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La baracca dei tristi piaceri : romanzo / Helga Schneider
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SCHNEIDER, Helga

La baracca dei tristi piaceri : romanzo / Helga Schneider

Milano : Salani, 2009

Abstract: Stava lì, l'aguzzina delle SS, capelli biondi e curati, il rossetto sulla bocca dura, l'uniforme impeccabile... Stava lì e pronunciò con sordida cattiveria: Ho letto sulla tua scheda che eri la puttana di un ebreo. È meglio che ti rassegni: d'ora in poi farai la puttana per cani e porci. Così racconta l'anziana Frau Kiesel all'ambiziosa scrittrice Sveva, dando voce a un dramma lungamente taciuto: quello delle prigioniere dei lager nazisti selezionate per i bordelli costruiti all'interno stesso dei campi di concentramento, con l'ipocrita e falsa giustificazione di voler limitare l'omosessualità tra i deportati. Donne i cui corpi venivano esposti ai sadici abusi delle SS e dei prigionieri maschi - spesso veri e propri relitti umani che malgrado tutto preferivano rinunciare a un pezzo di pane per scambiarlo con pochi minuti di sesso. Donne che alla fine della guerra, schiacciate dall'umiliazione e dalla solitudine, invece di denunciare quella tragedia fecero di tutto per nasconderla e seppellirla dentro di sé. In questo capitolo della memoria storica personale e collettiva, Helga Schneider continua, con lucidità e compassione, ma anche con implacabile giudizio, a dare testimonianza di ciò che è accaduto perché non si ripeta mai più.

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Utente 5969
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La struttura del libro è "a intervista" con continui flashback dal presente al passato: protagonista una donna tedesca sopravvissuta ai campi e della sua scellerata scelta non scelta di essere una prostituta. Il tema decisamente scottante ed emotivamente scioccante è stato trattato, dal mio punto di vista, con eccessivo distacco, dato proprio dal personaggio anziano della protagonista. Non so se fosse voluto, ma non ha creato empatia

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