Community » Forum » Recensioni

Marina Bellezza
5 1
Avallone, Silvia

Marina Bellezza

Milano : Rizzoli, 2014

Abstract: Marina ha vent'anni e una bellezza assoluta. È cresciuta inseguendo l'affetto di suo padre, perduto sulla strada dei casinò e delle belle donne, e di una madre troppo fragile. Per questo dalla vita pretende un risarcimento, che significa lasciare la Valle Cervo, andare in città e prendersi la fama, il denaro, avere il mondo ai suoi piedi. Un sogno da raggiungere subito e con ostinazione. La stessa di Andrea, che lavora part time in una biblioteca e vive all'ombra del fratello emigrato in America, ma ha un progetto folle e coraggioso in cui nessuno vuole credere, neppure suo padre, il granitico ex sindaco di Biella. Per lui la sfida è tornare dove ha cominciato il nonno tanti anni prima, risalire la montagna, ripartire dalle origini. Marina e Andrea si attraggono e respingono come magneti, bruciano di un amore che vuole essere per sempre. Marina ha la voce di una dea, canta e balla nei centri commerciali trasformandoli in discoteche, si muove davanti alle telecamere con destrezza animale. Andrea sceglie invece di lavorare con le mani, di vivere secondo i ritmi antichi delle stagioni. Loro due, insieme, sono la scintilla.

198 Visite, 1 Messaggi
Utente 26700
50 posts

Su una vecchia Volvo, Andrea, Sebastiano e Luca viaggiano sulla SP 100, “stretta tra due colossali montagne nere”. Nel desolato, affascinante paesaggio del biellese ha inizio (e si svolge quasi interamente, in pochi mesi, a partire dall’autunno del 2012) la vicenda nella quale si intrecciano le vite di Andrea e di Marina, protagonisti del romanzo. La Volvo investe poi un cervo, che i tre amici decidono di caricare nel bagagliaio del veicolo, in attesa di dare all’animale una più degna sepoltura. Già dalle prime pagine del libro si coglie come Andrea e i suoi due compagni siano giovani diversi tra loro per temperamento e storia, ma accomunati da un passato travagliato e da un grande desiderio di stabilità e di pienezza.
La trama del romanzo si svolge poi nell’intreccio tra le vicende determinate dalla tenacia di Andrea e quelle relative al successo di Marina, ambiziosa cantante desiderosa di ricchezza e fama, mentre numerosi flash back spezzano la narrazione, gettando luce sulle motivazioni del comportamento dei due protagonisti. Emerge infatti solo a tratti, e progressivamente, che Andrea ha due genitori con i quali è in conflitto da quando era bambino, in quanto figlio forse non voluto, in ogni caso meno stimato e amato del fratello maggiore Ermanno. Questi infatti ha potuto felicemente sposarsi e presto sarà padre di un bambino, dopo essere emigrato negli Stati Uniti d’America, precisamente a Tucson), dove ha trovato un prestigioso impiego presso la NASA; Andrea ha invece un povero impiego a part-time nella biblioteca di un paesino del biellese, mentre coltiva il sogno (vivamente osteggiato dal padre Raimondo) di licenziarsi e ritirarsi in una cascina ad allevare animali e produrre latticini, secondo l’esempio datogli dal nonno.
Marina ha i genitori separati, dopo una lite furibonda scatenatasi in casa qualche anno addietro; lite alla quale ha assistito impotente (o inoperosa), fino all’arrivo delle forze dell’ordine. Non cessa però di amare sia la madre, pur dedita a una vita dissoluta, sia il padre, che può vedere solo raramente, benché lo cerchi con paziente perseveranza. Il sogno di Marina, affascinante e spregiudicata cantante ventiduenne, bellissima di aspetto e dotata di una voce meravigliosa, è quello di affermarsi come star della musica: il successo ottenuto al concorso canoro biellese Cenerentola Rock le consente infatti di incontrare un impresario di nome Donatello, che la porterà a Milano e poi a Roma, dove potrà apparire in televisione ed incidere un disco che la renderà ricca e famosa.
Tra Marina e Andrea si coglie fin dalle prime pagine del romanzo un legame affettivo quanto mai travagliato, caratterizzato da una irresistibile attrattiva fisica, da ripetuti lasciarsi e ritrovarsi, da difficoltà dovute alle loro diverse ambizioni (desiderio di ricchezza e fama nell’una; nell’altro vita in isolamento, immersa nella povertà di una cascina e di una stalla). Nella loro relazione si inserisce poi Elsa, una loro compagna di classe del liceo che, innamorata coma Andrea delle montagne e dei paesini del biellese, vorrà stabilire la sua residenza nel minuscolo borgo chiamato Piedicavallo, in una rustica abitazione che condividerà (almeno per alcuni mesi) proprio con Marina.
Accanto a tematiche che si possono definire con le parole “conflitto tra le generazioni” e “desiderio di stabilità e felicità nei giovani” emerge così quella del contrasto tra una vita sociale ed economica in declino (le fabbriche chiuse, i paesi spopolati) e il fascino di luoghi spogli e poveri ma incontaminati (le montagne, il cervo, la cascina, le mucche). È proprio questo, del resto, il travaglio che angustia Marina, fino al finale a sorpresa del romanzo. Gli stessi conflitti familiari che turbano i protagonisti si ripropongono più volte con improvvisi cambi e anche colpi di scena, come accade nell’inaspettato incontro tra Ermanno e Andrea, in quella Tucson che questi aveva a lungo immaginato come un paradiso per lui irraggiungibile. Sui protagonisti grava infine, senza possibilità di scampo, ciò che l’autrice definisce come “le colpe dei padri che ricadono sui figli”.
Marina Bellezza è un appassionante struggente intreccio di conflitti, con squarci di serenità e di passioni violente, dove il linguaggio schietto dei protagonisti (farcito di parolacce dette non solo tra i giovani, ma anche dai figli ai genitori e viceversa) si alterna a delicate descrizioni delle montagne, dei torrenti, di albe e tramonti incantevoli.
(Gregorio Curto – 2022-03-04)

  • «
  • 1
  • »

1055 Messaggi in 1024 Discussioni di 133 utenti

Attualmente online: Ci sono 40 utenti online