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Trovati 27 documenti.

Metti l'amore sopra ogni cosa. Una filosofia per stare bene con gli altri
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Massarenti, Armando

Metti l'amore sopra ogni cosa. Una filosofia per stare bene con gli altri

Mondadori, 14/02/2017

Abstract: Ama veramente chi è capace di non amare troppo. Questo ci insegna la filosofia: pur sapendo bene che l'amore "è sopra ogni cosa" ed è persino alle radici della filosofia stessa. Grazie all'Eros povero e scalzo impersonato dal più grande e atipico dei maestri, Socrate, la filosofia ci insegna ad amare, ma non troppo. Ovvero, ci invita ad amare, e in definitiva a vivere, facendo un buon uso delle nostre passioni e dei nostri piaceri senza lasciarci trascinare dagli eccessi dell'innamoramento, una delle poche follie che godono di un'ampia legittimazione sociale.Per far questo, e per vivere bene, abbiamo bisogno di un'etica che dell'amore ci faccia evitare i fanatismi e i picchi totalizzanti di entusiasmo. L'amore, ha scritto Ovidio, è come andare "per la prima volta soldato in una terra sconosciuta", ma a ben vedere ciò è vero per tutta la nostra vita morale e per i dilemmi che quotidianamente ci pone il nostro rapporto con gli altri che, proprio come l'amore, diceva Sartre, può trasformarsi in un inferno. Armando Massarenti, attingendo alla sapienza classica e moderna - da Platone a Ovidio, da Wittgenstein a Iris Murdoch - ma anche a spunti provenienti dalle neuroscienze, coniuga filosofia, logica ed epistemologia al fine di proporre al lettore una bussola per orientarsi in quella terra sconosciuta.Una filosofia pratica in grado di regalarci un bene prezioso: la possibilità concreta di stare bene con gli altri.

L'amicizia
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Aristotele - Massarenti, Armando

L'amicizia

UTET, 04/02/2016

Abstract: È facile dire amicizia. Nell'epoca di Facebook e del chiacchericcio su WhatsApp, lo è ancora di più. "È opinione comune che coloro che hanno molti amici e che trattano familiarmente tutti non siano amici di nessuno", scriveva Aristotele. Nell'era del suo infinito dilagare è dal Filosofo per eccellenza che possiamo trarre qualche suggerimento su che cosa è davvero l'amicizia. La scuola di Aristotele, il Liceo, aveva come missione quella di formare alla vita filosofica, nel senso di "una filosofia vissuta, attiva, apportatrice di felicità", dove l'amicizia era coltivata come un valore fondamentale. Filosofo teoretico e sistematico, ad Aristotele non è affatto estranea la dimensione pratica della filosofia. Lo si capisce bene proprio dalla trattazione che troviamo nell'Etica nicomachea sui diversi modi di pensare l'amicizia.Introduzione di Armando Massarenti.

Le passioni
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Aristotele - Massarenti, Armando

Le passioni

UTET, 05/02/2016

Abstract: Il discorso che mira al cuore è l'arma più potente, duemila anni fa come oggi, per smuovere, scaldare, trasformare la mente. Dei propri interlocutori, certo, ma anche la propria. Tutto sta nel saperla utilizzare. Politici e filosofi, uomini di Stato e imbonitori, sofisti, persino innamorati, da sempre lo sanno. Ma attenzione: la retorica, così come l'etica, è disciplina che ha sì a che fare con emozioni, sentimenti, passioni (l'ira, la mitezza, la paura, il coraggio, la vergogna e tutte le altre passioni enumerate e spiegate nelle ricchissime pagine della Retorica di Aristotele), ma non per questo è irrazionale. Anzi. La filosofia, quella vera di cui la retorica sa essere ancella, si serve infatti a piene mani dell'argomentazione, che risulta di fatto fondamentale per ogni scelta, piccola o grande che sia, della nostra vita.Introduzione di Armando Massarenti.

Lettera sulla felicità e altri scritti
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Epicuro - Massarenti, Armando

Lettera sulla felicità e altri scritti

UTET, 04/02/2016

Abstract: Per gli antichi la filosofia era innanzitutto una scelta di vita: uno stile, genuinamente filosofico, da adottare nel vivere, con l'obbiettivo di raggiungere la felicità. Ma che stile di vita era quello di un epicureo? Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, gli epicurei erano uomini sobri e morigerati, quanto gli stoici, se non di più. Certo, erano dei materialisti. Ma questo fatto esalta ancora di più il carattere "spirituale" dei loro esercizi quotidiani. La lettera sulla felicità e gli altri scritti qui raccolti ci accompagnano nel filosofico "orto" di Epicuro, insegnandoci a estirpare le radici del turbamento, dell'inquietudine, dei nostri desideri illusori e delle passioni, come l'ira e i germinanti affanni che sono d'ostacolo alla serenità. Un orto il cui frutto è la felicità che si produce sulla terra. Tutto sta nel saperlo coltivare.Introduzione di Armando Massarenti.

L'eros
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Platone - Massarenti, Armando

L'eros

UTET, 04/02/2016

Abstract: L'Eros è Socrate. Il Socrate del Simposio, dialogo platonico affascinante ambientato in un insolito banchetto, in cui vari amici, riuniti per festeggiare, si mettono a tessere le lodi di Amore, il dio più potente, passandosi la parola l'uno con l'altro. Finché, nel pieno della festa, congedata la flautista, mentre il vino scioglie le lingue e infiamma i pensieri, scopriamo da Socrate che l'amore non è affatto un dio ma piuttosto "un gran demone". Proprio come Socrate: un Socrate innamorato, il miglior paladino possibile dell'impulso mai sazio, travolgente, indomito della Filosofia. O meglio, di un certo modo di fare filosofia, quello più vicino alla vita, che corrisponde a un certo modo di intendere l'amore: è "sapere di non sapere", cioè ironia, arguzia, intelligenza e amore per il sapere che non si sa di avere.Introduzione di Armando Massarenti.

Socrate e la virtù
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Platone - Massarenti, Armando

Socrate e la virtù

UTET, 04/02/2016

Abstract: Possibile? Proprio Socrate, il più retto e integro tra gli ateniesi, Socrate, il maestro di virtù, sempre pronto a discutere della conoscenza del bene, di etica e giustizia, della virtù stessa e della sua insegnabilità... Proprio lui costretto alla morte dal tribunale di Atene? La condanna di Socrate ci fa capire nel modo più efficace quanto può essere pericoloso un filosofo militante, maestro nell'insinuare il dubbio, nell'educare alla critica, nello smantellare solide verità. Proprio con Socrate, simbolo della situazione paradossale in cui si trova il filosofo in mezzo agli uomini, compare il concetto di filosofia come modo di vivere (Pierre Hadot). Una svolta così importante da segnare l'intera storia del pensiero, come si vede in alcuni tra i dialoghi platonici più belli, qui raccolti: L'apologia di Socrate e il Menone.Introduzione di Armando Massarenti.

La pace dell'animo
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Seneca, Lucio Anneo - Massarenti, Armando

La pace dell'animo

UTET, 11/02/2016

Abstract: Il dialogo filosofico De tranquillitate animi è l'equilibrato, ma al contempo accorato, invito di Seneca all'amico Sereno (quando si dice: un nome, un destino) a coltivare la propria interiorità, con costanza e senza tentennamenti, ovvero con rimedi di volta in volta vivificanti e lievi o potenti e invasivi, da somministrare a un animo soggetto a fisiologici ondeggiamenti, perennemente indeciso, motivato però a trovare la via della saggezza. Una rotta, quella della saggezza stoica, sempre "uniforme e favorevole" a partire dai concetti di "euthumia" e conoscenza di sé. Da evitare, sopra ogni altra cosa, sono le ricadute: l'animo può cadere ammalato e rimanere gravato dalla malattia, esattamente come il corpo – ci insegna Seneca con un'intuizione di sorprendente modernità.Introduzione di Armando Massarenti.

Dialoghi con se stesso
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Agostino - Massarenti, Armando

Dialoghi con se stesso

UTET, 19/02/2016

Abstract: Che Agostino, il vescovo, il filosofo e Padre della Chiesa, passato alla storia come Doctor Gratiae, da giovane fosse una testa calda è cosa nota ai più. Retore superbo e orgogliosissimo, violento, dedito a piccoli furti e bravate, oltremodo sensibile alla bellezza femminile, intorno ai trent'anni Agostino pareva lontanissimo, stando alle sue stesse parole, da quell'itinerarium in Deum le cui principali tappe con tanta passione sa ripercorrere nei suoi scritti, come i Soliloqui o Dialoghi con se stesso qui raccolti. Cosa può mettere ordine in tanta confusione di pensieri e volontà? La Ragione stessa, così importante per Agostino da diventare addirittura personaggio, interlocutore e guida attraverso i dubbi teorici e di condotta, pungolo a un esercizio costante di autoanalisi e introspezione.Introduzione di Armando Massarenti.

Il bene e il male
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Cicerone, Marco Tullio - Massarenti, Armando

Il bene e il male

UTET, 09/02/2016

Abstract: Cicerone, il grande oratore e politico, vibrante difensore delle istituzioni repubblicane, amava filosofare in villa. Che si trovasse nelle sue residenze di Asturia, Tuscolo, Arpino, serenamente in vacanza o piuttosto in ritiro forzato a causa della vita politica romana sempre più turbolenta, Cicerone non mancava di approfittare della pace offerta dalla villeggiatura per coltivare, tra meditazioni e chiacchiere con compagni fidati, la passione per l'affascinante musa di cui si era innamorato da giovanissimo: la filosofia greca. "Che cosa bisogna ricercare nella vita con tanta cura quanto il problema investigato in questi libri?", si chiede Cicerone introducendo la questione attorno a cui ruota l'intero dialogo qui proposto. Quali sono i confini del bene e del male?Introduzione di Armando Massarenti.

Il senso della vita nella Guida dei perplessi
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Maimonide, Mosè - Massarenti, Armando

Il senso della vita nella Guida dei perplessi

UTET, 24/02/2016

Abstract: "Buona parte dei dubbi nelle menti dei perfetti concernono la ricerca del fine di questa esistenza, per stabilire quale esso sia", scrive Mosè Maimonide nella terza parte della sua Guida. Per Mosè Maimonide, fine esegeta della parola di Dio e di Aristotele, ma anche lucido e spiccio risolutore di falsi inghippi metafisici, il problema "qual è il senso dell'esistenza" semplicemente è un falso problema. "Ora spiegherò come questa questione non si ponga, secondo tutte le dottrine" scrive Maimonide. Un deciso invito al lettore a non prendersi troppo sul serio, in quanto puntino dell'immenso universo, o come direbbe Maimonide citando la Bibbia "un verme", "un bruco", "la goccia di un secchio", lo si trova in questi passi della Guida che si prendono gioco della nostra, tanto comune, tendenza a universalizzare piccoli crucci e grandi dolori: "Ogni ignorante immagina che l'esistenza intera sia in funzione della propria individualità, come se non esistesse altro che lui; pertanto, se accade una cosa che è contraria a ciò che egli vuole, egli afferma decisamene che tutto ciò che esiste è male".Introduzione di Armando Massarenti.

La vita e il pensiero
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Pirrone - Massarenti, Armando

La vita e il pensiero

UTET, 09/02/2016

Abstract: Figura insolita e poco nota della storia del pensiero antico, il greco Pirrone è il protagonista di uno scetticismo pratico massimamente destabilizzante agli occhi di noi moderni, ma non perché fosse un rivoluzionario. Tutt'altro. Era, piuttosto, un moderato e così quasi tutti gli scettici. Ciò non toglie che l'esercizio spirituale di cui Pirrone è maestro, la sospensione del giudizio, va considerato come un atto coraggioso e potente. Oggi siamo magari attratti dai mondi schiusi dall'insinuante pillola rossa di Matrix ma incapaci, spesso, di assumere il farmaco che per gli antichi era in grado di avvicinarci alla felicità sulla terra: l'indifferenza rispetto alla mutevolezza delle cose umane, nella fedeltà a se stessi e alla propria natura, troppo umana, natura.Introduzione di Armando Massarenti.

Pensieri. Libri I-IX
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Marco Aurelio - Massarenti, Armando

Pensieri. Libri I-IX

UTET, 15/02/2016

Abstract: Il diario privato dell'imperatore Marco Aurelio (di cui sono qui proposte le prime parti) è una raccolta di pensieri intimi e profondi, in cui trovano spazio minuzie della vita quotidiana e illuminanti esercizi spirituali di tradizione stoica. Un diario privato, ma al contempo di portata filosofica universale. Un vero e proprio "libro della grammatica interiore", in cui il sovrano con mossa di sorprendente modernità si mette a nudo. Le passioni umane, ci insegna Marco Aurelio, sono motore di gran parte delle nostre azioni e deviazioni, che disorientano in quanto allontanano dalla tanto desiderata imperturbabilità del saggio. Come eliminare gli errori di giudizio e di ragionamento che incidono in modo così decisivo sulla nostra condotta?Introduzione di Armando Massarenti.

La conoscenza e il mito della caverna
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Platone - Massarenti, Armando

La conoscenza e il mito della caverna

UTET, 11/03/2016

Abstract: La realtà è un'illusione? Per rispondere a uno dei dubbi filosofici per eccellenza, quello sulla natura – reale o illusoria – del mondo che ci circonda ovvero sulla sua effettiva conoscibilità, dovremo tornare alla lezione del primo e più importante di tutti i maestri, Socrate, o meglio alle parole a lui attribuite da Platone nei libri centrali della monumentale opera filosofica La repubblica. "Alla tua domanda", dice Socrate all'allievo Adimanto, secondo la tradizione fratello dello stesso Platone, "non si può rispondere se non con un'immagine". E che immagini, potenti e di grande forza evocativa, vengono tracciate nel dialogo filosofico forse più noto della storia del pensiero: similitudini e metafore proposte in funzione di guida, assai utile, per il ragionamento nel caso di problemi difficili da dipanare. Senza troppi preamboli, nel libro VII della Repubblica entra in gioco la più suggestiva, letteraria, influente "immagine" della filosofia occidentale: il mito della caverna.Introduzione di Armando Massarenti.

Maestro di felicità
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Zenone - Massarenti, Armando

Maestro di felicità

UTET, 09/02/2016

Abstract: Che ci sia un cinico alle origini dello Stoicismo, la più rinomata delle correnti filosofiche, la dice lunga sulla comune ispirazione delle varie scuole antiche. Tale è la storia di Zenone di Cizio (334-262 a.C.), approdato alla filosofia grazie a un "fortunato" naufragio, ghiotto di fichi verdi, amante della coerenza tra le cose piccole e quelle grandi. Giovane straniero di origine fenicia, bighellondando per le vie di Atene, s'imbatté in quello che sarebbe diventato il suo maestro: il cinico Cratete. Zenone lo seguì, letteralmente, fino a quando non fu pronto a invertire la rotta diventando lui stesso il maestro, e fondatore di un'intera corrente filosofica, la celebre Stoà. "Ottimo fra tutti è chi si lascia persuadere da chi ben consiglia. Ma uomo eccellente è anche chi sa, da solo, pensare ogni cosa" è una delle massime, ispirate al poeta Esiodo, che Zenone ci ha lasciato.Introduzione di Armando Massarenti.

Sull'anima
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Plotino - Massarenti, Armando

Sull'anima

UTET, 19/02/2016

Abstract: La vita dell'egiziano Plotino, figura tra le più enigmatiche nella storia del pensiero antico, evanescente agli occhi dei suoi stessi contemporanei, è circondata da un alone di mistero, tanto che persino le fattezze del suo volto sono avvolte nell'incertezza. Tra le informazioni giunte fino a noi, grazie al biografo Porfirio, c'è il fatto che Plotino si sentì irresistibilmente attirato dalla filosofia all'età di ventotto anni, tanto da farne un vero e proprio stile di vita. La filosofia per Plotino è opera di scalpello volta a portare alla luce l'io vero. Un autentico percorso di perfezionamento e ascesi contrassegnato da quotidiano esercizio e pratiche in alcuni casi per nulla astratte. Di qui l'invito esplicito, che ritroviamo nel capolavoro plotiniano, le Enneadi (di cui sono qui raccolti alcuni capitoli), a scolpire, senza sosta, noi stessi.Introduzione di Armando Massarenti.

La felicità della virtù
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Cicerone, Marco Tullio - Massarenti, Armando

La felicità della virtù

UTET, 11/03/2016

Abstract: Uno dei problemi filosofici che ha impegnato le migliori menti di ogni tempo è quello messo in scena dal V libro delle Discussioni tusculane di Cicerone. Il dilemma è questo: esiste un ritorno personale, in termini di piacere o di benessere interiore, nel compiere buone azioni? O ancora: coltivare le proprie doti migliori con atteggiamento disinteressato paga? Insomma, può farci felici la virtù? Secondo le più recenti scoperte delle neuroscienze e della psicologia la risposta è sì. Lo dimostrano gli effetti positivi delle attività di volontariato sull'umore, sul benessere e, a quanto sembra, persino sulla salute degli individui oggetto delle ricerche, cioè i volontari stessi. Ma come definire con esattezza la virtù, o meglio, lo spettro delle virtù che converrebbe coltivare?Introduzione di Armando Massarenti.

Pensieri. Libri X-XII
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Marco Aurelio - Massarenti, Armando

Pensieri. Libri X-XII

UTET, 24/02/2016

Abstract: Il diario privato dell'imperatore Marco Aurelio (di cui sono qui proposti i Libri X-XII) è una raccolta di pensieri intimi e profondi, in cui trovano spazio minuzie della vita quotidiana e illuminanti esercizi spirituali di tradizione stoica. Un diario privato, ma al contempo di portata filosofica universale. Un vero e proprio "libro della grammatica interiore", in cui il sovrano con mossa di sorprendente modernità si mette a nudo. Le passioni umane, ci insegna Marco Aurelio, sono motore di gran parte delle nostre azioni e deviazioni, che disorientano in quanto allontanano dalla tanto desiderata imperturbabilità del saggio. Come eliminare gli errori di giudizio e di ragionamento che incidono in modo così decisivo sulla nostra condotta?Introduzione di Armando Massarenti.

Gli atomi, i sensi, il sogno
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Lucrezio Caro, Tito - Massarenti, Armando

Gli atomi, i sensi, il sogno

UTET, 10/02/2016

Abstract: Grande lezione della filosofia epicurea è imparare a vivere il proprio presente come se si vedesse il mondo per l'ultima volta. Come se ogni singolo istante fosse l'ultimo. Ma una lezione ancora più grande è quella che ci propone Lucrezio nello splendido viaggio iniziatico che è il De rerum natura, di cui sono proposte in questo estratto alcune sezioni: vivere ogni istante come se fosse il primo, con gli occhi ingenui dei bambini, sbalorditi per ogni piccola o grande manifestazione dell'universo. Ecco l'esercizio filosofico a cui invita Lucrezio: "Pensa al colore luminoso e terso del cielo e ai corpi che in sé racchiude, alle stelle che vagano in ogni sua parte. Se tutto questo apparisse ora per la prima volta ai mortali, quale cosa si potrebbe immaginare più meravigliosa di questa?".Introduzione di Armando Massarenti.

Lettere a Lucilio sul tempo, la vita, la libertà
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Seneca, Lucio Anneo - Massarenti, Armando

Lettere a Lucilio sul tempo, la vita, la libertà

UTET, 24/02/2016

Abstract: La straordinaria raccolta di lettere filosofiche, di cui sono qui proposte alcuni parti, è stata scritta da Lucio Anneo Seneca negli ultimi anni della sua vita, quando ormai aveva lasciato, a causa di Nerone, la scena pubblica e l'impegno politico attivo (62-65 d.C.). Seneca e l'amico poeta Lucilio, destinatario delle epistole, avevano un gioco, una tacita intesa, uno di quegli accordi scherzosi che nascono per familiarità e affetto e nei casi più felici continuano con gli anni: Seneca disseminava quasi ogni lettera di "soldi" di sapienza ("Poiché ti devo ogni giorno un piccolo tributo", così Seneca scriveva), cioè massime, aforismi, pensieri che potessero illuminare l'amico nel suo percorso di perfezionamento esistenziale e di cura di sé. Con generosità e grandezza d'animo, Seneca pagava il "soldo" e insieme elargiva pensieri, pillole di saggezza che fortunatamente sono giunte fino a noi.Introduzione di Armando Massarenti.

Una guida per i perplessi
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Maimonide, Mosè - Massarenti, Armando

Una guida per i perplessi

UTET, 24/02/2016

Abstract: La "guida" di Mosè Maimonide, la più importante opera del pensiero ebraico medioevale, racchiude al suo interno una parabola che è la più perfetta rappresentazione dei sentieri (spesso interrotti, a volte ciechi, quasi sempre stimolanti) che portano chi vuole scegliere la filosofia come stile di vita verso la meta agognata. Scrive Maimonide: "Inizio il discorso di questo capitolo con una metafora che ho inventato per te. Dico dunque che il re è nel suo castello e tutti i suoi sudditi sono alcuni in città e alcuni fuori". Di quelli che si trovano in città, alcuni voltano del tutto le spalle al palazzo del re. Altri invece vogliono sì dirigersi verso il palazzo per comparire al suo cospetto, ma sono ancora così lontani che neppure sono in grado di scorgere le mura. Ma anche per coloro che sono riusciti a raggiungere l'ingresso della regale dimora, la situazione non è certo particolarmente rosea: chi può dire se riusciranno a trovare la maniera di farsi ricevere in modo da vedere il re e ascoltare le sue parole, il suo prezioso messaggio?Introduzione di Armando Massarenti.