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[Im]perfetti /  Luigi Ballerini
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Ballerini, Luigi <1963- >

[Im]perfetti / Luigi Ballerini

Milano : Il castoro, 2016

Abstract: Anno Settantadue dalla Fondazione del Sistema. L'ingegneria genetica divide la società in due rigide classi: i Perfetti, programmati per l'eccellenza, e gli imperfetti, nati da donna e destinati ai lavori più umili. È il momento che tutti attendono: sta per cominciare il GST, il grande talent show che decreterà il migliore tra i Perfetti di tutto il Sistema. Tre ragazzi sono fra i concorrenti selezionati: Eira P, bella e spavalda, è abituata a essere la prima in tutto; Maat P, ironico e diffidente, deve dimostrarsi all'altezza delle ambizioni del padre; Adon P, calmo e determinato, non può accettare niente di meno della vittoria. Il successo è un destino scritto nei loro geni. Eppure, ciascuno di loro nasconde un segreto inconfessabile. Insieme scopriranno qual è il vero prezzo della perfezione e quanto costa il richiamo della libertà. Età di lettura: da 11 anni.

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Nel "Sistema" tutto è programmato da un Governatore e dai suoi subalterni. I "perfetti" hanno un DNA costruito da esperti genetisti, non sono "ombelicati", hanno un futuro programmato. Accanto a loro gli "imperfetti" svolgono lavori umili, si ammalano, vivono poveramente; ma hanno sprazzi di luce nei loro affetti e provano gioie (come nel festeggiare il Natale e i compleanni) precluse ai perfetti. Il Sistema ha però dei nemici, non solo al di fuori, ma anche al suo interno: la "Ribellione" vorrebbe scardinarlo e da tempo ha approntato un piano per raggiungere il suo scopo. In questo contesto, tre giovani "perfetti" (o presunti tali) della "generazione 20" si incontrano per una competizione-show molto attesa, che avrà una grande audience e non mancherà di riservare sorprese, con grandi novità rispetto alle edizioni degli anni precedenti.
Eira P, Maat P e Adon P (questi i loro nomi, dove “P” significa perfetti) si incontrano proprio quando giunge ad ognuno di loro la lettera che li convoca come finalisti alla competizione denominata GST20, cioè Grande Spettacolo dei Talenti della generazione 20, lo show che – come viene con enfasi confermato dal presentatore - riserverà molte gradevoli sorprese; ma per Eira, Maat e Adon i sorprendenti imprevisti arrivano a raffica già nel viaggio di avvicinamento allo studio, nel quale si effettueranno le riprese in diretta dell’evento: la mancata partenza in aereo, il viaggio con un pulmino, la sosta forzata – a causa di un’abbondante nevicata – in una locanda di montagna gestita da due coniugi “imperfetti”. L’indomani tuttavia, in tempo utile e con la presenza di tutti i contendenti, il GST20 può avere inizio: è articolato in diverse prove e molto ben programmato ma, si rivela sempre più una grande sceneggiata tutta pilotata dall’alto, nella quale soltanto le conquiste della tecnologia sbalordiscono. I concorrenti hanno infatti un casco che mostra loro una realtà tutta virtuale, ma impartisce anche loro dei comandi su come debbano atteggiarsi e muoversi, fino a suggerire quando sorridere e ringraziare. La prova finale poi si svolge in un “globo” che simula uno spazio sconfinato, con ampie zone deserte, montagne, fiumi e mari.
È proprio in questa ostentata “perfezione” del Sistema e nella sua pretesa di controllo sugli individui, programmati nel loro futuro fin dalla nascita, che si insinua il tarlo della Ribellione: un tarlo ben organizzato gerarchicamente, ma che può contare anche sull’insoddisfazione che i tre protagonisti “perfetti” sentono covare nel cuore. Maat, ad esempio, ha come “Professione assegnata dal Dipartimento Arti e Mestieri” quella di “informatico”, ma ha grande passione e talento per la musica, un campo ritenuto di basso livello dal Governatore e dal suo staff (certo perché la musica favorisce quella libertà di esprimere sentimenti e porsi delle domande che turberebbero il Sistema).
Eira, Maat e Adon hanno diciassette anni, come tutti i giovani generati in provetta nello stesso giorno di un certo anno “dalla fondazione del Sistema”. Sono ben contenti di essere stati convocati al GST20, ma arrivano ciascuno con la propria crepa, che diventa sempre più profonda, mano a mano che si aprono tra loro le possibilità di un dialogo, mentre sempre più vengono alla luce le macchinazioni del Sistema. Potranno tre giovanissimi raggiungere lo scopo agognato a lungo dalla Ribellione o conquistare almeno per se stessi libertà e felicità?
(Gregorio Curto_10-10-2020)

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