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Gli ultimi messaggi del Forum

R: Come ho scritto un libro per caso - Annet Huizing

Libro consigliatissimo, si legge in un attimo. La storia è semplice ma interessante, e i consigli di scrittura parte della trama lo rendono un ottimo spunto da cui partire per scrivere. Ottimo per ragazzini delle medie da leggere da soli, o più piccoli con l'aiuto di un adulto. Anche i bambini possono seguire i consigli di scrittura. Consigliato per le insegnanti da proporre come attività didattica.

La storia di Orfeo ed Euridice / raccontata da Mino Milani ; illustrazioni di Nella Bosnia

Le doti e il temperamento di Orfeo si manifestano chiaramente quando egli è ancora un ragazzo. In riva al mare, Orfeo osserva e ascolta incantato, come lui solo può vedere e udire: “il vento passava sull’acqua, la increspava, la sollevava in bianca spuma; l’acqua rispondeva ricadendo, crepitando, distendendosi. Erano due voci che cantavano insieme, e che narravano di tempeste e di bonacce, di navi e di marinai, di speranze e di avventure, vele gonfie di vento, remi che si immergevano e che si rialzavano grondanti”. Non di meno nei boschi “era ancora il vento a suscitare il suono; passava tra i rami e sui cespugli, in brezze leggere o in forti folate, e a esse musica e canto rispondevano.”
Poi appare ad Orfeo il delfico Apollo, che gli consegna la sua cetra divina: il giovane cantore ne è entusiasta al punto di non desiderare altro e scegliere per il suo avvenire il sole, la guerra e l’avventura (anziché la nebbia, la pace e la quiete), fino ad una morte che arriverà “come una fiammata”. Non esita perciò, quando ne ha l’opportunità, ad imbarcarsi con il valoroso Giasone e i suoi argonauti, impegnati a conquistare il vello d’oro nella lontana Colchide. L’impresa ha buon esito, né sarebbe riuscita senza l’apporto decisivo di Orfeo che, accompagnato dalla cetra, con il suo canto placa le guerre e consente l’attraversamento delle Simplegadi, le micidiali rocce dello stretto dell’Ellesponto, che schiacciavano le navi come le fauci di un leone.
Alle Simplegadi Orfeo incanta e salva anche una colomba, seguendo la quale giunge poi nella terra del re Erto, dove si innamora della principessa Euridice. Quando questa viene raggiunta dal morso fatale di una serpe Orfeo non ha più pace; non di meno osa ciò che una sola creatura, il semidio Ercole, ha tentato: raggiungere il Regno dei morti, per ritrovare e riportare in vita la sua amata. Orfeo supera mille ardue prove, avvalendosi all’occorrenza della sua “arma” insuperabile: la cetra del delfico Apollo, dalla quale sa sempre trarre melodie incantevoli. Giunge così al cospetto del dio Ades, re degli inferi, e incanta lui pure con la sua musica e il suo canto, fino a farsi concedere la possibilità di uscire dall’oltretomba con la sua Euridice tornata in vita: la fanciulla lo seguirà, ma Orfeo dovrà compiere il viaggio di ritorno, superando molte altre ardue prove, senza mai voltarsi a guardarla.
Le pagine che raccontano questo viaggio di ritorno dell’eroe-cantore sono colme di apprensione e di struggimento. Riuscirà Orfeo nella sua impresa o dovrà tornare tra i vivi senza Euridice, a consumare i suoi giorni nella tristezza e nell’angoscia? Le ultime pagine del libro riveleranno infine in che modo si sarà compiuto il destino del protagonista, scelto molti anni addietro al cospetto del delfico Apollo: una morte “come una fiammata”.
(Gregorio Curto – 2022-11-04)

Ricchi per la vita - Paolo Legrenzi, Leopoldo Gasbarro

Veramente noioso, pieno di storie, racconti, telefonate ma di concetti chiave o suggerimenti utili veramente pochissimi. Cito il cap. 13 pag. 157: Qualcuno di voi, arrivato a questo punto, si starà chiedendo: ma che libro stanno scrivendo questi due? Un libro di economia e finanza o un libro di storie e fiabe?" Tutto questo a pagina 157 su 221. Non perdete tempo, passate oltre.

R: La stazione - Jacopo De Michelis

864 pagine di romanzo dalla trama improbabile e assurda, stile di scrittura piatto, senza carattere, troppi elementi e situazioni diversi, a mio modesto parere almeno 400 pagine di troppo, anche 500...

La piuma cadendo impara a volare - Usama Al Shahmani

Un romanzo che è una testimonianza di come si vive in esilio, per Aida e sua sorella è un'opportunità di trovare una strada per il proprio futuro, ma per i loro genitori è un dolore che pensano di colmare solo ritornando in patria. Sullo sfondo le vicende irachene, le conseguenze della "democrazia " americana, una Bagjhdad devastata..
Aspettative, sogni, disillusioni e tanti bellissimi proverbi e modi di dire attraversano questo bellissimo libro.
Si impara sempre dalle storie di emigrazione

Sara va dal pediatra / Pauline Oud

Sara va dal pediatra per la visita di controllo della crescita. Ecco la storia narrata in questo colorato libro illustrato, in cui Sara, uno dei personaggi dei libri di Pauline Oud, è la protagonista. La narrazione illustra al bimbo i differenti passaggi di una visita di controllo, in modo semplice ma preciso. Un valido aiuto per i bimbi, affinché si preparino per la prossima visita dal pediatra, grazie all'immedesimazione in Sara, e un supporto ai genitori per accompagnare il piccolo o la piccola a questo appuntamento annuale. Con frasi corte, ironia e illustrazioni dai tratti dolci, spiega cosa accadrà. Risulta essere così un valido aiuto per i bimbi, affinché possano affrontare con consapevolezza e in modo attivo un momento che diversamente, ad alcuni, potrebbe incutere timore. Lettura fortemente consigliata.

Marina Bellezza - Silvia Avallone

Su una vecchia Volvo, Andrea, Sebastiano e Luca viaggiano sulla SP 100, “stretta tra due colossali montagne nere”. Nel desolato, affascinante paesaggio del biellese ha inizio (e si svolge quasi interamente, in pochi mesi, a partire dall’autunno del 2012) la vicenda nella quale si intrecciano le vite di Andrea e di Marina, protagonisti del romanzo. La Volvo investe poi un cervo, che i tre amici decidono di caricare nel bagagliaio del veicolo, in attesa di dare all’animale una più degna sepoltura. Già dalle prime pagine del libro si coglie come Andrea e i suoi due compagni siano giovani diversi tra loro per temperamento e storia, ma accomunati da un passato travagliato e da un grande desiderio di stabilità e di pienezza.
La trama del romanzo si svolge poi nell’intreccio tra le vicende determinate dalla tenacia di Andrea e quelle relative al successo di Marina, ambiziosa cantante desiderosa di ricchezza e fama, mentre numerosi flash back spezzano la narrazione, gettando luce sulle motivazioni del comportamento dei due protagonisti. Emerge infatti solo a tratti, e progressivamente, che Andrea ha due genitori con i quali è in conflitto da quando era bambino, in quanto figlio forse non voluto, in ogni caso meno stimato e amato del fratello maggiore Ermanno. Questi infatti ha potuto felicemente sposarsi e presto sarà padre di un bambino, dopo essere emigrato negli Stati Uniti d’America, precisamente a Tucson), dove ha trovato un prestigioso impiego presso la NASA; Andrea ha invece un povero impiego a part-time nella biblioteca di un paesino del biellese, mentre coltiva il sogno (vivamente osteggiato dal padre Raimondo) di licenziarsi e ritirarsi in una cascina ad allevare animali e produrre latticini, secondo l’esempio datogli dal nonno.
Marina ha i genitori separati, dopo una lite furibonda scatenatasi in casa qualche anno addietro; lite alla quale ha assistito impotente (o inoperosa), fino all’arrivo delle forze dell’ordine. Non cessa però di amare sia la madre, pur dedita a una vita dissoluta, sia il padre, che può vedere solo raramente, benché lo cerchi con paziente perseveranza. Il sogno di Marina, affascinante e spregiudicata cantante ventiduenne, bellissima di aspetto e dotata di una voce meravigliosa, è quello di affermarsi come star della musica: il successo ottenuto al concorso canoro biellese Cenerentola Rock le consente infatti di incontrare un impresario di nome Donatello, che la porterà a Milano e poi a Roma, dove potrà apparire in televisione ed incidere un disco che la renderà ricca e famosa.
Tra Marina e Andrea si coglie fin dalle prime pagine del romanzo un legame affettivo quanto mai travagliato, caratterizzato da una irresistibile attrattiva fisica, da ripetuti lasciarsi e ritrovarsi, da difficoltà dovute alle loro diverse ambizioni (desiderio di ricchezza e fama nell’una; nell’altro vita in isolamento, immersa nella povertà di una cascina e di una stalla). Nella loro relazione si inserisce poi Elsa, una loro compagna di classe del liceo che, innamorata coma Andrea delle montagne e dei paesini del biellese, vorrà stabilire la sua residenza nel minuscolo borgo chiamato Piedicavallo, in una rustica abitazione che condividerà (almeno per alcuni mesi) proprio con Marina.
Accanto a tematiche che si possono definire con le parole “conflitto tra le generazioni” e “desiderio di stabilità e felicità nei giovani” emerge così quella del contrasto tra una vita sociale ed economica in declino (le fabbriche chiuse, i paesi spopolati) e il fascino di luoghi spogli e poveri ma incontaminati (le montagne, il cervo, la cascina, le mucche). È proprio questo, del resto, il travaglio che angustia Marina, fino al finale a sorpresa del romanzo. Gli stessi conflitti familiari che turbano i protagonisti si ripropongono più volte con improvvisi cambi e anche colpi di scena, come accade nell’inaspettato incontro tra Ermanno e Andrea, in quella Tucson che questi aveva a lungo immaginato come un paradiso per lui irraggiungibile. Sui protagonisti grava infine, senza possibilità di scampo, ciò che l’autrice definisce come “le colpe dei padri che ricadono sui figli”.
Marina Bellezza è un appassionante struggente intreccio di conflitti, con squarci di serenità e di passioni violente, dove il linguaggio schietto dei protagonisti (farcito di parolacce dette non solo tra i giovani, ma anche dai figli ai genitori e viceversa) si alterna a delicate descrizioni delle montagne, dei torrenti, di albe e tramonti incantevoli.
(Gregorio Curto – 2022-03-04)

Altreconomia

Complimenti alla Biblioteca di Desio per aver scelto la Rivista Altreconomia, giornalisti indipendenti che lavorano su argomenti e inchieste che più di una volta hanno aperto gli occhi sulla verità.

Il gusto proibito dello zenzero / Jamie Ford

Il merito di questo romanzo è la delicatezza nel raccontare violenza, discriminazione e dolore. Ha inoltre il merito di gettare uno sguardo su un evento storico poco raccontato: la discriminazione americana nei confronti del popolo giapponese.