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Heidi / Johanna Spyri ; tradotto da Alessandra Lavagnino
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Spyri, Johanna

Heidi / Johanna Spyri ; tradotto da Alessandra Lavagnino

Firenze : Giunti Marzocco, c1995

Abstract: Heidi è una bambina figlia della natura, ma se nella baita del nonno il suo cuore canta, giunta in città, ospite di una famiglia ricca, si sente prigioniera e triste. E benché combini disastri e sovverta abitudini e regole di vita di tutti quanti hanno a che fare con lei, con la sua dolcezza conquista l'affetto di molti, lasciando un vuoto quando se ne va per tornare in montagna.

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Alla tenera età di cinque anni, Heidi si trova ad essere orfana e con una storia della sua famiglia così travagliata, che la zia Dete, dopo averla tenuta con sé senza farle troppe coccole, prende la decisione irrevocabile (e a suo giudizio incontestabile) di portarla dal nonno, un anziano signore che vive isolato e non ha affatto la fama di essere un brav’uomo. Alla prova dei fatti però le opinioni della gente si rivelano pregiudizi infondati, perché la piccola cresce ben voluta dal “nonno dell’alpe” che offre alla nipotina tutte le sue cure e la fa crescere serena, in un ambiente ristretto ma più di ogni altro salutare e accogliente. Heidi gusta il latte appena munto e il formaggio abbrustolito che costituiscono il suo principale nutrimento, vive all’aria aperta ammirando i fiori e altre meraviglie della natura, riposa serena in un povero giaciglio preparatole nel fienile, dal quale ogni sera può contemplare un meraviglioso cielo stellato. Pochissime le persone che frequenta, ma tutte sono bei tipi, che le vogliono bene: oltre al nonno, c’è il giovanissimo Peter, un ragazzetto dedito a far pascolare un gregge, che comprende anche Cigna e Orsetta (le due capre del nonno). C’è poi la famiglia di Peter (che abita in una povera casetta nel Dorfli, la parte alta della cittadina di Mayenfeld), costituita dalla mamma e dalla nonna del ragazzetto. Specialmente la nonna si rivela una grande amica di Heidi: è anziana e cieca, ma con una fede incrollabile, che le consente di abbracciare serenamente la povertà e l’infermità e di mostrare per Heidi una grande tenerezza.
La piccola è sana e felice, ma pesano delle incognite sul suo futuro. Quando arriva per lei l’età in cui dovrebbe iniziare la scuola, il nonno non vuole in alcun modo lasciarla andare, neppure quando il Parroco gli fa presente che non si può diventar grandi senza un minimo di istruzione. La situazione si sblocca così solo quando, inaspettata e ancora incontestabile (a suo avviso) la zia Dete interviene una seconda volta per riprendersi Heidi; non la terrà però con sé: ha deciso di rispondere all’appello del signor Sesemann, un ricco vedovo di Francoforte, che cerca una compagna per la figlioletta Clara, bambina di undici anni affetta da una malattia che la costringe su una sedia a rotelle. In casa Sesemann Clara non si trova affatto bene, ma si affeziona a Clara, che a sua volta le dimostra un grande affetto, e alla nonna di lei, dalla quale imparerà come far fronte alle prove più aspre della vita. Nella lussuosa di casa di Francoforte a Clara mancano tanto l’aria pura, i prati e il sole, i fiori e il cielo stellato, come si può vedere solo in montagna. C’è poi la terribile signorina Rottermeier, rigidissima precettrice di Clara, che non può sopportare la bambina analfabeta venuta dalla selvaggia alpe. La piccola sta così male che ne soffre fino a piangere e ad ammalarsi. È a questo punto della vicenda che interviene la nonna di Clara, che dà ad Heidi il suggerimento che le cambia la vita. Le chiede se ha qualche dispiacere e, avuta come risposta “è cosa che non posso dire”, le consiglia:
“Vieni, bambina, debbo dirti una cosa. Quando si ha dentro una pena che non si può dire a nessuno, allora ci si confida con Dio, lassù nel cielo, e lo si prega, perché Lui solo può aiutarci in ogni pena. Tu questo lo sai, vero? E lo preghi ogni sera, ringraziandolo del bene che ti ha dato e chiedendogli di allontanare il male da te?”.
Heidi è completamente disorientata, perché non ha visto mai suo nonno andare in chiesa né il vecchio le ha insegnato a pregare. Ma la nonna di Clara ha aperto una breccia nel cuore di Heidi. Poi le insegna la storia di un figlio che si era allontanato dal padre, ma era poi ritornato, e il padre, invece di rimproverarlo, gli era andato incontro per accoglierlo a braccia aperte e gli aveva fatto una grande festa. Clara ascolta, impara e racconterà poi lei stessa questa storia al nonno, dopo che avrà imparato a leggere e avrà constatato (altro insegnamento della nonna di Clara) che se il buon Dio non ci dà subito quello che gli chiediamo, lo fa perché ci prepara un dono più grande e ancora più bello di quello che gli avevamo domandato con insistenza.
(Gregorio Curto_31-08-2020)

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