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Gli ultimi messaggi del Forum

Enoch : il primo libro del mondo / [a cura di] Mario Pincherle

Libro stupendo, Divino + , secondo il mio non autorevole parere dovrebbe essere incluso nel vecchio testamento. Chissà chi ha deciso che non doveva essere una vera testimonianza della Sacra Bibbia, e perché ? Ma, perché lo posso ben capire visto gli argomenti che qui vengono descritti in maniera molto più che inequivocabile.

Il cuore del mondo: antologia degli scritti / John Henry Newman

Ardua e ammirevole l’impresa di Onorato Grassi, che ha curato Il cuore del mondo, una antologia di scritti di John Henry Newman, il teologo inglese deceduto quasi novantenne nel 1890, convertito dall’anglicanesimo al cattolicesimo, tanto stimato dai fedeli di entrambe le confessioni. Il libro si articola in cento brevi capitoli, che comprendono considerazioni che spaziano dalla scienza alla fede, dalla ragione ai sensi, dalle origini e benefici del cristianesimo fino all’autorità nella Chiesa. I passi riportati sono estratti da diverse delle numerosissime opere di Newman (alcune certo di non immediata comprensione a chi non abbia alle spalle qualche nozione di filosofia), principalmente la Grammatica (più nota in traduzione italiana come Grammatica dell’assenso), la Apologia pro vita sua, i Sermoni (“Anglicani, Cattolici e Universitari”). Ecco un passo significativo, di capitale importanza per l’acquisizione della “certezza per fede”, non meno ragionevole della certezza che si acquisisce con gli strumenti delle scienze empiriche.
-La ragione non percepisce realmente alcuna cosa, ma è la facoltà di procedere dalle cose percepite a quelle che non lo sono, l’esistenza delle quali essa ci garantisce in base all’ipotesi che un altro fatto sia conosciuto come esistente, o, in altre parole, assunto come vero. (…) Essa è perciò la facoltà di acquisire conoscenze su basi date, il suo esercizio consiste nell’asserire una cosa a causa di qualche altra cosa e, quando tale esercizio è condotto correttamente, porta alla conoscenza, altrimenti all’apparenza, all’opinione o all’errore. Ora, se questa è la ragione, un atto o processo di fede, semplicemente considerato, è certamente un esercizio della ragione.
In un altro passo (il capitoletto 31 dell’antologia curata da Onorato Grassi), il teologo inglese precisa quanto sia importante la conoscenza sensibile, rilevandone però tutte le implicazioni che la connettono alla ragione umana.
-Uno dei primi atti della mente umana è quello di afferrare e far proprio ciò che si presenta ai sensi, e qui sta la distinzione fondamentale tra il loro uso da parte dell’uomo e da parte di un bruto. Gli animali bruti si fissano su ciò che vedono, e sono bloccati dai suoni; e quello che vedono e odono sono principalmente visioni e suoni soltanto. L’intelletto dell’uomo, al contrario, rende operanti tanto l’occhio quanto l’orecchio, e percepisce nelle visioni e nei suoni qualche cosa al di là di essi. Esso apprende e unisce quel che i sensi gli presentano; afferra e forma quel che non è necessario sia stato visto o udito tranne che nelle sue parti costitutive. Distingue nelle linee e nei colori, o nei toni, quel che è bello e quel che non è tale. Conferisce loro un significato, un’idea.
   Altrove (nella Apologia) l’autore racconta del suo abbandono dell’Anglicanesimo, a seguito di un lungo travaglio che lo porta a professare la fede cattolica e la sottomissione al papa.
-Com’era mirabile quello che mi accadde! Io non lo avevo cercato; leggevo e scrivevo, secondo le mie abitudini di studioso, su quel che si chiama un “argomento metafisico”, fuori dalle controversie del tempo; ma vidi chiaramente che nella storia dell’eresia ariana, gli ariani puri erano i protestanti, i semi-ariani erano gli anglicani e Roma era sempre la stessa, allora come oggi. La verità non stava nella ‘Via Media’, ma nel cosiddetto ‘partito estremo’.
È poi parimenti fondamentale, a questo proposito, in Newman, la presa di coscienza della Chiesa come organismo vivente; è questo infatti che gli consente di abbandonare la "via media" per abbracciare la fede e l’autorità suprema del Vescovo di Roma. I dogmi formulati dall'autorità della Chiesa non sono più considerati come una interpretazione arbitraria di uomini fallibili, ma come il necessario sviluppo di un essere vivente che può e deve crescere con uno sviluppo armonioso e costante. Riprendendo la questione in un’altra sua opera, il teologo inglese si proclama certo che “l’attuale comunione romana è di fatto quella che maggiormente si avvicina alla Chiesa dei padri” e che “se Sant’Ambrogio e Sant’Atanasio tornassero all’improvviso in vita non vi ha dubbio quale confessione riconoscerebbero come la loro”.
Non meno interessanti - e finalmente anche di scorrevole lettura - le pagine che trattano dei primi cristiani e del benefici del cristianesimo nella storia.
-Il pensiero o l’immagine di Cristo fu il principio della conversione e della compagnia [dei primi Cristiani] e ottenne il suo successo più grande tra le classi inferiori, che non avevano potere, influenza, reputazione o educazione. (…) Sappiamo tutti che questo fu appunto il caso di Nostro Signore e dei Suoi Apostoli. (…) Che i convertiti appartenessero al loro stesso ceto viene riferito, in loro favore o a loro discredito, da amici e nemici, per quattro secoli.
Interminabile l’elenco dei benefici portati dai seguaci di Cristo: “Quel corpo militante ha fin dall’inizio riempito il mondo, ha ottenuto splendidi successi e i suoi insuccessi, in complesso, sono stati di estremo beneficio per la razza umana. Esso ha impartito una nozione intelligente del Dio Supremo a milioni di persone che sarebbero vissute e morte senza religione; ha elevato il tono della moralità dovunque è giunto; ha abolito grandi anomalie sociali e miserie; ha elevato il sesso femminile alla sua propria dignità; ha protetto le classi più povere, distrutto la schiavitù, incoraggiato la letteratura e la filosofia e ha avuto un ruolo fondamentale in quella civilizzazione del genere umano che, pur con alcuni mali, ha tuttavia prodotto un bene nel complesso più grande”.
(Gregorio Curto_05-01-2020)

Il fiore perduto dello sciamano di K - Davide Morosinotto

Recensione della redazione di Brianzabiblioteche ragazzi:
Il nuovo romanzo del vincitore del Super Premio Andersen 2017. Dopo l’America di inizi Novecento e l’Unione Sovietica della Seconda Guerra Mondiale dei suoi due precedenti romanzi, Davide Morosinotto porta i ragazzi nella natura incontaminata del Perù durante gli anni Ottanta, per raccontare non una storia sulla malattia, ma un romanzo sulla vita.
Leggi l'intervista all'autore:
https://www.ragazzimondadori.it/storie-e-non-solo/il-fiore-perduto/

Beatrice Sottosopra - Shelley Johannes

Recensione della redazione di Brianzabiblioteche ragazzi:

Beatrice Zinker ha una sorella più grande, Kate, uguale alla mamma, e un fratello più piccolo, Henry, identico al papà. Lei sta nel mezzo e non somiglia a nessuno: né a casa né a scuola.
Beatrice non ama le regole e le convenzioni. E' spesso presa di mira da chi la vorrebbe diversa, cioè uguale a tutti gli altri. Viene guardata di sbieco da chi la vorrebbe “aggiustare” o “raddrizzare”.
Dopo due anni di scuola trascorsi così, un bel giorno qualcosa inizia a cambiare...
Beatrice Sottosopra è soprattutto una ragazzina libera che prende per mano ogni bambino e lo porta sul ramo del suo albero preferito per un po’, mostrandogli una prospettiva diversa per osservare il mondo, e offrendogli la forza e il coraggio di iniziare a diventare se stesso, con convinzione contro ogni convenzione.
https://www.terre.it/rubriche/la-bussola-dei-libri/quegli-infiniti-modi-per-essere-se-stessi/

La spada e la scimitarra / Simon Scarrow

Appassiona sempre più, mano a mano che si procede nella lettura, il romanzo storico La scimitarra e la spada, ambientato nei mari e sulle coste del Mediterraneo, nella seconda metà del XVI secolo. La vicenda ha per protagonista Benedetto, un cristiano fatto prigioniero da pirati musulmani, quando la nave sulla quale viaggiava, la Padrona dei due mari, viene arrembata e acquisita come bottino. Benedetto confida però di poterla recuperare, quando Dio vorrà, e si ripromette di non lasciare nulla di intentato per raggiungere il suo scopo. Frattanto è però comprato da un ricco e intraprendente musulmano (Siman Rais, detto “Il Vaioloso”), che pure lo tratta con una certa mitezza, avendo notato le rare qualità e competenze di Benedetto, che può serbare la sua fede cristiana. La vicenda arriva ad una svolta quando Benedetto viene ingiustamente accusato di un omicidio. Preso alle strette, per salvare la propria vita, si dichiara convertito all’islamismo, ma non può scampare alla sorte di essere collocato ai remi di una nave, sul cui pennone sventola la bandiera con la mezza luna, sottoposto a condizioni di vita durissime. A seguito di altre rocambolesche vicende torna libero, dopo essersi gettato in mare con la bella Ines, che sottrae alla schiavitù dei Mori e può riconsegnare al padre, un agiato mercante di Messina.
Queste, ed altre vicende che a queste seguono, Benedetto racconta ad un tribunale ecclesiastico, presso il quale deve sostenere la sincerità della propria richiesta di essere riammesso nella Chiesa cattolica: è stato infatti sorpreso ad arrembare, da una nave musulmana, una imbarcazione cristiana con la scimitarra in mano (pronto – all’apparenza – a far strage di chiunque gli si parasse innanzi) e si è dichiarato di fede cattolica solo quando gli avversari lo avevano ormai circondato, senza dargli scampo. Il processo si prolunga per diversi giorni, tra il racconto avvincente e a tratti commovente di Benedetto, le più rare ma assai dure parole del canonico che lo accusa, la più equilibrata, paziente posizione del Vescovo, al quale spetta giudicare il caso. Convinto della sincerità di Benedetto e della giustificazione che questi porta per difendersi dall’accusa che gli viene mossa, ma ritenendo la prova poco credibile per convincere l’accusatore, il Vescovo conclude il processo concedendo a Benedetto la possibilità di riscattarsi arruolandosi come rematore in una delle navi che affronteranno la flotta musulmana nell’epico scontro che passerà alla storia come la battaglia di Lepanto del 1571.
Il romanzo si fa da qui sempre più avvincente, mettendo in luce le abilità e i nobili sentimenti di Benedetto, che cava dagli impicci più di una vola il comito della nave sulla quale viaggia, ottenendo di essere sottratto ai remi e di assumere l’incarico di capocannoniere. Le vicende belliche si intrecciano poi con quelle della vita affettiva dei personaggi; Benedetto infatti porta in salvo una seconda volta Ines e, mentre la flotta cristiana si sta raccogliendo a Messina, trova il modo di trar fuori dai guai il padre di una sua amica, finito in carcere per debiti. Gli ultimi capitoli del romanzo narrano la preparazione e lo svolgimento della memorabile battaglia di Lepanto: il raccogliersi della flotta cristiana, costituitasi per iniziativa del Santo Padre, al comando del giovanissimo don Giovanni d’Austria; le tensioni (e le riconciliazioni) che coinvolgono gli altri comandanti (specialmente il veneziano, anziano Venier) e i marinai, non di rado indisciplinati; la preparazione della strategia bellica e lo scontro divenuto incandescente negli arrembaggi, specialmente quello che aggancia le due ammiraglie, la Real e la Sultana. Lepanto è per la cristianità un grande trionfo e costituisce l’inizio di una nuova avventura, pacifica, appagante, per Benedetto, che può riconquistare, predandola ai nemici, la nave Capitana di Roma (sulla quale era stato fatto prigioniero dei musulmani) ed avere ricambiato l’affetto che nutre per Ines.
La scimitarra e la spada è appassionante, ricco di una terminologia rigorosa (che riguarda ad esempio il lessico marinaresco e i cibi consumati dai protagonisti), puntualmente documentato nei riferimenti storici, a volte segnalati in nota. Apprezzabili, specialmente negli ultimi capitoli, le citazioni dalle fonti, inserite “virgolettate” nel fluire della narrazione, come accade – a battaglia terminata – nel racconto del ritorno trionfale nel porto di Messina: “La mattina seguente uscirono tutte le galee dal porto e con gli stendardi e le bandiere fecero l’entrata con bellissimo ordine ripartite in due corni, che tenevano in mezzo la general del sig. Giovanni e la general del sig. marcantonio Colonna, strascinando sua altezza la general de’ Turchi e le altre galee nemiche per la poppa con le antenne riverse e con le loro bandiere in acqua e con l’entrar del porto fecero una bellissima salva d’artiglieria. Dopo questo la Real, insieme con quella del sig. Marcantonio , si ritirò verso Porto Reale dove smontati a terra furono ricevuti molto allegramente e accompagnati processionalmente fino alla chiesa maggiore della città dove sii celebrò la Messa in detta chiesa del reverendissimo Arcivescovo, poi si cantò il Te Deum laudamus con grandissima solennità, la qual finita don Giovanni se n’andò a palazzo accompagnato da tutta la nobiltà”.
(Gregorio Curto_03-01-2020)

Due a me, uno a te - Jörg Mühle

Redazione di BrianzaBiblioteche ragazzi:

Dall’autore dell’apprezzata serie “Coniglietto“, un nuovo albo con illustrazioni e dialoghi pieni di humour, stavolta sul tema della condivisione.
"Tornando a casa, l’orso trova tre funghi. La donnola li cucina per bene, ma quando si mettono a tavola cominciano i guai. Ognuno è convinto di avere diritto a due funghi: l’orso perché è più grosso, la donnola perché è più piccola, l’orso perché li ha trovati, la donnola perché li ha cucinati… e così via in una escalation di argomentazioni sempre più esilaranti… finché, in un batter d’occhio, la volpe risolve la questione.

Peppo - testi di Maria Cecilia Cavallone

Recensione della Redazione di Brianzabiblioteche ragazzi:

“Peppo il gatto di Aleppo”, un libro per bambini che racconta con un’adeguata chiave comunicativa le atrocità della guerra in Siria, ma anche la solidarietà che può nascere tra uomo e animali. La storia di Peppo si intreccia con quella di Mohamaad, conosciuto come Alaa, un uomo che ha scelto di rimanere nel suo Paese, nonostante la guerra, per salvare i gatti e tutti gli altri animali in difficoltà. Alaa è una persona di grande umanità, la sua storia merita di essere raccontata e conosciuta in ogni parte del mondo.

Le cose che passano - Beatrice Alemagna

Recensione dela redazione di Brianzabiblioteche Ragazzi:

"Nella vita, sono molte le cose che passano. Si trasformano, se ne vanno. Il sonno finisce. Una piccola ferita guarisce (quasi) senza lasciare traccia... La musica scivola via, i pensieri neri svaniscono, il cielo schiarisce sempre dopo la pioggia e la paura se ne va. Ma in questa metamorfosi delle piccole cose, in questo flusso inarrestabile di cambiamenti, c’è una cosa che non cambierà mai e resterà per sempre.
Beatrice Alemagna torna in catalogo con un piccolo libro illustrato, raffinato, ironico, delicatissimo dedicato a tutti i lettori, dagli zero ai duecento anni." ( Editore Topipittori )

A un passo da un mondo perfetto - Daniela Palumbo

Recensione della redazione di Brianzabiblioteche Ragazzi:
Iris è la figlia undicenne di un capitano delle SS, vicecomandante di un campo di concentramento. E' appena andata ad abitare in una nuova casa, "perfetta" come "perfetta" le sembrano la sua vita e i suoi genitori. Le cure del giardino sono affidate a Ivano: quando Iris impara a vedere gli occhi dell'uomo dietro la divisa del prigioniero, una crepa si apre nel suo cuore... Forse il suo mondo non è poi così perfetto.

Cosa c'è nella tua valigia? - Chris Naylor-Ballesteros

Recensione della Redazione di BrianzaBiblioteche ragazzi:

" Spero che tutti i genitori leggano ai propri figli questo racconto meravigliosamente illustrato, delicato e pieno di saggezza." K. Hosseini, autore del Cacciatore di Aquiloni
" Un modo semplice e potente per parlare ai bambini di gentilezza e accoglienza." A. Scheffler, illustratore del Gruffalò

Fuga in soffitta - Coline Pierré

Recensione della Redazione di BrianzaBibliotehe Ragazzi:

"Scritto in forma di diario dettagliatissimo - non solo i giorni, anche le ore e i minuti! - con simpatia, sarcasmo e un velo di malinconia struggente, Fuga in soffitta è un romanzo appassionante e pieno d’azione, ma concentrata in uno spazio minuscolo, che si legge tutto d’un fiato per la fame di sapere come proseguirà. E anche, diciamolo sottovoce, per immedesimarsi in Anouk, che porta a termine un gesto che tutti desiderano compiere, ma per cui spesso manca il coraggio."
Consigliato a chi non si sente compreso e apprezzato, per scoprire poi che in tanti ti vogliono bene e hanno bisogno di te.

Il coraggio salpa a mezzanotte - Andrea Atzori

Un'impresa quasi impossibile. Forse solo dei ragazzi potevano escogitare un piano così folle! I giovanissimi protagonisti di questa storia ripercorreranno fatti realmente accaduti durante la Seconda Guerra Mondiale. Scopriranno il valore del coraggio, della libertà e scopriranno il forte sentimento dell'amicizia. Libro ben scritto e scorrevole. Un brano del libro: "Possiamo farcela, e ce la faremo. E il nemico non si accorgerà di niente. Man mano che lo diceva, Aghata si sentiva uno strano calore che le agitava il petto. Perché era una follia. Era da incoscienti. Era pericoloso. Ma era bellissimo. E apparteneva a loro."

The stone - Guido Sgardoli

Recensione della Redazione BBRagazzi

A volte ci sono dei libri che spaventano per il loro numero di pagine, si teme di non riuscire ad arrivare alla fine, perché ci si stanca o perché si pensa di non avere il tempo per concludere la lettura e scoprire come va a finire la storia.
Io rientro tra queste persone, ma con "The stone. La settima pietra" ho voluto superare me stessa e mettermi alla prova incuriosita dalle motivazioni che lo hanno scelto tra i finalisti del Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2019, da cui poi è risultato il vincitore perché il più votato dai lettori a partire dagli 11 anni:
“The Stone è una corrente impetuosa. Grazie a una lingua tesa e precisa trascina il lettore nel mistero e lo imprigiona in una rete di avventure e relazioni. L’importanza di non indietreggiare di fronte alla verità, di guardare in faccia il meraviglioso e di venire a patti con le proprie paure è al centro di una storia dalle atmosfere gotico-irlandesi.”
Incredibile ma vero, sono arrivata fino in fondo, precisamente fino a pagina 547 dove ci sono i ringraziamenti dell'autore a tutte le persone che hanno reso possibile la scrittura e la pubblicazione della sua opera.
Invito anche te a farti trascinare in questa storia fatta di molti ingredienti: mistero, avventura, amicizia, paura, coraggio. Ti sentirai parte della banda dei quattro ragazzi che non si arrendono di fronte a nulla pur di arrivare a scoprire che cosa ha portato allo sconvolgimento della vita dell'isola e dei loro abitanti.