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Manifesto per il reddito di base
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Chicchi, Federico - Leonardi, Emanuele - Fana, Marta - Fana, Simone

Manifesto per il reddito di base

Laterza, 12/04/2018

Abstract: Ma quale pane e lavoro? Vogliamo ozio e champagne (molotov)!Il reddito di base emancipa il diritto a una vita dignitosa dal ricatto della precarietà e migliora le nostre condizioni di vita. L'effetto complessivo è una boccata di libertà.Il reddito di base non è soltanto uno strumento di politica pubblica per contrastare la povertà. Deve essere inteso come un'opportunità: sociale, perché in grado di ridurre il peso della precarietà sulla vita dei lavoratori; etica, perché capace di proteggere dall'umiliazione della povertà; politica, perché può costituire un terreno comune per le molteplici pratiche di opposizione allo sfruttamento capitalistico.

Chi ha paura delle riforme. Illusioni, luoghi comuni e verità sulle pensioni
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Fornero, Elsa

Chi ha paura delle riforme. Illusioni, luoghi comuni e verità sulle pensioni

Egea, 08/05/2018

Abstract: "L'ampliamento dei benefici pensionistici implica un regalo e i regali fatti con i soldi pubblici o corrispondono a solidarietà e sono pienamente legittimi, oppure creano privilegi e allora sono socialmente inaccettabili." Elsa Fornero, professore ordinario di Economia politica presso l'Università di Torino, ha ricoperto diversi incarichi istituzionali a livello nazionale e internazionale. Dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 è stata ministro del Lavoro e delle politiche sociali, con delega alle Pari opportunità, nel governo guidato da Mario Monti. Il suo nome è legato alla riforma del sistema pensionistico e a quella del lavoro varate durante quella legislatura.

L'autismo spiegato ai non autistici
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Harrisson, Brigitte - St-Charles, Lise

L'autismo spiegato ai non autistici

Vallardi, 06/09/2018

Abstract: Grazie a un approccio innovativo, basato sia sulle neuroscienze sia sull'esperienza diretta, è possibile gestire le difficoltà delle persone nello spettro dell'autismoCapire le esigenze di una persona autistica è difficile, perché il suo cervello è connesso in maniera differente e non elabora le informazioni allo stesso modo delle persone neurotipiche. Per capire e aiutare una persona autistica, è necessario imparare a vedere il mondo con i suoi occhi. Questo libro insegna come, grazie all'aiuto di Brigitte, autistica, che ci offre una descrizione completamente nuova dei disturbi dello spettro autistico.•      Le risposte a tutte le domande più frequenti, per capire a fondo come affrontare crescita e sviluppo di una persona autistica•      Esempi concreti •      Un approccio multidisciplinare•      Testimonianze in prima persona per affrontare il tema sia dal punto di vista della persona autistica sia da quello dei suoi familiari ed educatori•      Consigli, proposte e suggerimenti •      Un approccio innovativo che riscuote sempre più consenso da parte degli specialisti.

02.02.2020. La notte che uscimmo dall'euro
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Rizzo, Sergio

02.02.2020. La notte che uscimmo dall'euro

Feltrinelli Editore, 06/09/2018

Abstract: 2 febbraio 2020: è tutto pronto, il grafico incisore che ha avuto dal ministro dell'Economia l'incarico di disegnare le banconote della Nuova Lira ha finito, il punto di verde è perfetto. Verranno messe in circolazione a partire dalla mezzanotte. In ossequio al credo popolare sono stati abbandonati i poeti, gli artisti e gli scienziati: al loro posto le immagini degli eroi popolari e i martiri del governo sovranista.Il governo è in carica da un anno e mezzo, e ormai la maggioranza è costituita da un partito unico, il PSI – Partito Sovranista Italiano – frutto della fusione fra Lega, M5S, Fratelli d'Italia più spezzoni di Forza Italia e della sinistra. Per tener fede alle promesse elettorali il PSI ha scassato i conti pubblici. Così non c'era altro da fare che andare fino in fondo: uscire dall'euro mettendo in atto il piano B. Intanto la speculazione internazionale si stava già preparando e le corazzate finanziarie erano pronte ad affossare la borsa italiana. Così, la mattina del 3 febbraio, la borsa di Milano apre in calo del 14 per cento. I titoli bancari sono sotto del 30 per cento. Le banche hanno chiuso i bancomat, la fuga di capitali è immediata e imponente. L'inflazione comincia a galoppare, al ritmo del 4 per cento alla settimana. I tassi d'interesse esplodono, le imprese indebitate dichiarano bancarotta, i mutui vanno alle stelle. Il potere d'acquisto dei salari si riduce del 70 per cento nel primo mese. Il paese è in ginocchio. L'Italia sembra uscita da un'altra guerra mondiale e il debito pubblico ha fatto default. Si deve fare un decreto per vendere i monumenti agli stranieri. I cinesi comprano il Colosseo per 100 miliardi di euro, la Fontana di Trevi per 10 e tutte le opere della Galleria Borghese per 25. Gli americani acquistano in blocco gli Uffizi per 200 miliardi di dollari. I russi si prendono Pompei in cambio merce: le forniture di gas e petrolio all'Italia per venticinque anni. Ma l'impeto sovranista non si placa. Il governo nazionalizza tutte le industrie di armamenti e l'esercito viene mandato alle frontiere.

Il potere della cucina. Storie di cuochi, re e cardinali
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Antinucci, Francesco

Il potere della cucina. Storie di cuochi, re e cardinali

Laterza, 05/07/2018

Abstract: Chi l'ha detto che in cucina si elaborano solo ricette? Nelle storie raccontate in questo libro la cucina è al centro di un gioco di cultura e di potere. Maestro Martino, Bartolomeo Scappi, François Vatel: tre cuochi – dell'Umanesimo, del Rinascimento e del Barocco – capaci di fare la storia del loro tempo. Percorrendo le loro vite scopriamo la cucina, il gusto, le ricette del tempo, ma anche i raffinati giochi di potere che, come accade ancora oggi, presero vita sulle tavole di allora.Tre vite a cento anni di distanza l'una dall'altra. Tre cuochi del passato i cui nomi sono così importanti da essere giunti fino a noi. Le loro storie, le loro ricette, i loro banchetti si intrecciano con le vicende cruciali di tre epoche dell'età moderna.Premio ex aequo Bancarella della Cucina 2017.

Biografia non autorizzata della seconda guerra mondiale
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Pizzuti, Marco

Biografia non autorizzata della seconda guerra mondiale

Mondadori, 04/09/2018

Abstract: "Sono sempre i vincitori a scrivere la storia e la seconda guerra mondiale non costituisce eccezione a questa regola. Ciò non significa che i vinti siano migliori dei vincitori, ma solo che tutte le nazioni coinvolte nel conflitto hanno i loro crimini ed errori da nascondere." Marco Pizzuti ha un talento eccezionale: quello di non farsela raccontare. Quale che sia l'argomento, legge, ascolta, approfondisce, cerca riscontri, studia tutte le fonti disponibili e alla fine, ma solo alla fine, ci offre la sua personale visione della storia. Un'esplosiva ricostruzione che molto spesso si discosta parecchio da quella che tutti quanti, compresi gli autori dei testi scolastici, indicano come l'unica vera.Anche in Biografia non autorizzata della seconda guerra mondiale Pizzuti ricostruisce e riporta alla luce pezzi di verità finora dimenticati o taciuti per convenienza, come i forti dubbi degli Alleati sul presunto suicidio di Hitler nel bunker di Berlino il 30 aprile 1945.Alla luce di una serie di carte molto scottanti e poco note, da lui meticolosamente riordinate, Pizzuti dimostra come la grande industria e il sistema bancario statunitensi abbiano concretamente sostenuto la corsa all'armamento del criminale regime nazista, tanto che persino la rivista "Time" dedicò al Führer la copertina come uomo dell'anno nel 1938, tre anni dopo la promulgazione delle leggi razziali di Norimberga.Altre verità brucianti: Dunkerque non fu una vittoria di britannici e francesi, bensì una disastrosa scelta strategica di Hitler, che fermò i suoi panzer a pochi chilometri dall'annientamento delle forze alleate; prima dell'aggressione tedesca del 22 giugno 1941, Stalin aveva elaborato un piano segreto per invadere l'Europa, così come l'attacco giapponese alla base statunitense di Pearl Harbor fu pretestuosamente provocato dall'amministrazione americana, che ne era a conoscenza da tempo e non esitò a mandare al massacro migliaia di soldati.Ma è l'ultimo capitolo quello più scioccante, là dove Pizzuti ricorda l'inutile bombardamento che rase al suolo Dresda, la scomparsa di un milione di prigionieri tedeschi nei campi di prigionia alleati, le 240.000 donne tedesche stuprate dai soldati dell'Armata Rossa e altri efferati crimini commessi dalle truppe di liberazione ai danni dei civili liberati.Un libro straordinario e coraggioso, che insinua numerosi e documentati dubbi sulla veridicità della storia ufficiale.

Orizzonti selvaggi. Capire la paura e ritrovare il coraggio
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Calenda, Carlo

Orizzonti selvaggi. Capire la paura e ritrovare il coraggio

Feltrinelli Editore, 11/10/2018

Abstract: "Ci sono persone spaventate dal futuro (spesso a ragione). Parlarci può fare la differenza. Altrimenti la politica non ha più senso.""L'atteggiamento di Embraco dimostra totale irresponsabilità nei confronti dei lavoratori e totale mancanza di rispetto nei confronti del governo. Io non ricevo più questa gentaglia…" È con questa parola, "gentaglia", che il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda inizia la sua ascesa nell'immaginario di milioni di italiani, perché è una parola desueta, perché è "una cosa di sinistra", perché parla di una politica che vuole tornare a dettare le regole.Dettare le regole, del resto, è un compito al quale nessuna classe dirigente può più sottrarsi, perché stiamo affrontando una fase di profonda trasformazione che è necessario governare. Basta guardarsi intorno: stiamo passando rapidamente da un'economia manifatturiera a un'economia della conoscenza, sempre più globalizzata e tecnologica. E questi anni di brutale transizione stanno producendo paure finora ignote. Per questo è necessario agire subito per arginarle, trovando criteri radicalmente nuovi di redistribuzione della ricchezza, gestendo il consumo delle risorse, inventando sistemi di tassazione che pongano riparo alle attuali voragini di privilegio, ammaestrando l'ingresso delle multinazionali dentro le fragili economie nazionali.Sono sfide che chiedono come mai prima d'ora coraggio alla politica, e a economisti e intellettuali strategie di lungo termine. Perché i cambiamenti sono di tale portata da non consentire improvvisazione e, per non far cadere il paese spaventato tra le braccia del populismo, le élite devono tornare a svolgere il loro ruolo. Immergersi nelle paure dell'oggi e definire i contorni dei nostri orizzonti selvaggi sono il primo passo per ricostruire un pensiero politico credibile, capace di coinvolgere e mobilitare i cittadini.

Homo stupidus stupidus. L'agonia di una civiltà
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Andreoli, Vittorino

Homo stupidus stupidus. L'agonia di una civiltà

Rizzoli, 28/08/2018

Abstract: È possibile scongiurare l'agonia in cui sta scivolando la nostra civiltà? Che ne è dell'uomo quando smarrisce i benefici garantiti dalla parte più evoluta del suo cervello? Quando delega le sue funzioni ad appendici digitali, vere e proprie protesi, innescando una regressione che cancella ogni traccia del salto evolutivo per cui è stato definito sapiens sapiens, diventando stupidus stupidus? Quando la nostra mente perde progressivamente la razionalità e l'affettività, e intanto muore l'etica, muoiono gli dèi, che vengono sostituiti dal denaro e dal successo? Vittorino Andreoli sa che l'uomo si può "rompere", come psichiatra ha seguito e curato molti pazienti aiutandoli a sollevarsi dalle loro cadute. Ecco perché non ha perso la fede nell'uomo e nelle sue possibilità. In queste sue nuove pagine vuole lanciare un allarme e spingerci a riflettere sulla regressione del nostro tempo, che rischia di cancellare le conquiste che hanno segnato la storia dell'Occidente. Convinto che la morte di una civiltà possa essere osservata e testimoniata, e che se ne possano indicare i segni premonitori, mette a fuoco tre comportamenti talmente diffusi da essere diventati regole: la distruttività, la caduta dei princìpi primi che sono alla base del vivere sociale e l'uomo senza misura. Intorno a questi tre grandi temi, svolge la sua analisi arrivando alla conclusione che l'uomo vada ormai escluso dall'ambito della sapienza. Il tratto che oggi lo definisce meglio è l'essere stupidus, secondo il significato etimologico, che condivide la radice con "stupore". Lascia infatti attoniti, sbalorditi, che un uomo possa assumere gli atteggiamenti dominanti nel nostro tempo, ma ancora più incredibile è che lo possa fare una comunità intera, un popolo. Un margine per invertire la rotta ancora c'è, per farlo occorre però riaffermare i princìpi che permettono il procedere della ragione, la bellezza della cooperazione contro l'esasperato individualismo, integrando sentimenti e razionalità.

Giuro che non avrò più fame. L'Italia della Ricostruzione
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Cazzullo, Aldo

Giuro che non avrò più fame. L'Italia della Ricostruzione

Mondadori, 18/09/2018

Abstract: Il primo film che le nostre nonne e le nostre madri andarono a vedere dopo la guerra fu Via col vento. Molte si identificarono in una scena: Rossella torna nella sua fattoria, la trova distrutta, e siccome non mangia da giorni strappa una piantina, ne rosicchia le radici, la leva al cielo e grida: "Giuro che non soffrirò mai più la fame!". Quel giuramento collettivo fu ripetuto da milioni di italiane e di italiani. Fu così che settant'anni fa venne ricostruito un Paese distrutto.Come scrive Aldo Cazzullo, "avevamo 16 milioni di mine inesplose nei campi. Oggi abbiamo in tasca 65 milioni di telefonini, più di uno a testa, record mondiale. Solo un italiano su 50 possedeva un'automobile. Oggi sono 37 milioni, oltre uno su due. Eppure eravamo più felici di adesso". Ora l'Italia è di nuovo un Paese da ricostruire. La lunga crisi ha fatto i danni di una guerra. Per questo dovremmo ritrovare l'energia e la fiducia in noi stessi di cui siamo stati capaci allora.Cazzullo racconta l'anno-chiave della Ricostruzione, il 1948. Lo scontro del 18 aprile tra democristiani e comunisti. L'attentato a Togliatti e l'insurrezione che seguì. La vittoria al Tour di Bartali e l'era dei campioni poveri: Coppi e il Grande Torino, cui restava un anno di vita. Le figure dei Ricostruttori, da Valletta a Mattei, da Olivetti a Einaudi. Il ruolo fondamentale delle donne, da Lina Merlin, che si batte contro le case chiuse, ad Anna Magnani, che porta al cinema la vita vera. L'epoca della rivista: Wanda Osiris e Totò, Macario e Govi, il giovane Sordi e Nilla Pizzi.Ma i veri protagonisti del libro sono le nostre madri e i nostri padri. La loro straordinaria capacità di lavorare e anche di tornare a ridere. Il racconto di un tempo in cui a Natale si regalavano i mandarini, ci si spostava in bicicletta, la sera si ascoltava tutti insieme la radio; e intanto si faceva dell'Italia un Paese moderno.

Inganno. Tre ragazzi, il Sudtirolo in fiamme, i segreti della Guerra fredda
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Gruber, Lilli

Inganno. Tre ragazzi, il Sudtirolo in fiamme, i segreti della Guerra fredda

Rizzoli, 04/09/2018

Abstract: Prima saltano in aria i monumenti. Poi i tralicci. Poi le caserme. È il crescendo di violenza che dalla fine degli anni Cinquanta investe il Sudtirolo, dove i "combattenti per la libertà" vogliono la riannessione all'Austria. Lo Stato italiano si trova per la prima volta di fronte al terrorismo. Nella piccola provincia sulle Alpi affluiscono migliaia di soldati e forze dell'ordine: ma la militarizzazione è davvero la risposta all'emergenza creata dagli attentati? Oppure obbedisce a una logica di "strategia della tensione"? La storia degli anni delle bombe sudtirolesi racconta lo scontro tra le superpotenze USA e URSS; il gioco pericoloso di gruppi neonazisti e neofascisti; le spregiudicate interferenze dei servizi segreti di diversi Paesi; una minaccia nucleare sempre più vicina e una guerra senza quartiere contro il comunismo destinata a sfuggire di mano. Inganno è un'opera intensa e corale, che tra realtà e finzione illumina trame, tragedie e mortali illusioni di una frontiera cruciale della Guerra fredda. Lilli Gruber torna a esplorare il passato della sua terra con due potenti strumenti narrativi: le voci dei testimoni con la ricostruzione dei grandi scenari, e in parallelo un'appassionante fiction. I protagonisti sono quattro antieroi moderni: Max e Peter, due ragazzi sudtirolesi tentati dalla radicalizzazione, Klara, una giovane austriaca innamorata del potere, e Umberto, un agente italiano incaricato di evitare un'escalation incontrollabile. Quattro anime perdute che con la loro parabola di passione e disinganno mettono in scena le colpe dei padri, le debolezze dei figli, le ambiguità della Storia.

Il metodo anticancro. Trasforma la tua salute e la tua vita con 6 semplici mosse
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Cohen, Lorenzo - Jefferies, Alison

Il metodo anticancro. Trasforma la tua salute e la tua vita con 6 semplici mosse

Sperling & Kupfer, 18/09/2018

Abstract: Ormai è dimostrato: si può ridurre il rischio di tumori e coadiuvare il trattamento delle neoplasie concentrando l'attenzione su sei aree fondamentali di salute e benessere. Ogni settimana scopriamo qualcosa in più che possiamo fare, in quanto individui, per ridurre il rischio d'insorgenza del cancro e aumentare le probabilità di sopravvivenza a lungo termine. Molti - pazienti e medici compresi - non sono ancora consapevoli di come le scelte e le abitudini quotidiane possano migliorare la qualità della vita, aumentarne l'aspettativa e favorire il processo di guarigione in seguito a una diagnosi di tumore. Quest'idea, contenuta nel pionieristico libro Anticancro. Prevenire e combattere i tumori con le nostre difese naturali di David Servan-Schreiber, è divenuta il fondamento di uno studio scientifico concepito da Lorenzo Cohen e dallo stesso Servan-Schreiber presso l'MD Anderson Cancer Center della University of Texas. Introducendo il concetto di "Mix of six", Cohen e Alison Jefferies spiegano che la sinergia di fattori come il sostegno sociale ed emotivo, la gestione dello stress, il miglioramento della qualità del sonno, l'esercizio fisico, l'alimentazione e la riduzione al minimo delle tossine ambientali può trasformare la salute in modo radicale, come mostrano eloquentemente le numerose testimonianze e storie di esponenti della comunità del "vivere anticancro". Questo libro è una guida accessibile e pratica al benessere, fondata sugli studi scientifici più recenti, che ci introduce alla vasta comunità dei medici, ricercatori e pazienti che si sono sentiti chiamati a creare il cambiamento.

Decreto Dignità
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AA.VV.

Decreto Dignità

IlSole24Ore, 08/09/2018

Abstract: Le misure lavoristiche di contrasto al precariato, con la nuova disciplina del contratto a termine e della somministrazione di lavoro, il nuovo bonus assunzioni e i nuovi indennizzi per il licenziamento ingiustificato e quelle di contrasto alla delocalizzazione delle imprese e/o dei beni delle stesse.Le misure di semplificazione fiscale, dal redditometro allo split payment, dalla fatturazione elettronica alla compensazione delle cartelle esattoriali, fino alle associazioni sportive.La Guida operativa del Sole 24 Ore analizza tutte le novità del decreto Dignità dopo la sua conversione in legge e riepiloga compiutamente le discipline in vigore di tutti gli istituti lavoristici e fiscali riformati.

Marekiaro
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Hamsík, Marek

Marekiaro

Mondadori Electa, 11/09/2018

Abstract: CON UN TESTO DI MAURIZIO DE GIOVANNI "Il Napoli è una seconda famiglia, nella quale ho assunto la mia parte di responsabilità. Non sono napoletano, ma ho il sangue azzurro." Lo chiamano Marekiaro, anche se è nato e cresciuto ai piedi dei Carpazi, nella città slovacca di Banská Bystrica. È stato il capitano del Napoli di Benítez e del Napoli di Sarri. Dopo undici anni da protagonista è stato a un passo dall'addio, ma ora è pronto a guidare in campo il nuovo Napoli di Carlo Ancelotti. Uno dopo l'altro, Marek Hamšík ha battuto tutti i record individuali per un calciatore del Napoli: ha superato persino il più forte di tutti, il dios del calcio Diego Armando Maradona, per numero di gol segnati con la maglia azzurra. Una maglia che si è cucito addosso resistendo alle sirene dei club più ricchi e titolati, perché più dei soldi e dei trofei conta quello che resta nel cuore. Giocare nel Napoli significa giocare per tutta la città: Marekiaro, come racconta Maurizio de Giovanni nel testo che accompagna questa autobiografia, è il Capitano della città, un uomo in missione per conto del suo popolo. Con poche parole e molti fatti - con l'esempio dimostrato sul campo - Hamšík ha conquistato Napoli e se ne è fatto conquistare. In queste pagine racconta la sua storia: il calcio nel destino, i sacrifici dei genitori, l'amore precoce e incondizionato per il pallone, il rapporto con la famiglia e la gente comune di Napoli, oltre che con i compagni e gli allenatori, le partite memorabili, i gol, le gioie e le delusioni di una carriera straordinaria, vissuta con serenità e umiltà in ogni sua tappa. Marekiaro è un uomo che davanti a uno striscione, un murales o un coro a lui dedicato reagisce imbarazzato, chiedendosi come può ricambiare l'affetto e le speranze di Napoli; un calciatore che ha saputo conciliare geometrie e creatività, rigore tattico e intuizione, timidezza e audacia per diventare un capitano vero, un leader a cresta alta.

Balle mortali. Meglio vivere con la scienza che morire coi ciarlatani
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Burioni, Roberto

Balle mortali. Meglio vivere con la scienza che morire coi ciarlatani

Rizzoli, 09/10/2018

Abstract: "Le bugie, si dice, hanno le gambe corte. Ma quando riguardano la salute corrono abbastanza velocemente da raggiungere chi le crede e ucciderlo." Nel suo nuovo libro, Roberto Burioni esamina da vicino una serie insieme tragica e grottesca di bufale pericolose, anzi di balle mortali che ci mettono davanti agli occhi i rischi di affidarci ai ciarlatani invece che ai dati certi, alle prove sperimentali, al metodo scientifico della medicina. Un bambino muore per un'otite curata con l'omeopatia invece che con antibiotici; una donna soccombe a un linfoma perché invece che a un oncologo si affida alla Nuova Medicina Germanica; una ragazzina non si risveglia da un coma diabetico perché i genitori ascoltano chi consiglia di somministrarle vitamine anziché insulina. Le promesse non mantenute di Stamina e del metodo Di Bella - due tra le pagine più buie della storia recente del nostro Paese - ricordano quelle alimentate, decenni prima, dal segreto "siero" anticancro di Liborio Bonifacio, ricavato in realtà da escrementi di capra. E sono centinaia di migliaia, nel mondo, le vittime delle sciocchezze divulgate dai negazionisti per i quali non è il virus HIV a causare l'AIDS. Cosa possiamo fare per difendere la nostra salute, quella dei nostri cari e dell'intera comunità dai danni prodotti dalle balle mortali? Dobbiamo difendere prima di tutto la ragione e la scienza, cioè quel metodo che da secoli ha permesso alla medicina di vincere malattie un tempo incurabili e aumentare non solo la durata ma anche la qualità della nostra vita; quel metodo oggi sotto attacco da parte della disinformazione e del nuovo oscurantismo in cui proliferano i ciarlatani. In campo medico, le fake news possono uccidere, ed è un dovere civico smascherarle.

Diario di un'apprendista astronauta
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Cristoforetti, Samantha

Diario di un'apprendista astronauta

La nave di Teseo, 04/09/2018

Abstract: Quando i motori del razzo si sono accesi, si è realizzato il grande sogno della mia vita." Per quasi sette mesi, Samantha Cristoforetti è stata in orbita attorno alla Terra sulla Stazione Spaziale Internazionale. In queste pagine ci racconta l'intensa vita di bordo con gli occhi meravigliati di chi diviene, giorno dopo giorno, un essere umano spaziale: dalla scienza alla riparazione della toilette, dall'arrivo di astronavi cargo alle passeggiate nello spazio dei colleghi, dagli allarmi alla routine, dai grandi avvenimenti alle piccole scoperte, dai rituali al taglio dei capelli. Ma il viaggio per arrivare fin lassù è stato lungo. Anni di dedizione assoluta nati dal suo sogno di bambina, anni passati con le valigie in mano fra tre continenti, tra circostanze fortuite e altre ostinatamente cercate, tra incontri, lingue e culture, natura e tecnologia, fatiche e attese, gioie e delusioni: tutto per imparare a essere un'astronauta. Questa è la storia della lunga strada che ha portato Samantha Cristoforetti alla rampa di lancio e dei giorni trascorsi a bordo delle Stazione Spaziale, accompagnati dalla prepotente bellezza della Terra e dallo stupore profondo suscitato dal firmamento.

Fiorire d'inverno. La mia storia
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Toffa, Nadia

Fiorire d'inverno. La mia storia

Mondadori, 09/10/2018

Abstract: Ho sempre creduto che la vita fosse disporre sul tavolo, nel miglior modo possibile, le carte che ti sei trovato in mano. Invece all'improvviso ne arriva una che spariglia tutte le altre, e la vita è proprio come ti giochi quell'ultima carta.Per ciascuno di noi l'esistenza è costellata di eventi che in prima battuta sono sembrati inaffrontabili, e invece poi hanno portato a una rinascita, a un nuovo equilibrio. Penso che ci sia un ordine più saggio che governa il mondo e di cui spesso ignoriamo il senso, la prospettiva. Per questo ho una grande fiducia, mi alzo sempre col sorriso. Certo che preferisco il sole, ma quando ci sei in mezzo scopri che anche la neve ha la sua bellezza.La malattia, l'avere bisogno di aiuto, mi hanno costretto a riprendere contatto con la mia parte più tenera e indifesa, quella più umana. Era come se mi fossi dimenticata che la fragilità non è una debolezza, ma è la condizione dell'essere umano ed è proprio lei che ci protegge, perché ci fa ascoltare quello che proviamo, quello che siamo, nel corpo e nel cuore. Nadia

I rassegnati. L'irresistibile inerzia dei quarantenni
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Labate, Tommaso

I rassegnati. L'irresistibile inerzia dei quarantenni

Rizzoli, 02/10/2018

Abstract: "Trentanove è il numero simbolo di una generazione fallita o sull'orlo del fallimento. Una generazione fregata dai padri, che pure avevano consegnato l'illusione che a un'infanzia felice e a un'adolescenza bellamente turbolenta sarebbero seguiti anni di benessere, serenità, sollievo, pace. Una generazione che non genera figli, come impietosamente fotografato da tutte le rilevazioni statistiche. Trentanove è l'età media del Rassegnato." Come siamo arrivati fin qui? Da dove ha origine quella che Mario Monti, da presidente del Consiglio, definì "generazione perduta"? Quali sono le responsabilità dei quarantenni di oggi e quali le colpe di una pessima visione politica e sociale nell'Italia degli ultimi cinquant'anni? Tommaso Labate, anagraficamente coinvolto in questa categoria vittima di un'inarrestabile parabola discendente, scava nel passato dei Rassegnàti per trovare la matrice della non-reazione, dell'inerzia, della sconfitta che segna il destino dei ventenni di vent'anni fa. Quelli a cui la dignità deve essere concessa per decreto. Dalle lotte (finte, sbagliate o troppo facili) degli anni Novanta a quelle individuali, quasi ombelicali di oggi, dalla crisi occupazionale a quella dei valori, I Rassegnàti è la cronaca precisa di un'occasione sprecata, di una partita persa all'ultimo rigore. Come quello di Baggio nella finale di USA 94, sparato alto sopra la traversa.

5 cose che tutti dovremmo sapere sull'immigrazione (e una da fare)
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Allievi, Stefano

5 cose che tutti dovremmo sapere sull'immigrazione (e una da fare)

Laterza, 04/10/2018

Abstract: Perché ci muoviamoPerché si muovono loroPerché arrivano in questo modoPerché proprio qui? E per fare cosa?Perché la diversità ci fa paura. E ci attraeUna cosa da fare (da cui discendono tutte le altre)

La via della bellezza
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Mancuso, Vito

La via della bellezza

Garzanti, 18/10/2018

Abstract: La via della bellezza è la via della salvezza.Perché ci viene spontaneo raccogliere sulla spiaggia del mare le conchiglie e i sassolini più belli? Perché rimaniamo incantati davanti a un volto umano o a un dipinto, o avvertiamo un'inesprimibile dolcezza interiore ascoltando musica, o ci soffermiamo con gli occhi spalancati a contemplare un tramonto? Perché, in altre parole, ricerchiamo quella rivelazione, quell'epifania che definiamo bellezza? Vito Mancuso affronta in questo nuovo affascinante libro un mi-stero che è tipico dell'uomo, e ne interpreta le profondità per farne la bussola capace di orientare il cammino verso la verità. Superando 'aspetto esteriore dei nostri corpi per approfondire il senso dell'interiorità della nostra anima fatta di armonia e fascino, eleganza e grazia, questa riflessione diventa un'avventura alla ricerca delle sorgenti della bellezza in grado di indicarci quali pratiche concrete possiamo mettere in atto per rendere quotidiano il nostro rapporto con essa: solo in questo modo infatti potremo superare ogni indifferenza e tornare, o addirittura iniziare, a gioire al cospetto di quelle opere e di quegli eventi capaci di stringerci il cuore. Perché ricercare e custodire la bellezza è la via privilegiata per onorare il compito che attende la nostra vita.

Il dio della logica. Vita geniale di Kurt Gödel matematico della filosofia
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Odifreddi, Piergiorgio

Il dio della logica. Vita geniale di Kurt Gödel matematico della filosofia

Longanesi, 25/10/2018

Abstract: Gigante della logica del Novecento e tra i massimi pensatori di ogni epoca, definito dalla rivista Time "il matematico del secolo", Kurt Gödel ha legato il suo nome al celebre teorema di incompletezza, ma le sue ricerche hanno spaziato in ogni campo, dalla logica alla cosmologia e persino alla teologia, giungendo a esiti visionari e illuminanti, quando non addirittura rivoluzionari. Non a caso, le sue scoperte sono state uno strumento fondamentale per Alan Turing nella progettazione del computer. E non è un caso che a Princeton Albert Einstein cercasse la compagnia di Gödel per conversare con lui di scienza, filosofia e politica durante lunghe passeggiate quotidiane. Nel Dio della logica, in cui compare anche un prezioso inedito tratto da una conferenza tenuta da Gödel nel 1934, Piergiorgio Odifreddi ci consegna una rigorosa biografia scientifica non priva di gustosi aneddoti e felici divagazioni filosofiche, ricostruendo l'avventura intellettuale di un genio che ebbe una brillante carriera accademica e illustri riconoscimenti in vita, ma fu anche uomo schivo, ipocondriaco e paranoico, preda di ossessioni e paure che lo tormentarono fino alla morte.