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1793
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Natt och Dag, Niklas

1793

Torino : Einaudi, 2019

Abstract: È l’autunno del 1793. Gustavo III è morto e la Svezia geme sotto il pugno di ferro di Gustaf Adolf Reuterholm, il lord reggente. Il Paese è affamato, sfinito dalle troppe guerre del defunto re. La paranoia prolifera come un morbo e per i vicoli di Stoccolma si sussurra di cospirazioni e complotti. Cosi la scoperta di un cadavere orrendamente mutilato sull’isola di Sòdermalm diventa una questione della massima urgenza. L’incarico di risolvere il mistero viene affidato a Cecil Winge, un geniale procuratore ormai consumato dalla tisi. Con lui, Mickel Cardell, un reduce della guerra contro la Russia che, nonostante abbia lasciato il braccio sinistro sul campo di battaglia, possiede ancora una forza quasi sovrumana.

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Utente 8608
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1793, un libro che mi è stato fortemente raccomandato, un libro che ho preso e lasciato senza aprirlo per varie vicissitudini, un libro che mi ha rapita!

Sono solita sottolineare diversi passaggi durante le mie letture, citazioni o pensieri che mi inducono a riflettere, in questo caso non ne ho segnati moltissimi perchè non ne ho avuto il tempo. “Eh, come?” direte voi…

1793 è come la pece, ti si appiccica addosso, ti incolla dentro le facce dei suoi protagonisti, il nero buio dell’orrore allo stato puro.

Le storie dei personaggi che si incontrano per caso, per poi essere ingranaggi di una macchina perfetta che è il romanzo che avete tra le mani.

Un caso editoriale, così ne parla la critica, sicuramente è un libro diverso, almeno dalle mie solite letture si discosta parecchio. E’ crudo, crudele, per stomaci forti oserei dire. Il ritmo è quasi sempre velocissimo.

C’è un cadavere, orrendamente mutilato, nel lago e sarà Mickel Cardell, reduce dalla guerra, a doverlo recuperare. E’ l’inizio della storia e già il lettore è costretto a ripulirsi l’acqua melmosa di dosso e a reprimere il rigetto. Un fagotto è ciò che resta di quello che prima era, probabilmente, un uomo intero. Cardell soffre di attacchi di panico, da quando è tornato dalla guerra gli incubi non lo abbandonano, reca con sè un ricordo, una ferita che pur rimarginata brucia ancora come allora, a ricordargli il posto dove un tempo aveva il braccio che ora non c’è più. Ma non è in cerca di compassione.

Mi piace Cardell, l’ho amato subito, forte e coraggioso, leale e indomito, duro e risoluto. Con lui a seguire l’indagine del misterioso uomo a cui sono strappati gli arti, la lingua, gli occhi c’è Cecil Winge, malato gravemente, ferito anche nei sentimenti. Una coppia strepitosa.

“E’ così che dovrebbe funzionare il mondo. Un meccanismo razionale e comprensibile dove ogni ruota ha il proprio posto e ogni singolo movimento può essere predetto con esattezza”

Di luce in “1793” ce n’è proprio poca, l’autore riesce a dipingere il cielo di tenebra, offusca i sentimenti e le menti, mentre una scia macabra serpeggia inesorabile. No, non credo possiate immaginare, prima di leggere la storia di queste persone, quanto dolore emerga tra le pagine, quanta cattiveria gratuita, come se la malvagità e la crudeltà, a far da spalla, potessero da sole essere una vendetta per la miseria di certi uomini.

“Così è il mondo: tanta oscurità, poca luce”

Chi ha potuto essere così macabro, quasi un chirurgo parrebbe aver fatto il “lavoro”, da togliere a un suo simile tutto, un pezzo per volta? Ma forse c’è qualcosa di peggio, c’è qualcuno che ha l’anima più nera della morte, sollazzi che sono privi di qualsiasi umana giustificazione.

“Non si può restare nello stesso branco dei lupi senza accettare le loro condizioni” Sottigliezze che sanno di profezia… ma che sono grandi verità se ci pensiamo.

Altra caratteristica encomiabile è la parte descrittiva, che siano paesaggi o sensazioni, paure o stamberghe, magazzini delle scope o “Flugmotet”, l’adunata delle mosche, avrete tutto lì davanti a voi, al letto al divano o dovunque stiate leggendo.

Omicidio, complotti, tradimenti, la fame serpeggiante, Stoccolma è il palcoscenico e in scena c’è una storia da leggere, che vi toglierà il fiato e della quale non vi anticipo nulla.

Le emozioni sono tante però e sarete una ragazza coraggiosa in una fuga disperata, cercherete una liberazione ma vi verrà fatto un “dono”. Sarete un uomo consumato dall’alcol e angustiato, disposto a tutto. Sarete la vendetta di un ragazzino nato per errore e vissuto nel terrore. Sarete la paura in un 1793 freddo, l’anno più freddo a memoria d’uomo. Sarete il dubbio e l’intuizione… in un mondo di lupi, sarete l’eccezione.

“Un uomo migliore, nato nell’epoca sbagliata. Voi difendete la ragione e la giustizia mentre altri non desiderano che elevare la propria condizione”

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