè alla domanda "Nonno, cosa facevi quando eri giovane" la risposta è sempre imprevedibile e vi assicuro che il divertimento è assicurato

Casapelledoca - Beatrice Masini

Recensione della redazione BBRagazzi
La sera di Natale, ci siamo tutti: zii, cugini, nonne , la mia famiglia, tutti in torno al camino acceso a parlare re raccontare vecchi episodi. Fuori è calata la nebbia, anzi sono due giorni che non si alza proprio.Poi panico! E' saltata la luce. "Tranquilli riattacco subito" dice papà . "Non, capisco. Qui non è saltato niente". Papà esce di casa portando con se una torcia elettrica. Il fascio di luce fa il giro della casa per poi sparire. Restiamo tutti in attesa che torni la corrente. Il momento non viene ... e perchè papà non torna?
Una breve storia raccontata tra le bellezze della natura e quella casa strana piena di misteri

I maschi non leggono

Recensione della redazione BBRagazzi
I maschi della 5^F non leggono, questo sostiene il dirigente della scuola elementare. Ma il maestro Dindoli interviene: "Scusi tanto se la interrompo, signor Dirigente, non vorrei sembrare presuntuoso, ma se le cose stanno come dice lei, allora io sono davvero l'insegnante ideale per questa classe: pensi che mi sono specializzato in Educazione alla lettura cartacea, ho scritto numerosi articoli su Come trasformare i bambini che non vogliono leggere in eccellenti lettori, e ho messo a punto un metodo infallibile che è stato studiato in diversi paesi europei". - "Interessante" dice il Dirigente "ma io sostengo che i maschi della 5^F non leggono e non leggeranno mai!" ... ha inizio così una durissima ed estenuante sfida tra il maestro Dindoli, il Dirigente e i famelici maschi della 5^F

R: Le sette morti di Evelyn Hardcastle - Stuart Turton

Libro molto particolare, intrigante, dalla trama complessa, dunque leggermente impegnativo da leggere.
Consiglio di non interrompere a lungo la lettura per non perdere sequenze e dettagli utili alla comprensione dell'intricato intreccio,
che si svela in modo non banale solo nelle ultime pagine.
Cinque stelle per l'originalità e la speranza di vederne la trasposizione cinematografica.