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Io, Tituba strega nera di Salem / Maryse Condé ; traduzione di Maria Adelaide Mori
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CONDÉ, Maryse

Io, Tituba strega nera di Salem / Maryse Condé ; traduzione di Maria Adelaide Mori

Firenze : Giunti, 2001

Abstract: Un romanzo storico che parte dalla vera vicenda di Tituba, giovane schiava di origine caraibica di proprietà del reverendo Parris, pastore puritano di Salem nel New England. Nel 1692 la nera Tituba fu accusata di istigare le donne e le fanciulle bianche alla stregoneria e i commerci con il Maligno; la giovane veniva dalle piantagioni delle Antille e il romanzo si apre sulle sue origini, sull'infanzia in cui viene iniziata ai riti e alla magia da una vecchia curatrice africana, fino alla vita di stenti e umiliazioni nelle comunità puritane del Nord America.

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Utente 8608
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Recensione a cura di Sara Valentino

Quanto accadde a Salem nel 1692 è rimasto nella nostra memoria collettiva come un triste e drammatico ricordo. Ne ho letto spesso in vari romanzi e saggi con riportati i processi veri e propri.

Maryse Condè in questo suo romanzo del 1992, da pochissimo riproposto in questa nuova edizione dalla casa editrice Giunti a seguito anche del premio vinto (nel 2018 Nobel alternativo per la letteratura), ci racconta una storia che parte da più lontano. Parte da un imprecisato giorno quando Abena sedicenne dalla pelle nere viene violentata su una nave, la Christ the King, e poi acquistata come schiava. Nacque da questa violenza la piccola Tituba. “C’è molto sporco qui. Non avevo più voglia di vivere, per me la vita era una pozzanghera d’acqua nera da evitare.”

Non passerà molto tempo e Abena sarà impiccata, la prima delle innumerevoli tragedie che solcheranno la vita di Tituba. Sarà affidata a Man Yaya una vecchia curatrice con poteri medianici, sarà lei a crescere e istruire la giovane Tituba finchè il cielo glielo consentirà, sarà lei a insegnarle a curare, a guardare con gli occhi del cuore e a vedere oltre il velo della vita.

“Si allontanò, non senza che io cogliessi l’espressione di tristezza che le era calata sul volto. Senza dubbio vedeva a quel punto l’inizio del compiersi del mio destino. La mia vita, fiume che non potrà mai essere interamente deviato”

Tutto il romanzo è permeato della struggente situazione in cui i neri erano costretti a vivere, la schiavitù.
Segue
http://septemliterary.altervista.org/io-tituba-strega-nera-di-salem-di-maryse-conde/

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