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Annabelle
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Bengtsdotter, Lina

Annabelle

Milano : DeA Planeta, 2019

Abstract: Avere diciassette anni. Rubare il vestito celeste alla mamma per andare a una festa. E poi sparire nel nulla. Annabelle svanisce così, senza un motivo e in apparenza senza lasciare traccia. La famiglia, gli amici, i vicini: nessuno nella piccola comunità di Gullspang, sprofondata tra le fitte foreste di Svezia, sembra in grado di fornire elementi su quanto accaduto quel venerdì notte. Al padre, che invano esce a cercarla per la campagna, e alla madre, consumata dall'angoscia e dal senso di colpa, non resta che affidarsi agli agenti della polizia criminale che da Stoccolma giungono a prendere in mano le indagini. Per l'agente Charline Lager, però, scoprire chi era Annabelle e cosa le è successo non significa solo affrontare un caso tra i più delicati e complessi di sempre. Perché un passato come il suo non si cancella. E perché Gullspang - le casette uguali, le acque fredde del lago, l'emporio abbandonato e i segreti che nasconde - non è un posto qualunque, ma il suo posto, quello che si porta scolpito dentro e dal quale fuggire è semplicemente impossibile

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Utente 8608
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Recensione a cura di Sara Valentino
Un romanzo d’esordio che mi ha rapita letteralmente, catturata sin dalle primissime pagine.
Un thriller nordico, a tinte noir, ambientato in epoca contemporanea a Gullspang, vicino alla più grande e frequentata Stoccolma.
Una ragazzina di soli diciassette anni svanisce nel nulla. Una festa, fiumi di alcol, droga, ragazzi annoiati e spaventati per il futuro inesistente, che sanno di poter avere continuando a vivere a Gullspang.
Annabelle, questo il nome della ragazza scomparsa, ruba un abito azzurro alla madre con cui non ha rapporti idilliaci e va alla festa, quella maledetta festa e semplicemente scompare.
“stava andando nel luogo dove tempo prima si era ripromessa di non tornare più”
Charile, poliziotta con un oscuro passato alle spalle e segreti mai confessati sepolti proprio a Gullspang, viene incaricata di seguire le indagini con un collega.
“Ma chi voleva restare giovane per sempre? Tutti gli adulti che dicono di rimpiangere la giovinezza devono averla dimenticata, oppure sono davvero bacati nel cervello”
Charlie deve ripercorrere il suo passato per riuscire a dare al presente un senso, anche se poi alla fine ogni segreto, anche il peggiore, sembra non avere nulla a che vedere con la sparizione di Annabelle.
Molti, troppi, avrebbero un movente per uccidere Annabelle, inoltre i segreti che vogliono celare al mondo, il loro piccolo mondo, rallentano le indagini.Il tempo stringe, bisogna ritrovare la ragazzina …viva!
“L’amore riesce sempre a rincretinire le persone”
E’ un romanzo che non lascia scampo alla sofferenza, al dolore, un romanzo dove le storie rosee non hanno spazio, è nero come il fondo di un pozzo o di un orrido, come il pozzo che Charlie dovrà attraversare.
“Ripensò alle parole di lui su quanto fosse meravigliosa e stupenda. Stai attenta agli uomini che pronunciano tante belle parole, le aveva detto Betty una volta, Sono i peggiori”
A volte è difficile sopravvivere a una delusione, alle donne piace la favola ma spesso è tutto molto più materiale. Oggetti e via..
Le parole hanno il potere di far volare in alto e allo stesso tempo, con lo stesso ritmo, si piomba a terra, un po’ fracassati, un po’ distrutti e per usare le parole di una nota canzone: ” la vita è come una marea, ti porta in secca o in alto mare.. ”
Alle volte si vince, altre si perde. Alcune volte si ritrova la soluzione, altre no.. Annabelle dove sarà? Morta? Fuggita? Tornerà? Increduli gli abitanti si guardano l’un l’altro, per cercare tra loro il mostro, altre volte si proteggono nonostante tutto.
“Qualche volta si arriva al mare. Prima o poi ci si arriva sempre”

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