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Le cose che bruciano
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Serra, Michele

Le cose che bruciano

Feltrinelli Editore, 04/04/2019

Abstract: Attilio Campi è un cinquantenne che si è ritirato a vivere in campagna, e nell'incipit fulminante del romanzo si descrive così: "Dicono che mi sono rovinato con le mie mani". Alle spalle ha una brillante carriera politica distrutta sul più bello dalla sua stravagante proposta di legge per la reintroduzione dell'uniforme obbligatoria nelle scuole. Bocciata la proposta dal suo stesso partito, Campi, furibondo, sparisce dalla scena pubblica. Noi lo troviamo lì, nella solitudine della campagna di Roccapane, in confidente simbiosi con la natura, a rifare il verso del rigogolo, a occuparsi di legna e di irrigazione e a rimuginare contro i nemici nuovi, come il testimone di Geova che incautamente gli si presenta a casa un mattino, e con quelli vecchi, come il giornalista Ettore Mirabolani, suo antico rivale. Attilio si propone di incontrarlo, chiama a raccolta tutte le forme di ostilità per smontarle, presentarglisi davanti e consumare la pace. Aspira al traguardo dell'umiltà. Non facile, soprattutto per uno come lui. Vorrebbe liberarsi di tutte le some che gli impediscono salvezza e leggerezza, vorrebbe sbarazzarsi della gelosia nei confronti della moglie spesso assente (donna di molti aeroporti), o delle pesanti eredità della madre e della zia Vanda. Pesanti anche in termini di ingombro, casse e casse di libri, lettere, fotografie, per disfarsi delle quali sogna ogni giorno un falò diverso, in un crescendo di fantasie barocche, senza peraltro riuscire mai a realizzarlo. Così come non riesce mai davvero a fare pace, nemmeno nella sua immaginazione, con Ettore Mirabolani, "quello stronzo". Il cammino verso l'umiltà è fatto di continui inciampi, arresti e salite, ma l'importante non è il traguardo, è il percorso. Male che vada Attilio avrà imparato, alla fine, a fare il verso del rigogolo.

Visioni di Cody
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Kerouac, Jack - Paolini Pier Francesco - Pivano Fernanda

Visioni di Cody

Mondadori, 05/02/2019

Abstract: Scritto tra il 1951 e il 1952, ma pubblicato postumo, Visioni di Cody è, nelle parole dello stesso autore, uno studio del personaggio/ eroe di On the Road, Dean Moriarty, il cui nome è diventato Cody Pomeray, e sotto il quale si nasconde l'amico Neal Cassady.Tra ricordi e fantasticherie, strade e motel, sbronze e sballi, Kerouac racconta gli anni giovanili di Cassady attraverso conversazioni registrate e trascritte in quattro brani, ciascuno con un diverso punto di vista.Neal/Cody diventa così per Kerouac l'immagine nella quale riflettersi, il suo Io ideale, e insieme un'allegoria dell'America, che fa di queste Visioni un'opera piena di fascino e poesia, sospesa tra fantasia e memorie, slanci di vita e presagi oscuri, sogni di gioia e realtà disperate.

Fedeltà
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Missiroli, Marco

Fedeltà

Einaudi, 12/02/2019

Abstract: "Il malinteso", cosí Carlo e Margherita chiamano il dubbio che ha incrinato la superficie del loro matrimonio. Carlo è stato visto nel bagno dell'università insieme a una studentessa: "si è sentita male, l'ho soccorsa", racconta al rettore, ai colleghi, alla moglie, e Sofia conferma la sua versione. Margherita e Carlo non sono una coppia in crisi, la loro intesa è tenace, la confidenza il gioco pericoloso tra le lenzuola. Le parole fra loro ardono ancora, cosí come i gesti. Si definirebbero felici. Ma quel presunto tradimento per lui si trasforma in un'ossessione, e diventa un alibi potente per le fantasie di sua moglie. La verità è che Sofia ha la giovinezza, la libertà, e forse anche il talento che Carlo insegue per sé. Lui vorrebbe scrivere, non ci è mai riuscito, e il posto da professore l'ha ottenuto grazie all'influenza del padre. La porta dell'ambizione, invece, Margherita l'ha chiusa scambiando la carriera di architetto con la stabilità di un'agenzia immobiliare. Per lei tutto si complica una mattina qualunque, durante una seduta di fisioterapia. Andrea è la leggerezza che la distoglie dai suoi progetti familiari e che innesca l'interrogativo di questa storia: se siamo fedeli a noi stessi quanto siamo infedeli agli altri? La risposta si insinua nella forza quieta dei legami, tenuti insieme in queste pagine da Anna, la madre di Margherita, il faro illuminante del romanzo, uno di quei personaggi capaci di trasmettere il senso dell'esistenza. In una Milano vivissima, tra le vecchie vie raccontate da Buzzati e i nuovi grattacieli che tagliano l'orizzonte, e una Rimini in cui sopravvive il sentimento poetico dei nostri tempi, il racconto si fa talmente intimo da non lasciare scampo.Con una scrittura ampia, carsica, avvolgente, Marco Missiroli apre le stanze e le strade, i pensieri e i desideri inconfessabili, fa risuonare dialoghi e silenzi con la naturalezza dei grandi narratori.

November road
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Berney, Lou

November road

HarperCollins Italia, 17/01/2019

Abstract: Quando i lettori dicono che vogliono leggere un romanzo davvero buono, intendono questo. Eccezionale. STEPHEN KINGUn romanzo importante e indimenticabile. DON WINSLOW La fortuna di Frank Guidry è giunta al termine.Leale membro della mafia di New Orleans e fedele al suo capo Carlos Marcello, uno degli uomini più potenti e pericolosi d'America, Guidry ha imparato che tutti sono sacrificabili. Ma ora, purtroppo, è arrivato il suo turno perché sa troppe cose sul crimine del secolo: l'assassinio del presidente John F. Kennedy.A poche ore dall'omicidio di JFK, tutti quelli che hanno legami con Marcello vengono trovati morti e Frank sospetta di essere il prossimo: è stato a Dallas per una missione per il capo meno di due settimane prima che il presidente venisse ucciso. Con poche possibilità di salvarsi, Guidry si dirige verso Las Vegas per incontrare un vecchio socio, un uomo spietato che odia Marcello abbastanza da aiutare Frank a sparire. Forse.Frank sa che la prima regola della fuga è "non fermarsi", ma quando vede una bella donna sul ciglio della strada con l'auto in panne, due figlie e un cane sul sedile posteriore, vede anche il travestimento perfetto per coprire le proprie tracce e seminare i sicari che lo stanno inseguendo. Fingendosi un assicuratore, si offre di aiutare Charlotte a raggiungere la sua destinazione, la California. Se lei lo accompagna a Las Vegas, lui può aiutarla a procurarsi una nuova auto.Per Charlotte è più di una macchina: è una via d'uscita. Anche lei sta scappando, da un'esistenza soffocante in un piccolo paese dell'Oklahoma e da un marito gentile che è però un alcolista senza speranza. La loro è una storia americana: due estranei si incontrano per condividere un viaggio verso Ovest, verso un sogno, una speranza, e si scoprono l'un l'altro lungo la strada. Charlotte è attratta da un uomo forte e gentile; Guidry da una donna intelligente e divertente. Capisce che è determinata a dare una nuova vita a se stessa e alle sue figlie; lei invece non può sapere che lui sta disperatamente cercando di lasciarsi la vecchia vita alle spalle.Un'altra regola è che i fuggiaschi non dovrebbero innamorarsi, soprattutto tra di loro. Perché una strada non è solo una strada: è una traccia e gli spietati e implacabili cacciatori di Guidry lo stanno raggiungendo. Però Frank non vuole solo sopravvivere, vuole vivere davvero, forse per la prima volta.Ognuno è sacrificabile, o dovrebbe esserlo, ma ora Frank non può abbandonare la donna e le bimbe che ha imparato ad amare.E questo potrebbe farli uccidere tutti.

Cat Person
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Roupenian, Kristen

Cat Person

Einaudi, 26/02/2019

Abstract: "Guardandolo cosí, goffamente piegato, la pancia grassa e molle e coperta di peli, Margot pensò: oh, no. Ma il pensiero di quello che ci sarebbe voluto per interrompere quello che aveva avviato era insostenibile; avrebbe dovuto metterci un tatto e una delicatezza di cui sentiva di non disporre. Non era per paura che lui cercasse di costringerla a fare qualcosa contro la sua volontà, ma che insistendo per fermarsi, adesso, dopo tutto quello che aveva fatto per arrivare fin qui, sarebbe sembrata viziata e capricciosa, come una che ordina qualcosa al ristorante e poi, quando arriva il piatto, cambia idea e lo manda indietro".Una coppia ossessionata dal proprio inquilino, senza il quale non riesce piú a fare l'amore. Il compleanno di una ragazzina che ha una svolta inaspettata quando la festeggiata decide di desiderare qualcosa di "cattivo". Una donna che morde, ama mordere e morde da sempre, protetta dal perbenismo imperante. Sono solo alcuni dei dodici, provocatori, racconti su sesso, amicizia, piacere e rimpianto compresi in questa raccolta. E poi c'è Cat Person, la short story diventata un vero e proprio fenomeno della rete perché capace di raccontare, senza scrupoli o ipocrisie, la verità sulle relazioni di questo inizio millennio.

La pista di ghiaccio
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Bolaño, Roberto

La pista di ghiaccio

Adelphi, 17/01/2019

Abstract: Molti anni prima che lo facessero gli sceneggiatori dei grandi serial americani (uno per tutti: "True detective") Roberto Bolaño aveva usato quella che potremmo chiamare la tecnica della "confessione incrociata" nel suo primo romanzo. Tre sono i personaggi che si raccontano, si confessano e si difendono in questo perfetto congegno narrativo, dove a una trama decisamente noir – l'omicidio di una vecchia cantante d'opera semialcolizzata che vive da barbona in un campeggio della Costa Brava – si intrecciano, intersecandosi, diverse storie d'amore: un poeta messicano in esilio, innamorato della cupa e sfuggente Caridad, che va in giro con un coltello nascosto sotto la maglietta; il proprietario del campeggio, amante della bellissima Nuria, campionessa nazionale di pattinaggio; e un funzionario socialista, un "ciccione" pateticamente innamorato della capricciosa pattinatrice, per la quale, stornando fondi pubblici, fa costruire una pista di ghiaccio dentro una grande villa fatiscente di proprietà del comune. Seminando sapientemente indizi preziosi e tracce fuorvianti, Bolaño riesce a creare un'atmosfera rarefatta di suspense che, è stato scritto, "non ha niente da invidiare a quella dei migliori giallisti" – anche se non gli interessa poi tanto che l'assassino venga arrestato, e non tutti gli innamorati vivranno "felici e contenti" –, e conduce la narrazione di questo "giallo notturno e cubista" con la consueta, ipnotica visionarietà.

La vita in più. Una storia vera
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Rizzoli, Fabio

La vita in più. Una storia vera

Mondadori, 22/01/2019

Abstract: Cosa può succedere quando una notizia inattesa rivoluziona la nostra vita? È difficile prevederlo, perché spesso le cose non sono come sembrano. Infatti in questa storia, proprio come in quella reale dell'autore, un evento apparentemente tragico si rivelerà essere invece la via per la rinascita.Lui è un uomo comune, in conflitto tra amore e sesso, fedeltà e tradimento, speranza e depressione. Sta attraversando un periodo difficile: ci sono crepe nella relazione con Anna, il lavoro scarseggia, l'umore è in caduta libera. A peggiorare la situazione si aggiunge un mal di schiena sempre più ostinato, che lo spinge a fare un controllo. Imprevedibilmente l'esito dell'esame lo condurrà a un ricovero immediato, per cercare di fermare una malattia che sembra aver preso in fretta il sopravvento su tutto. Da qui, per lui comincia la vera vita.Il reparto d'ospedale diventa la porta d'accesso per una conoscenza più profonda dell'esistenza, che lo porterà a fare i conti con se stesso, le persone che gli stanno accanto, i ricordi felici, le bugie, i desideri intimi. Raccontato in prima persona con spiazzante sincerità, La vita in più è il diario di bordo di un'avventura personale e spirituale, in cui da ogni lacrima nasce un fiore.Fabio Rizzoli è nato e vive a Bologna. Con Fernandel ha pubblicato Almanacco dei giorni migliori - Primavera (2011) e Inverno (2012). Questo è il suo primo romanzo.

Il silenzio della collina
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Perissinotto, Alessandro

Il silenzio della collina

Mondadori, 22/01/2019

Abstract: Domenico Boschis è nato nelle Langhe, ma da molti anni ormai la sua vita è a Roma, dove ha raggiunto il successo come attore di fiction TV. Una notizia inaspettata, però, lo costringe a tornare tra le sue colline: il padre, col quale ha da tempo interrotto ogni contatto, è malato e gli resta poco da vivere.All'hospice, infatti, Domenico trova un'ombra pallida dell'uomo autoritario che il padre è stato: il vecchio non riesce quasi più a parlare, ma c'è una cosa che sembra voler dire al figlio con urgenza disperata. "La ragazza, Domenico, la ragazza!" grida, per scoppiare poi in un pianto muto. Dentro quel pianto Domenico riconosce un dolore che viene da lontano.Chi è la ragazza che sembra turbarlo fino all'ossessione?Mentre Domenico riprende confidenza con la terra in cui è cresciuto e cerca di addomesticare i fantasmi che popolano i suoi ricordi d'infanzia, si imbatte in un fatto di cronaca avvenuto cinquant'anni prima a una manciata di chilometri da lì. La protagonista è proprio una ragazza: ha tredici anni quando, una notte di dicembre del 1968, viene "rubata" da casa sua. Di lei non si sa nulla per otto mesi, poi la verità emerge con tutta la sua forza.È possibile che sia il ricordo della tredicenne a perseguitare il padre di Domenico? E se così fosse, significa che il vecchio ha avuto un ruolo nella vicenda della ragazza? Lui l'ha sempre considerato un cattivo padre; deve forse cominciare a pensare che sia stato anche un cattivo uomo? Domenico ha bisogno di trovare una risposta prima che il vecchio chiuda gli occhi per sempre.Nel solco del romanzo-verità tracciato da Carrère con L'avversario, Alessandro Perissinotto prende le mosse da una storia realmente accaduta, raccontata dai giornali dell'epoca e poi colpevolmente dimenticata, innestandola però su un impianto romanzesco. Così facendo, rompe il silenzio sul primo sequestro di una minorenne nell'Italia repubblicana, in un libro feroce e al tempo stesso necessario per capire da dove viene la violenza sulle donne, per comprendere che, contro quella violenza, sono gli uomini a doversi muovere.

La chimica degli opposti
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Abdel-Fattah, Randa

La chimica degli opposti

Mondadori, 22/01/2019

Abstract: L'atmosfera è elettrica e la gente è molto carica da entrambe le parti. Poi scorgo lei. I suoi occhi. Non ne ho mai visti così. Di che colore sono? Nocciola e verdi con pennellate d'autunno e frammenti di smeraldo. E io me ne sto lì con in mano il mio cartello, mentre lei è qualche passo più in là, vicino a un poliziotto, e tiene stretto il suo. Il primo incontro con Mina è un fulmine a ciel sereno per Michael. Avviene per caso, durante una manifestazione organizzata dal nuovo partito politico fondato dal padre di lui che, con la scusa di difenderne i valori originari, si oppone all'accoglienza dei rifugiati arrivati via mare nel Paese. Il problema è che Mina sta dall'altra parte della barricata. Anni prima, infatti, ancora bambina, è scappata dall'Afghanistan insieme alla mamma e, dopo un viaggio lungo ed estenuante, è sbarcata in Australia, dove, come rifugiata, ha posto le basi per una nuova vita. Non è stato per niente facile, perché, come dice sua madre, "stare in un nuovo Paese è come camminare con una protesi. Ci vuole il doppio del tempo perché la mente e il corpo si adattino", però Mina sembra avercela fatta. Si è lasciata alle spalle la sofferenza e il dolore passati, è diventata una ragazza coraggiosa e fiera, e una studentessa talmente brillante da riuscire a vincere una borsa di studio per frequentare una scuola privata prestigiosa, la stessa di Michael. Ed è proprio qui che le loro vite si incontrano, o meglio si scontrano, nuovamente. Fin da subito infatti è chiaro a entrambi che appartengono a due mondi diversi, lontani da ogni punto di vista, eppure l'attrazione che li spinge l'uno verso l'altra è troppo grande, troppo potente per ignorarla. E quando la situazione intorno a loro si surriscalda, è altrettanto chiaro che non è più possibile accettare un mondo in cui tutto è bianco o nero. Sarebbe più facile, ma significherebbe rinunciare al sentimento che li unisce. E nessuno dei due è pronto a farlo. Forse, alla fine, ci sono casi in cui bisogna scendere in trincea e combattere contro tutto e tutti. Casi in cui vale la pena di rischiare per proteggere ciò che più amiamo.

Il libro di Talbott
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Palahniuk, Chuck

Il libro di Talbott

Mondadori, 29/01/2019

Abstract: Il passaparola scatta solo tra persone fidate. "Il Giorno dell'Aggiustamento sta arrivando." La gente fa circolare un misterioso libro nero-blu, una sorta di pamphlet profetico, memorizzandone le direttive rivoluzionarie. Messaggi radiofonici e televisivi, cartelloni pubblicitari e il web ripetono ossessivamente gli slogan di Talbott Reynolds: si avvicina il giorno della resa dei conti per la classe dirigente e le élite culturali. Una fantomatica Lista su internet - I Meno Amati d'America - identifica i bersagli. Il popolo non sarà più sacrificato alla nazione, il surplus di giovani maschi non verrà mandato al macello nell'ennesima guerra in Medio Oriente, ma a cadere saranno le teste di politici e giornalisti, professori e notabili - anzi, per la precisione, le loro orecchie. Sinistre.Con la Dichiarazione di Interdipendenza, gli ex Stati Uniti vengono ridefiniti secondo criteri razziali, e la popolazione ridistribuita in base al colore della pelle e alle preferenze sessuali. Il simile con il simile, nei tre nuovi stati-nazione di Caucasia, Blacktopia e Gaysia.Non che tutto fili liscio in questa America post apocalittica, intendiamoci…A distanza di quattro anni dal suo ultimo romanzo, l'autore di Fight Club torna con un'opera spiazzante, ingegnosa, politicamente scorretta, in cui fa esattamente quello che gli riesce meglio: mettere alla berlina le assurdità della società contemporanea e smascherare le teorie complottiste che giacciono latenti nella psiche degli americani.

Il caso Kaufmann
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Grasso, Giovanni

Il caso Kaufmann

Rizzoli, 15/01/2019

Abstract: A sconvolgere l'esistenza cupa e afflitta di Lehmann Kaufmann, nel dicembre del 1933, è una lettera. Kurt, il suo migliore amico, gli chiede di prendersi cura della figlia Irene e di aiutarla a stabilirsi a Norimberga. Kaufmann ha sessant'anni, è uno stimato commerciante ebreo, vedovo, e presidente della comunità ebraica di Norimberga - vittima, in quegli anni, della persecuzione nazista. Irene si presenta da subito come un raggio di sole a illuminare la vita di Leo. Ha vent'anni, è bella, determinata e tra i due si instaura un rapporto speciale fatto di stima, affetto, ma anche di desiderio. Però è ariana, e le leggi razziali stabiliscono che il popolo ebreo è nemico della Germania. L'odio, sapientemente fomentato dal governo nazista, entra pian piano nelle vite dei comuni cittadini e le stravolge. Diffidenza e ostilità prendono il posto di rispetto e stima. Gli sguardi si abbassano, i sorrisi si spengono. E quando anche la Giustizia, nelle mani dello spietato giudice Rothenberger, si trasforma in un mostro nazista, per l'onestà e la verità non ci sarà più scampo. Con Il caso Kaufmann, liberamente ispirato alla vera storia di Lehmann Katzenberger e Irene Seiler, Giovanni Grasso spinge il lettore a riflettere sulle conseguenze dell'odio, regalandoci un romanzo sull'importanza delle parole e delle piccole azioni che possono cambiare il corso degli eventi, e mostrandoci la dolcezza di un amore nato in un'epoca dominata dalla follia e dalla totale perdita di umanità.

Il fuoco e la polvere
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Garofalo, Mauro

Il fuoco e la polvere

Frassinelli, 15/01/2019

Abstract: Era il bandito più famoso di quelle terre. Lo avrebbero seguito tutti all'inferno. Perché la libertà si paga con la vita. 1862, tempi duri in Maremma. Mentre la guerra civile impazza e le giubbe rosse di Garibaldi sbarcano al centro e al sud, il Capitano Bosco aiuta i mezzadri in lotta contro i padroni. Per molti è un eroe. Ma per l'uomo con la bombetta è un pericoloso avversario, il potente politico sta infatti cacciando i contadini dalle terre per costruire la ferrovia, mascherando i suoi loschi affari in nome dell'Unità d'Italia. Forte dell'appoggio del nuovo Stato voluto dai Savoia, rapisce la bella Elena, giovane donna di cui è innamorato il Capitano Bosco, e scatena contro di lui un esercito di militari e la ferocia del sanguinario criminale Enrico Stoppa. Tra inseguimenti nelle foreste a picco sul mare, Bosco trova sulla sua strada un'improbabile banda di compagni d'avventure: un ex schiavo proveniente dalle colonie eritree; un esperto di esplosivi; un misterioso samurai arrivato in Occidente con il circo; un anziano colonnello tiratore scelto e un ragazzino scampato al massacro della sua famiglia. Insieme a loro, Bosco darà l'assalto finale al potere che vuole distruggere le sue terre selvagge.

Leica format
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Drndic, Dasa

Leica format

La nave di Teseo, 10/01/2019

Abstract: Dall'autrice di Trieste – tradotto in numerose lingue e divenuto un caso internazionale – un romanzo luminoso e caleidoscopico, che compone, come in un collage mozzafiato, fatti realmente accaduti e storie di pura invenzione, parole e immagini. In un continuo sovrapporsidi istantanee, Leica format ci conduce nei mondi percorsi dai suoi protagonisti, a volte destinati a incrociarsi, a volte invece costretti a rimanere solo prossimi: una pianista che ha perso la memoria incontra uno sconosciuto che le rivela che la sua identità è soltanto una menzogna; un ospedale austriaco che conserva ancora segretamente gli esperimenti di eugenetica condotti sotto al Nazismo; una viaggiatrice che arriva in una cittadina e si avvicina, inconsapevolmente, al suo passato; un uomo sordo che sembra essere al centro diun'opera di Beckett. Tra Fiume, Vienna, gli anni dell'Olocausto e quelli della fine della Jugoslavia, Daša Drndic´ ci fa dono di un'opera poetica ed errante, che – come la sua pagina, graficamente mossa, vitale – accende la narrazione di salti e fughe, di segreti nascosti nel cuore di altri, oscillando tra i temi della memoria e della perdita, prendendo in prestito qualcosa da ogni grande tradizione letteraria (da Pessoa a Calvino, da Sebald a Eliot, da Bernhard a Baudelaire), per tessere un racconto sull'amore e sull'inesausta indagine della vita e della Storia, fra le domande più difficili da porsi e le risposte impossibili da trovare.

Il bambino sulla spiaggia
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Kurdi, Tima

Il bambino sulla spiaggia

Piemme, 15/01/2019

Abstract: "UNA SAGA TOCCANTE E BRUCIANTE." KHALED HOSSEINI "Quando avete visto la fotografia di quel bambino, il mio caro nipote Alan, morto su una costa lontana, siete diventati parte della nostra famiglia. Avete condiviso il nostro orrore, il nostro strazio, il nostro shock e la nostra indignazione. Avreste voluto salvarlo, ma sapevate che era troppo tardi. Nel vostro dolore avete teso le braccia, e così facendo mi avete preso la mano attirandomi a voi. Mi avete aiutato a non affogare. Ora i nostri destini sono intrecciati. Ora siamo tutti una sola famiglia."Quel 2 settembre 2015 la realtà della crisi umanitaria siriana si è imposta come una deflagrazione, dopo anni di quasi totale indifferenza. Aveva solo tre anni, Alan, e insieme alla famiglia cercava rifugio da una lunga e insensata guerra. Indossava la maglietta rossa che le mamme mettono ai loro bambini perché è il colore che si nota di più in mezzo al mare, in caso di naufragio. Ma non c'è rosso che tenga agli occhi di chi non vuol vedere. Anche Tima, la zia di Alan, ha visto la foto del nipote sui media, dalla sua casa di Vancouver, in Canada. Nello stesso naufragio ha perso anche Ghalib, fratello di Alan, e la cognata. Ma a differenza del mondo, lei non aveva bisogno di una foto per scoprire l'inferno, lo aveva già vissuto.Indipendente e determinata, Tima si è trasferita da sola in Canada poco più che ventenne, ma la guerra, quando scoppia, raggiunge anche lei: impossibile non preoccuparsi per i suoi cari, alcuni rimasti in Siria, altri divenuti profughi. Tima fa di tutto per aiutarli a espatriare, o perlomeno a sopravvivere. Dai giardini profumati di gelsomino di Damasco alle strade di Aleppo devastate dalla guerra, dai campi profughi in Turchia al Canada, una storia per capire cosa costringe un padre e una madre, intrappolati tra la casa a cui non possono tornare e la salvezza in Paesi che li rifiutano, a esporre i propri figli a pericoli inenarrabili per trovare finalmente un porto sicuro.

La guerra di Margot
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Hesse, Monica

La guerra di Margot

Piemme, 15/01/2019

Abstract: Non riuscirete a dimenticare queste due ragazzine e la loro storia. "Ancora una volta, Monica Hesse ci regala un romanzo potente e bellissimo. La guerra di Margot ci porta in un momento della guerra straordinario e poco conosciuto. Da leggere." RUTA SEPETYS 
autrice di AVEVANO SPENTO ANCHE LA LUNA L'immagine, controsole, è di una ragazzina dai capelli biondi, seduta su un muretto, intenta a scrivere sul suo diario. È la prima volta che Haruko vede Margot: il muretto è quello del campo di internamento di Crystal City, Texas.È il 1944 e a Crystal City ci sono famiglie giapponesi e tedesche, strappate al loro sogno americano per diventare prigioniere a casa propria, in nome della guerra che si sta combattendo molto lontano. Margot scrive tutto sul suo taccuino, anche quel primo incontro con Haruko.Non sa che ben presto, tra lei, di famiglia tedesca, e quella ragazzina giapponese appena arrivata, nascerà un'amicizia segreta, profonda e viscerale. Sono l'una l'opposto dell'altra, ma c'è una cosa che hanno in comune: il campo. Quel luogo senza aria che le sta cambiando profondamente.E quando Margot si troverà alle prese con un segreto che non può raccontare neanche ad Haruko, si vedrà costretta a compiere la scelta più difficile. E lo farà solo in nome dell'amicizia: perché il legame tra Margot e Haruko è più forte dell'orrore e dell'odio dei grandi.Un romanzo che si legge con gli occhi umidi di commozione, che illumina un momento sconosciuto della Seconda guerra mondiale e al tempo stesso racconta di una straordinaria amicizia. Insegnandoci che la libertà ha lo stesso nome, in ogni lingua del mondo. "Superbo… un romanzo dolceamaro e struggente. Perfetto per i fan di STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI." School Library Journal

Facciamo che ero morta
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Beagin, Jen - Aceto Federica

Facciamo che ero morta

Einaudi, 15/01/2019

Abstract: "Facciamo che ero morta", diceva Mona al padre, prima di buttarsi in piscina fingendo di annegare perché lui la salvasse. Ora che è cresciuta, Mona ancora attende di essere salvata. Ironica se non scorbutica, conduce un'esistenza solitaria lavorando come donna delle pulizie sui generis, fino al catastrofico incontro con l'ambiguo Mister Laido. È a causa sua se da un giorno all'altro molla le sue case patinate a Lowell, Massachusetts per trasferirsi in una bislacca comunità di nullafacenti e new ager a Taos, nell'assolato New Mexico. Ma, come ogni professionista del pulito sa bene, spazzare la polvere sotto il tappeto non vuol dire liberarsene: prima o poi lo sporco torna a fare capolino. Al mondo non c'è nessuno che, in fondo a un cassetto o sotto il materasso, non nasconda qualcosa di imbarazzante. Lo sa molto bene Mona, che di mestiere fa la donna delle pulizie e che, mentre lava, smacchia, scrosta, lucida e passa l'aspirapolvere, si distrae curiosando in giro e ricostruendo impietosamente la vita dei suoi clienti. Il martedí sera, non avendo di meglio da fare, presta servizio come volontaria distribuendo aghi puliti ai tossicodipendenti. È in questo ambiente che, in barba alla prudenza, adocchia un soggetto a suo parere interessante: certo, sembra un po' sporchino, tanto che gli appioppa il soprannome di Mister Laido, però è alto e ha le spalle larghe, e poi ha sempre con sé un libro. E cosí, tra regali bizzarri ed escursioni domenicali sui tetti di fabbriche abbandonate, comincia una storia a dir poco strampalata. Seppure inevitabile e tutto sommato salvifico, l'epilogo supera, per le sue grottesche modalità, ogni piú nera previsione. Per riprendersi dalla batosta, Mona decide di cambiare aria e, dopo aver caricato lo stretto necessario sul furgone, si trasferisce a Taos, un rifugio di fricchettoni e nullafacenti perso nel deserto del New Mexico. C'è la coppia anglo-giapponese di Nigel e Shiori (Yoko e Yoko, li soprannomina Mona, non riuscendo a decidere quale dei due dovrebbe far la parte di Lennon) che se ne vanno in giro in pigiama dispensando immortali perle di saggezza new age. C'è la sensitiva Betty, che colleziona inquietanti bambole e fotografie rubate del suo ex marito. C'è un giovane gay, Gesú, che viene appioppato a Mona come finto fidanzato. Potrebbe bastare per tagliare i ponti con quel che è stato. E invece il passato la insegue e Mona, anche se controvoglia, dovrà fare i conti con la sua infanzia e, in particolare, con un padre ben al di sotto del livello di accettabilità. Perché ormai è cresciuta e non ha piú intenzione di fingersi morta. Intrepido nella sua schiettezza, vivido come un film di Wes Anderson, Facciamo che ero morta è un originale viaggio tra anime dannate, un romanzo che ride con affetto delle stramberie e delle imperfezioni degli esseri umani celebrandone al tempo stesso tutta la forza.

Il numero più grande è due
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Caramagna, Fabrizio

Il numero più grande è due

Mondadori, 22/01/2019

Abstract: Fabrizio Caramagna si cimenta in un'opera senza precedenti, un canzoniere amoroso che racconta attraverso aforismi, poesie e brevi dialoghi la storia d'amore tra Alberto ed Eleanor. Lui italiano, lei americana, si incontrano, per caso o per destino, e si innamorano. Inizia così una relazione passionale, intensa, ma non per questo priva di dubbi e imprevisti. Perché Alberto ed Eleanor, pur amandosi più di ogni altra cosa, sono due persone normali che devono far fronte ai problemi della quotidianità, alle piccole incomprensioni, delusioni e fallimenti. Col suo inconfondibile fraseggiare romantico, gentile e pieno di meraviglia, Caramagna ci racconta un amore, dal primo incontro all'innamoramento, dal litigio all'addio e infine alla riappacificazione, emozionando, commuovendo e trasportando il lettore. Una storia ricca di sorprese e colpi di scena, una storia semplice, in cui riconoscersi.

Sono io Amleto. Ediz. illustrata
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Lauro Achille

Sono io Amleto. Ediz. illustrata

Rizzoli, 15/01/2019

Abstract: Sono nato l'11 luglio del 1990. I miei amici non hanno mai smesso. Sono riconoscente, un angelo mi ha protetto fino a oggi. Quando ho firmato il mio primo contratto, dormivo in una macchina. Sono stato una troia. Sono stato una santa. Sono la solitudine. Sono l'eleganza. Sono la moda. Sono quello che l'ha creata con due stracci. La mia anima, il deserto dei tartari. Sono una popstar, una rockstar, un punk rockerz, uno scrittore bohémien. Sono un figlio di Dio, un figlio di ma', un ragazzo normale, un miracolato, un pessimo esempio e la più grande storia mai raccontata prima. Dentro Sono io Amleto c'è tutto l'immaginario di Achille Lauro: un mondo lirico e non convenzionale, le lucide visioni di un'anima forgiata dalla solitudine, dalla strada, dalle droghe. Come tutta la sua produzione, anche questo libro è una prova di creatività che non si lascia intrappolare in nessun modello, e non segue nessuna regola. Con il suo modo unico di usare la parola e lungo inconsueti percorsi narrativi, Lauro ci guida in un viaggio psichedelico, visionario, malinconico e poetico. Ad accompagnarlo, ventitré opere di artisti contemporanei. In un attimo siamo quel bambino silenzioso che sogna di uccidere la Bestia per scappare dal Labirinto, siamo quel ragazzino che si affaccia timido al mondo dei grandi e che fin da subito decide di rompere le regole e infrangere le convenzioni sociali. Ma siamo anche quel giovane uomo che ce l'ha fatta, che ha costruito un impero dalla polvere, che ha sfidato la morte, ha attraversato l'inferno e ha trovato la sua strada nella musica.

La forchetta, la strega e il drago. Racconti da Alagaësia
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Paolini, Christopher

La forchetta, la strega e il drago. Racconti da Alagaësia

Rizzoli, 22/01/2019

Abstract: È passato un anno da quando Eragon ha lasciato Alagaësia in cerca del luogo perfetto in cui addestrare una nuova generazione di Cavalieri dei Draghi. È alle prese con una lista lunghissima di compiti e doveri: costruire una fortezza a misura di drago, discutere con i fornitori, vegliare le uova dei futuri draghi e tenere a bada i belligeranti Urgali e gli altezzosi Elfi. Poi una visione degli Eldunarí, una visita inaspettata e un'appassionante leggenda degli Urgali gli offrono la distrazione di cui ha tanto bisogno e gli mostrano le cose sotto un'altra prospettiva.Tre storie inedite ambientate ad Alagaësia, un assaggio della nuova vita di Eragon e un estratto dalle memorie di Angela l'erborista - di cui è autrice Angela Paolini, che ha ispirato il personaggio della strega - per tornare a immergersi nell'affascinante e antico mondo del Ciclo dell'Eredità.Fanno parte del Ciclo dell'Eredità:ERAGONELDESTBRISINGRINHERITANCELA FORCHETTA, LA STREGA E IL DRAGO

Esercizi di sepoltura di una madre
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Repetti, Paolo

Esercizi di sepoltura di una madre

Mondadori, 29/01/2019

Abstract: Le cronachette pensierose e spensierate di una famiglia allargata messa in scena seguendo il copione di uno svagato cabaret intellettuale e morale. Una saga che si dipana in una serie di sketch irriverenti. Il lessico famigliare di ebrei fanatici, cattolici convertiti, atei cinici.La matriarca ultranovantenne è nonna Sara, un'ansiosa guerrafondaia che vive in Israele e telefona in continuazione. La sua interlocutrice preferita è Saretta, la più piccola dei nipoti, sagace e sfrontata, dolcissima e imprevedibile, una via di mezzo tra Franny Glass e Giovanna D'Arco. Poi ci sono i fratelli di lei: il maggiore, Isaac, genio della matematica ed epistemologo in formazione, e Davide, maniaco sessuale e juventino compulsivo. Lo zio, il narratore, Paolo. Il gatto Ettore. Il padre: assente. Ha abbandonato Ester, la cugina di Paolo, quando Saretta aveva due anni.Lo zio è obbligato, suo malgrado, a farne le veci, per lo più al telefono. Da lì cerca di educare i ragazzi, dà consigli, risponde a domande surreali, scappa. È nevrotico, ipocondriaco e immaturo come loro, un adolescente vegliardo, un puer aeternus e anchilosato che i nipoti hanno eletto a guida sciamanica, salvo prenderne in giro l'immaturità. È l'idiota sapiente, impaurito e tentato dal ruolo di pater familias.Sullo sfondo della romanità contemporanea, e deridendo il proprio immaginario psicoanalitico, Paolo Repetti scrive il suo originalissimo romanzo familiare. L'incontro e lo scontro tra le generazioni, l'assenza e l'ignavia dei padri, l'intelligenza dei figli. Una sit-com in cui si incontrano il ghigno cattivo della migliore commedia all'italiana di Age & Scarpelli e l'umorismo yiddish, Woody Allen ma anche i fratelli Coen.