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Madrigale senza suono
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TARABBIA, Andrea

Madrigale senza suono

Torino : Bollati Boringhieri, 2019

Abstract: Un uomo solo, tormentato, compie un efferato omicidio perché obbligato dalle convenzioni del suo tempo. Da lì scaturisce, inarginabile, il suo genio artistico. Gesualdo da Venosa, il celebre principe madrigalista vissuto a cavallo tra Cinque e Seicento, è il centro attorno a cui ruota il congegno ipnotico di questo romanzo gotico e sensuale. Come può, è la domanda scandalosa sottesa, il male dare vita a tale e tanta purezza sopra uno spartito? Per vendicare l'onore e il tradimento, il principe di Venosa uccide Maria D'Avalos, dopo averla sposata con qualche pettegolezzo e al tempo stesso con clamore. Fin qui la Storia. Il resto è la nostalgia che ne deriva, la solitudine del principe: è lì, nel sangue e nel tormento, che Andrea Tarabbia intinge il suo pennino e trascina il lettore in un labirinto. Questa storia ? è ciò che il lettore scopre sbalordito ? ci parla dritti in faccia, scollina i secoli e arriva fino al nostro oggi, si spinge fino a lambire i confini noti eppure sempre imprendibili tra delitto e genio.

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Utente 5969
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Mi spiace un po' mettere un voto così a un autore di cui apprezzo principalmente la crudezza di scrittura, l'essere dentro il personaggio narrato senza filtri, senza remore, ma questo libro l'ho trovato "faticoso" e l'intromissione di un'altra voce narrante, bell'artifizio, l'ho trovata poco funzionale, sembravano due narrazioni parallele, non sono mai entrata realmente nelle pagine e nell'animo dei personaggi. Questo rimpiango di questo libro: Tarabbia è capace di farti entrare in empatia anche con il male, col brutto, svelando le sfumature dell'animo. Qui non è avvenuto. Peccato

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