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Gli ultimi messaggi del Forum

Piccola volpe - Edward Van de Vendel, Marije Tolman

Recensione della redazione BBRagazzi
Piccola Volpe ha una curiosità infinita. Ama la natura, gli animali, ama corre a perdifiato ma .... oooopsss una caduta inaspettata e precipita nel vuoto . La Piccola Volpe perde i sensi e inizia a sognare. Un sogno che sembra un viaggio nei ricordi e rivede la sua tana, la sua mamma,sente l'odore del papà e i giochi che faceva con lui. Ma come tutte le belle cose anche i sogni finiscono e si ritorna alla realtà. Un racconto dolce e commovente da leggere fianco a fianco col proprio bambino

Moby Dick, o, La balena / Herman Melville ; presentazione Geminello Alvi ; prefazione e traduzione Cesare Pavese

Intrecciate alle avventure dei protagonisti della vicenda narrata, l’autore di Moby Dick offre al lettore una miniera di notizie relative alle balene e alla caccia senza regole della quale sono state vittime, al tempo in cui erano ambite specialmente per l’olio che fornivano come combustibile.
L’io narrante Ismaele, giunto a Nantucket, cittadina portuale della costa atlantica degli Stati Uniti, decide di imbarcarsi su una baleniera, dopo aver vissuto altre avventure in mare, su imbarcazioni mercantili. Prima che il Pequod (questo il nome della nave prescelta) prenda il largo, fa conoscenza con il ramponiere Quiqueg, un tipo alquanto strano, al quale tuttavia si trova presto legato da sincera amicizia. Al porto, e poi sul Pequod, compaiono via via gli altri personaggi del romanzo, tra i quali spiccano i tre ufficiali (Strbuck, Stubb e Flask) e sopra tutti il capitano Achab, munito di una vistosa protesi, da quando Moby Dick, la temutissima balena bianca, lo ha privato di una gamba, come ci viene più avanti narrato in un flash back:
Con le sue tre lance sfondate intorno e uomini e remi turbinanti nei gorghi, un capitano, afferrando dalla prora spaccata il coltello della lenza, s’era lanciato sulla balena, come un duellista dell’Arkansas sull’avversario, ciecamente tentando con una lama di sei pollici di raggiungere la vitalità, profonda una tesa, del mostro. Quel capitano era Achab. E fu allora che, passandogli sotto di colpo la sua mandibola falcata, Moby Dick gli aveva falciato la gamba, come un mietitore di uno stelo d’erba in un campo. Nessun turco dal turbante, nessun prezzolato veneziano o maltese avrebbe potuto colpirlo con più apparente malvagità.
Da quel giorno Achab non vive che per ri-incontrare e affrontare nuovamente la balena bianca, certo che l’avrebbe uccisa. Non esita perciò, dopo che la nave ha già preso il largo, a comunicare a tutto l’equipaggio questa sua ferma intenzione, perseguita in modo maniacale. Radunati tutti gli uomini in coperta, mostra loro un doblone incastonato nel legno del Pequod, promettendolo in ricompensa a chi per primo avesse avvistato il mostro. La baleniera si trattiene in mare parecchi mesi, facendo sue diverse prede, con tecniche che vengono meticolosamente descritte dall’autore: le lance che vengono dalla nave calate in mare, perché i ramponieri ritti su di esse possano da distanza ravvicinata colpire la loro preda, le operazioni con le quali la balena uccisa viene issata a fianco della nave, gli accorti interventi per estrarre dai giganti delle onde il prezioso olio, che viene poi raccolto in grossi barili.
Achab si scontra più volte con l’ufficiale Starbuck, che tenta fino all’ultimo di dissuadere il capitano da un’impresa ritenuta folle. Del grande pericolo al quale si va incontro, si prende coscienza specialmente dopo il racconto, appreso dall’equipaggio di diverse baleniere incontrate in mare aperto, della ferocia del mostro e dei danni irreparabili che questo ha recato a diverse latitudini. Achab si mostra però inflessibile. Rinnova infatti la promessa del doblone: dapprima a chi avvisti per primo Moby Dick, poi a chi colpisca e sappia uccidere il mostro, che sarà però lui stesso a ferire, dopo averlo avvistato per primo. La caccia si prolunga per più giorni, ma non ha un esito felice. Moby Dick travolge infatti il Pequod e l’intero equipaggio, causando un naufragio al quale scampa il solo io narrante.
Commoventi alcuni personaggi secondari: tra questi Pip, il marinaio reso folle da una sua caduta in mare durante una caccia e prediletto da Achab, e il capitano della “Rachele”, ansiosamente alla ricerca di un figlio, strappatogli dalle onde durante una recente caccia alla Balena bianca.
Il romanzo è scritto con un periodare ricercato, denso di termini inconsueti, di non immediata comprensione (non solo quelli appartenenti al gergo nautico); si fa tuttavia ben apprezzare dal lettore questa ricercatezza, manifestata anche in periodi densi di citazioni dotte e di similitudini, come nel passo che segue:
A proposito di questi ultimi leviatani, essi hanno due salde roccaforti che, secondo ogni umana probabilità, resteranno per sempre inespugnabili. E come all’invasione delle vallate i frigidi svizzeri si ritiravano sulle montagne, così, cacciate dalle savane e dalle radure dei mari di mezzo, le balene da osso possono infine ricorrere alle loro cittadelle polari e, tuffandosi sotto quelle estreme barriere e pareti vitree, risalire tra i campi e i banchi di ghiaccio e, in un cerchio incantato di eterno dicembre, lanciar la sfida ad ogni inseguimento umano.
(Gregorio Curto_03-05-2020)

Una rivoluzione di carta - Gigliola Alvisi

Recensione della readazione BBRagazzi
Cercare di sopravvivere e crescere mentre attorno tutto è ridotto a macerie e desolazione: è la missione di Frido all'indomani della fine della Seconda Guerra Mondiale in un paese, la Germania, dove anche gli adulti faticano a ritrovare il senso della propria vita e quel sentimento di comunità fondamentale per guardare al futuro.
Ma una luce accenderà i sogni e le speranze del giovane protagonista e dell'intera umanità, quella portata da Jella Lepman col suo ambizioso progetto: riconsegnare ai bambini quei libri e quelle storie dei quali erano stati privati negli anni bui del nazismo, perché "i libri sono come ponti sopra a fiumi impetuosi, sopra a rapide di pregiudizio e ignoranza che rischiano di inghiottirci"

Il cielo non ha muri - Agustín Fernández Paz

Recensione della redazione BBRagazzi
Un bellissimo racconto di amicizia tra due bambini, che con semplicità vivono serenamente la loro vita gustando il piacere dello stare insieme, di emozionarsi insieme. Fino a quando la stupidità dell'uomo , con i suoi pregiudizi ed egoismi, distrugge tutto questo portando separazione e odio, costruendo un muro che divide la città in due. Ma non sarà sufficiente un muro per annientare un sentimento forte come l'amicizia. Il cielo non lo puoi chiudere dietro un muro, sarà proprio il cielo il legame tra i due bambini

Quindici giorni senza testa / Dave Cousins ; traduzione di Giulia Guasco

Recensione della redazione BBRagazzi
Un padre sparito, una madre alcolizzata e violenta e i soldi che mancano. Laurence ha 15 anni un fratellino di 6 e una forza enorme per affrontare la sua situazione familiare. Laurence ha voglia di una vita normale, di rimettere le cose a posto e smetterla di nascondersi per non finire nelle grinfie dei servizi sociali. Laurence deve inventarsi qualcosa per gestire questa situazione e l’occasione arriva tramite un quiz radiofonico: tutte le sere il ragazzo telefona, risponde e passa il turno. Lo scopo del gioco è non farsi eliminare per poter vincere una vacanza di due settimane per tutta la famiglia.
Una storia che insegna ad avere fiducia nelle proprie capacità, anche quando si ha una famiglia come quella di Laurence, ma non per questo, priva di emozioni

Quindici giorni senza testa - Dave Cousins

b]Recensione della redazione BBRagazzi
Un padre sparito, una madre alcolizzata e violenta e i soldi che mancano. Laurence ha 15 anni un fratellino di 6 e una forza enorme per affrontare la sua situazione familiare. Laurence ha voglia di una vita normale, di rimettere le cose a posto e smetterla di nascondersi per non finire nelle grinfie dei servizi sociali. Laurence deve inventarsi qualcosa per gestire questa situazione e l’occasione arriva tramite un quiz radiofonico: tutte le sere il ragazzo telefona, risponde e passa il turno. Lo scopo del gioco è non farsi eliminare per poter vincere una vacanza di due settimane per tutta la famiglia.
Una storia che insegna ad avere fiducia nelle proprie capacità, anche quando si ha una famiglia come quella di Laurence, ma non per questo, priva di emozioni

Luigi I, re delle pecore / Oliver Tallec

Recensione della redazione BBRagazzi
Un colpo di vento e una corona blu finisce casualmente sulla testa della pecora Luigi e immediatamente le cose cambiano. Luigi si sente un Re, si nomina da solo Re Luigi I e inizia a comandare sul gregge, imponendo regole e decisioni, perchè si sente potente. Le pecore un po' frastornate da questa novità, cercano di seguire le regole di Luigi ma quando di esagera, si esagera! ... poi un giorno un altro colpo di vento spazza via dalla testa di Luigi la corona blu facendoli perdere il suo potere! Un racconto divertente sulla prepotenza, il potere e i suoi effetti

Erano tutti figli miei - Anna Lavatelli

Recensione della redazione BBRagazzi
Quanto coraggio ci vuole, in un periodo particolare in cui le leggi razziali dominavano l’esistenza di ogni individuo, nascondere un gruppo di bambini orfani ed ebrei. Eppure Giuseppina questo coraggio lo ha trovato, accogliendo i bambini nella sua casa, dando loro una dignità e una prospettiva di vita migliore.
Un personaggio come Giuseppina e come molti altri che come lei hanno rischiato la propri vita per il bene del prossimo

Nonna gangster / David Walliams ; illustrazioni di Tony Ross ; tradotto dall'inglese da Simone Barillari

Recensione della redazione BBRagazzi
Tutti noi, o meglio, chi è fortunato, ha una nonna. Una nonna che ti coccola, ti vizia, ti cura e qualche volta ti sgrida, insomma una “nonna normale”. Ma vi siete mai chiesti come era la nonna quando era giovane? Cosa sapete realmente di lei e del suo passato? Forse è il caso di indagare, ovviamente senza dare nell’occhio, per non ritrovarvi come Ben (protagonista del racconto) a scoprire che la sua cara e normale nonnina in realtà è una gangster! … oppure no?!! …. Leggete ragazzi e preparatevi ai colpi di scena

Non piangere non ridere non giocare / Vanna Cercena

Recensione della redazione BBRagazzi
Una storia che parla di immigrazione ma non come le solite storie che siamo abituati ad ascoltare. Questa è la storia di una mamma italiana che, costretta ad andare in Svizzera a lavorare, è costretta a portare con sé anche la figlia Teresa. La legge Svizzera, per evitare che i lavoratori stranieri risiedano nel proprio paese, non è permesso loro di portare con sé nessun familiare. Teresa vive clandestinamente all’ interno della mansarda e costretta a rispettare tre regole fondamentali: non piangere, non ridere, non giocare. Ma la cosa sorprendente è che sui tetti di quella casa può nascere un’amicizia e un’avventura

Il miracolo della speranza : il cardinale François-Xavier Nguyen Van Thuan apostolo di pace / Andre Nguyen Van Chau

   Intrecciata alla storia del Vietnam e in gran parte in un Paese travagliato da cambiamenti epocali e vertiginosi, si svolge la vita di Francois-Xavier Nguyen Van Thuan, che il volume scritto da Van Chau ci presenta con ampiezza (prendendo le mosse dagli antenati – cristiani perseguitati – del biografato) e con dovizia di particolari. Francois-Xavier nasce il 17 aprile del 1928 in un sobborgo della città di Hue, nel Vietnam centrale. A tredici anni entra in seminario, sostenuto dalla solida fede testimoniatagli dai suoi genitori e da altri illustri personaggi della famiglia. L’amore per la sua terra e il suo popolo è un altro elemento fondamentale che Van Thuan assimila da genitori, nonni e zii, alcuni dei quali (specialmente gli zii Diem e Cam) assumono cariche di grande prestigio e responsabilità, che – negli anni della guerra civile e dell’avvento del comunismo – costeranno loro persecuzioni ed anche il sacrificio della vita.
   Francois-Xavier porta avanti i suoi studi (prima ad An Ninh nel seminario minore, poi a Hue in quello maggiore) avendo poche occasioni di tornare a casa e rincontrare i suoi familiari; partecipa tuttavia intensamente a quelle che sono le vicende dei suoi congiunti e si interessa costantemente alla situazione politica del Vietnam, che passa in pochi anni dalla condizione di colonia francese a quella di terra devastata dalla guerra civile nella quale intervengono le forze armate statunitensi, a Paese governato dai comunisti chiamati comunemente Vietcong.
   Per quanto riguarda le tappe del suo ministero e gli incarichi che gli vengono affidati, viene ordinato sacerdote nel 1953 e si reca quindi a Roma alcuni mesi a studiare alla Pontificia Università Urbaniana; nel 1960 viene nominato rettore del seminario minore dove egli stesso aveva studiato, nel 1967 vescovo di Nha Trang, carica che gli consente in pochi anni di incrementare i seminaristi della sua diocesi e di ordinare un gran numero di sacerdoti, con una “politica ecclesiale” che si rivelerà di grande utilità nell’immediatamente seguente periodo di persecuzione della Chiesa.
   Divenuto nel 1975 vescovo ausiliare di Saigon (e destinato a divenire successore del vescovo allora in carica) Van Thuan si adopera anche per una missione umanitaria di soccorso alle popolazioni flagellate dalla guerra. Poco dopo viene arrestato ed iniziano per lui lunghi anni di confino o di domicilio coatto, alternati a periodi di detenzione in condizioni durissime: isolamento assoluto, spazi angusti, cibo scarso e sporcizia, ambienti malsani e bui. Francois-Xavier affronta ogni situazione con grande coraggio, ma il suo biografo (certo per averne ascoltato il racconto direttamente dal protagonista) non nasconde che il Vescovo arriva quasi allo sfinimento delle forze fisiche e alla perdita della lucidità necessaria per pregare. Negli spazi che a tratti gli lasciano i suoi persecutori (come accade ad esempio durante gli arresti domiciliari prima nella parrocchia di Cay Vong, quindi a Giang Xa) Van Thieu riesce non di meno ad essere un testimone della fede cristiana ed un apostolo. Scrive sul retro di vecchi foglietti di calendario i diversi capitoli di quello che diventerà un libro pubblicato all’insaputa e a dispetto delle autorità civili (Il cammino della speranza), raccoglie a sé numerosi fedeli che può periodicamente incontrare e confortare, riesce persino a toccare il cuore degli agenti incaricati di sorvegliarlo.
   La liberazione giunge inaspettata il 21 novembre del 1988, ma Van Thuan non potrà più dimorare nel suo amato Vietnam. Si reca dapprima in Australia per salutare la madre ed altri suoi familiari in esilio, quindi a Roma dove il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, ritenendo imprudente un suo ritorno in patria, gli affida cariche di grande responsabilità (dapprima vice-presidente, poi Presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace). Divenuto cardinale nel gennaio del 2001, muore a causa di una rara forma di cancro il 16 settembre 2002.
   La vita di Van Thuan è un vero “cammino della speranza”, come recita il titolo del volume già ricordato. Nella scrupolosità della sua formazione spirituale, nello zelo apostolico, nelle prove della persecuzione e della detenzione, egli ha dato prova di non anteporre nulla all’amore di Cristo amando la sua famiglia, il suo Paese, i fedeli della diocesi, gli uomini (soprattutto poveri e tribolati) del mondo intero, perfino i nemici: tutto questo non senza un itinerario di conversione nel quale è stato guidato anzitutto dalla madre, che prima di lui ha saputo perdonare chi ha perseguitato e ucciso gli amatissimi e integerrimi membri della famiglia, osteggiati dai Vietcong.
(Gregorio Curto - 12-10-2008)

Respira con me - Raffaella Romagnolo

Recensione della redazione BBRagazzi
Una gita in montagna di due giorni, Armando e suo padre, nulla più. Niente cellulare, niente tecnologia , niente amici, solo l'incantevole natura selvaggia che li avvolge. Una doppia sfida per un padre rimasto vedovo, raggiungere la vetta Punta Libertè e riacquistare l'affetto e la fiducia di un figlio adolescente. Panorami incantevoli e viste mozzafiato, ma della montagna non ti devi fidare ciecamente perchè quando meno te lo aspetti ... Un'avventura che fa sperare, una storia che fa emozionare!

Mare di zucchero / Mario Desiati

Recensione della redazione BBRagazzi
Una bella storia di immigrazione che inizia con un viaggio a bordo di una nave carica di zucchero partita dall’Albania in direzione Italia, porto di Bari. Un viaggio di tanti disperati alla ricerca di un futuro migliore e tra questi tanti bambini. Una storia che si incrocia con quella di Luca, un ragazzino pugliese arrivato al porto di Bari con il padre per aiutare le forze dell’ordine a gestire gli sbarchi. Luca aiuta un ragazzino albanese in difficoltà e con lui instaurerà un’amicizia che andrà oltre la diversità culturale, la diversità di linguaggio perché una sola cosa gli accumuna: la voglia di libertà

Il mio amico invisibile

recensione della redazione BBRagazzi
Gianni è un ragazzino sveglio, eppure quando ha un problema, non ha mai la forza di reagire se non con l’aiuto di Pac. Vi chiederete chi è Pac? Un ragazzino della stessa età di Gianni, simpaticissimo e ironico, capace di sdrammatizzare qualsiasi problema. E’ per questo che Gianni ha sempre bisogno del sui aiuto, perché lo fa sentire tranquillo. L’unico particolare o difetto, valutate voi … è invisibile! Avete capito bene, c’è ma non c’è! Insomma, volete saperne di più? L’unico modo è leggere la storia

Il cielo non ha muri / Agustín Fernández Paz ; traduzione di Maria Concetta Scotto di Santillo ; illustrazioni di Desideria Guicciardini ; [prefazione di Vivian Lamarque]

Recensione della redazione BBRagazzi
Un bellissimo racconto di amicizia tra due bambini, che con semplicità vivono la loro vita, il piacere di stare insieme, il condividere emozioni, tutto sembra perfetto. Ma la stupidità degli uomini non ha limiti. Con i suoi pregiudizi ed egoismi iniziano a costruire un muro che dividerà la città di due. Un muro alto, che ti toglie la vista ma soprattutto ti toglie la libertà. Ma basterà un muro per annullare il forte sentimento di amicizia tra i due? Solo l'ingegno e la fantasia dei bambini potrà vincere contro l'ignoranza.