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Trovati 1600 documenti.

Giuni Russo. Da Un'estate al mare al Carmelo
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Pitzorno, Bianca - Sisini, Maria Antonietta - Sisini Antonietta - Battiato Franco

Giuni Russo. Da Un'estate al mare al Carmelo

Bompiani, 08/01/2013

Abstract: Il 14 settembre 2004 moriva Giuni Russo. Questa è la storia della sua vita come lei stessa l'avrebbe raccontata e come di fatto la raccontò nel corso di una lunga amicizia all'autrice di questo libro. È la storia di una voce straordinaria, di un tormentato rapporto con l'industria discografica, euforica per l'enorme successo di canzoni come Un'estate al mare, diffidente nei confronti della voglia di Giuni di sperimentare strade nuove e di praticare, con dieci anni di anticipo, quella "musica di confine" che più tardi avrebbe conquistato il mondo. È la storia di un'artista orgogliosa del proprio valore ma aperta alle influenze e alla collaborazione dei compagni di strada, primo fra tutti Franco Battiato, che da vero amico le rimase accanto anche nei momenti più difficili. È infine la storia di un'anima inquieta, di un itinerario spirituale che l'avrebbe condotta alla mistica del Monte Carmelo e poi proporre al grande pubblico la musica sacra di tutte le religioni del mondo.

Essere senza tempo
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Fusaro, Diego

Essere senza tempo

Bompiani, 08/01/2013

Abstract: Viviamo nell'epoca della fretta, un "tempo senza tempo" in cui tutto corre scompostamente, impedendoci non soltanto di vivere pienamente gli istanti presenti, ma anche di riflettere serenamente su quanto accade intorno a noi. Di qui il paradosso di una filosofia della fretta, nel tentativo di far convergere la "pazienza del concetto" e i ritmi elettrizzanti del mondo. L'endiadi di essere e tempo a cui Martin Heidegger aveva consacrato il suo capolavoro del '27 sembra oggi riconfigurarsi nell'inquietante forma di un perenne essere senza tempo. Figlio legittimo dell'accelerazione della storia inaugurata dalla Rivoluzione industriale e da quella francese, il fenomeno della fretta fu promosso, sul piano teorico, dalla passione illuministica per il futuro come luogo di realizzazione di progetti di emancipazione e di perfezionamento. La nostra epoca "postmoderna", che pure ha smesso di credere nell'avvenire, non ha per questo cessato di affrettarsi, dando vita a una versione del tutto autoreferenziale della fretta: una versione nichilistica, perché svuotata dai progetti di emancipazione universale e dalle promesse di colonizzazione del futuro. Nella cornice dell'eternizzazione dell'oggi resa possibile dalla glaciale desertificazione dell'avvenire determinata dal capitalismo globale, il motto dell'uomo contemporaneo – mi affretto, dunque sono – sembra accompagnarsi a una assoluta mancanza di consapevolezza dei fini e delle destinazioni verso cui accelerare il processo di trascendimento del presente.

Libertà di sapere
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Tomatis, Francesco - Reale Giovanni

Libertà di sapere

Bompiani, 09/09/2013

Abstract: Quale ruolo è immaginabile, oggi, per l'università in Italia? Che cosa significano libertà di ricerca, di insegnamento, di studio? Come è possibile dialogo fra differenti persone, discipline, culture? Collocandola nel dibattito sul dialogo interculturale, il volume affronta una questione di grande attualità, quella del rapporto fra università e lavoro, ricerca e insegnamento, saperi teologico-filosofici e scientifico-laici, scienza e istituzioni, libertà e verità.A partire da un approfondimento filosofico della libertà, l'università è pensata come autonomo libero spazio interrogativo, di apertura ad ogni ricerca e comunicazione, per avviare un rapporto fecondo fra saperi, culture e religioni, le molteplici persone e realtà dell'universo umano, al di là delle contrapposizioni dominanti bellicosamente il mondo odierno. In un'agile forma filosofico-divulgativa, attraverso brevi capitoli a tema, l'autore formula i principi del sapere universitario: inscindibilmente costituito di insegnamento e ricerca, criticità e creatività, autonomia e responsabilità, differenza e interdisciplinarietà, verità e libertà. La tesi centrale è che non c'è autentica libertà senza relazione con differenti prospettive, sino all'apertura dell'uomo alla verità che lo trascende, restando né religiosamente né ideologicamente qualificata.Un'Appendice finale prospetta in maniera incisiva gli elementi criticabili della legislazione e del funzionamento attuale dell'università italiana, delineandone una possibile riforma e un'ideale alternativa.

Saper vedere il cinema
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Costa, Antonio

Saper vedere il cinema

Bompiani, 30/09/2013

Abstract: Che cos'è il cinema? Cosa è stato e cosa sarà? Come funziona dal punto di vista tecnico ed economico, narrativo e comunicativo? Questo libro, che esce in nuova edizione riveduta e aggiornata dopo più di venti ristampe, mostra come e dove trovare le risposte a queste domande: ora esaminando le fasi di una sceneggiatura, ora studiando il funzionamento degli effetti speciali nel cinema digitale, ora analizzando gli stili di regia. La trattazione, corredata da molti esempi, prende sempre le mosse dall'esperienza dello spettatore, disorientato dall'eccesso di offerta di immagini nell'universo dei new media. Questo libro, integrando la prospettiva storica con l'analisi delle componenti della comunicazione filmica, costituisce un'agile introduzione alla conoscenza dei vari assetti del linguaggio filmico nelle diverse età del cinema e dei rapporti tra tecnica e linguaggio.

Fermare Attila
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Canali, Luca

Fermare Attila

Bompiani, 09/09/2013

Abstract: In questo suo nuovo libro su un argomento che scotta, Luca Canali affronta il tema della insostituibilità della tradizione culturale e letteraria classica, intervenendo nel dibattito internazionale che sta accompagnando la straordinaria diffusione dello studio del latino e dei suoi grandi autori negli Stati Uniti e in Inghilterra, mentre nella provinciale Italia attuale continua la insensata messa al bando proprio di quella tradizione, madre dell'intera cultura dell'Occidente."Fermare Attila", il metaforico titolo del libro, è un'esortazione a sbarrare il passo ai distruttori di civiltà, quale fu Attila, oggi spesso annidati nelle comode nicchie del potere. Al saggio di apertura rigorosamente unitario segue una documentazione di testi latini (tradotti per lo più da Canali stesso) che dimostrano l'inesauribile attualità di quei capolavori.Infine il catalogo delle sentenze latine (tradotte e spiegate) aggiunge la forza della saggezza popolare antica. A conclusione del libro, lo splendido resoconto virgiliano dei giochi siciliani (vere Olimpiadi italiche) sembra saldare il mondo dello sport antico con quello appassionato e violento del mondo moderno

La semiotica del XIII secolo
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Marmo, Costantino

La semiotica del XIII secolo

Bompiani, 30/09/2013

Abstract: Il XIII secolo, il secolo d'oro della Scolastica medievale, che ha visto tra i suoi protagonisti teologi e filosofi del calibro di Tommaso d'Aquino, Alberto Magno, Bonaventura da Bagnoregio e Ruggero Bacone, è anche il secolo in cui la riflessione sui segni assume un ruolo centrale non solo negli ambiti tradizionali delle arti del trivio (grammatica e logica, in particolare), ma anche in altri ambiti da quello teologico a quello medico e della filosofia naturale. Le tradizionali riflessioni sulla teoria del segno che si erano sviluppate da Agostino di Ippona si incontrano con gli spunti che vengono dall'Aristotele della logica nova (Analitici Primi e Secondi, Topici, Confutazioni sofistiche e Retorica), producendo una revisione della definizione e della classificazione dei segni. In diversi ambiti (dalla riflessione grammaticale sulle figure retoriche alla teologia sacramentale o all'angelologia) emerge con grande forza una particolare attenzione all'uso dei segni e del linguaggio che permette di parlare, per la prima volta dopo l'illustre precedente di Anselmo di Aosta, di una vera e propria pragmatica medievale, che si affianca alle originali elaborazioni della semantica e della sintassi grammaticali (in particolare dei Modisti) e della semantica logica della "suppositio" (dei terministi della prima metà del secolo).

Señor peregrino
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Samartin, Cecilia

Señor peregrino

Bompiani, 30/10/2013

Abstract: Jamilet è una bellissima ragazza messicana con un segreto che non si può né si deve rivelare: il suo corpo è segnato da un "marchio diabolico", una "voglia" che le ricopre il collo, la schiena e le gambe. Il naturale disagio che prova mette in discussione ogni aspetto della sua vita, costringendola a vivere ritirata e a fuggire le compagnie, buone o cattive che siano: nessuna libertà, nessuna prospettiva. C'è un'unica cosa da fare: andarsene, dare una svolta radicale alla propria esistenza lontano dalla sua casa e dalla sua gente. Emigrata clandestinamente negli Stati Uniti, Jamilet incontrerà il suo destino nella figura di un originale paziente della clinica in cui ha trovato lavoro: il Señor Peregrino del titolo. Obbligandola con un sottile ricatto ad ascoltare la storia della sua vita e di un meraviglioso pellegrinaggio a Santiago de Compostela, il vecchio saggio trasformerà la mente di Jamilet, mettendola dinanzi alle sue paure e fornendole la consapevolezza necessaria per vincerle una volta per sempre.

Il mio Listz
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Campanella, Michele

Il mio Listz

Bompiani, 19/09/2013

Abstract: Figura controversa, a fronte di un'indiscussa fama come eccezionale virtuoso del pianoforte, per il suo talento compositivo Franz Liszt manca ancora oggi di una definitiva collocazione nella storia della musica.Michele Campanella, fra gli interpreti lisztiani più noti a livello internazionale, ne delinea un ritratto complesso e "vissuto", che parte dalla sua personale esperienza di concertista. Dall'esposizione del "caso" Liszt, attraverso un discorso metodologico sugli aspetti tecnici necessari a un'adeguata interpretazione dei testi, si sviluppa un percorso musicale che è anche un racconto biografico, sino alla definizione di una nuova immagine del compositore ungherese.Trionfante virtuoso e frequentatore dell'alta società, Liszt termina i suoi anni chiuso nella riservatezza dell'asceta e nella sperimentazione di nuovi linguaggi musicali. Una storia da riscoprire.

Il poeta e i pazzi
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Chesterton, Gilbert Keith

Il poeta e i pazzi

Bompiani, 10/10/2013

Abstract: Chi è il poeta e chi il pazzo? È, il poeta, un genio dell'immaginazione sempre in bilico sull'orlo della follia o piuttosto è il pazzo a esplorare la dimensione poetica dell'esistenza ai confini della ragione? Non cercate una risposta in voi, ma trovate la soluzione nella penna irriverente e ironica di Gilbert K. Chesterton: una raccolta di sei racconti, che hanno come protagonista Gabriel Gale, poeta detective a caccia di ambigui criminali, figure bivalenti macchiate dal reato ma a loro volta vittime della pazzia. Ma lo stesso Gabriel, investigatore della mente umana, risolve i misteri lottando contro la ragione. Egli è, infatti, anche un poeta, è un artista, e in lui la razionalità lascia spesso il posto all'immaginazione: come un funambolo cammina sulla corda tesa sopra l'abisso che separa sanità e pazzia, realtà e menzogna, per far scoprire al lettore che la soluzione più semplice, la più logica, non è mai quella giusta. Perché anche la ragione, a ben guardare, troppo spesso si rivela una trappola.

Commentari reali degli inca
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Vega, Garcilaso de la - Saba Sardi Francesco

Commentari reali degli inca

Bompiani, 19/09/2013

Abstract: COMMENTARI REALI DEGLI INCA Pubblicati a Lisbona nel 1609, i Commentari reali degli Inca appaiono da subito come un libro destinato a lasciare una traccia profonda nella storiografia moderna: essi infatti sono opera di Garcilaso de la Vega, detto "l'Inca", un meticcio figlio di un capitano spagnolo e di una peruviana di sangue regale, e rappresentano dunque il primo tentativo di uno sguardo "dall'interno" nella realtà della civiltà precolombiana. La monumentale opera di Garcilaso, in cui si uniscono le memorie della tradizione incaica alla narrazione della conquista spagnola, è però qualcosa di più di un semplice resoconto storico. La scrittura fluida e maestosa di Garcilaso – ritenuto uno dei maggiori prosatori di lingua spagnola – tesse un racconto in cui si sposano l'antico e il moderno, il mito e la cronaca, la nostalgia di un passato irrecuperabile e la coscienza dell'incedere degli eventi: un racconto, pertanto, "meticcio" come il suo autore, e apolide nel panorama dei generi letterari. E ancora oggi le sue pagine si presentano a noi come l'orizzonte in cui il Nuovo Mondo perde definitivamente la propria estraneità agli occhi dell'Occidente.

Quelli che ami non muoiono
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Fortunato, Mario

Quelli che ami non muoiono

Bompiani, 10/10/2013

Abstract: Con questa seducente, brillante incursione nel nostro passato prossimo, negli anni in cui il mondo cambiava e la società letteraria d'antan volgeva al tramonto, Mario Fortunato ci mette di fronte a una verità semplice e assoluta: solo grazie alla scrittura la memoria può diventare racconto e dare immortalità alle persone che abbiamo amato. Come in un romanzo. Borges che conosce le persone attraverso le loro mani, Laura Betti che scrive a Tony Blair, Pier Vittorio Tondelli che guarda per l'ultima volta il mare della Grecia, Matt Dillon che telefona per curiosità, Franco Fortini che invece telefona alle sette del mattino. E poi Giulio Einaudi che mangia pollo con Nanni Moretti, Salman Rushdie rintanato dietro a una porta, Natalia Ginzburg che ha paura di parlare in pubblico, mentre Doris Lessing prende l'autobus per Monreale. E ancora, David Grossman che è circondato dai giocattoli dei figli, Brodskij che si rivolge ai gay durante la cerimonia del Nobel e Alberto Moravia che muore in un momento di distrazione. Ma anche l'antipatia di Agota Kristof, la dolce ruvidezza di Hanif Kureishi, lo sguardo smemorato di Bassani, la solitudine di Paul Bowles, i sussurri di Anita Desai. E la Roma del vento e dei poeti, Berlino e un Muro che cade insieme a molte granitiche certezze, New York e gli inquilini dei suoi buildings, Tangeri e il suo pessimo vino, Londra, swinging e abitata dagli squali... Personaggi, scenari, geografie reali e geografie degli affetti. Legami, passioni, litigi, separazioni, nuovi incontri.

Walt Disney. Prima stella a sinistra
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Ciotta, Mariuccia - Landis John - Kaufman J.B.

Walt Disney. Prima stella a sinistra

Bompiani, 09/09/2013

Abstract: L'autrice guida il lettore in un percorso critico che rovescia i luoghi comuni diffusi su Disney: imperialista, quintessenza dell'americano medio. Svela invece il volto di Walt Disney come una delle grandi personalità del Novecento, a stretto contatto con le avanguardie artistiche, pioniere dell'animazione, inventore, poeta e creatore di altri mondi. Composto da varie piste tematiche, il libro – che comprende un contributo di John Landis, regista di Animal House e The Blues Brothers – evidenzia inoltre i complessi rapporti con l'America di Roosevelt durante la Grande depressione

La scomparsa di Salvatore Giuliano
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Casarrubea, Giuseppe - Cereghino, Mario Josè

La scomparsa di Salvatore Giuliano

Bompiani, 23/01/2013

Abstract: Castelvetrano (Sicilia), 5 luglio 1950. Il corpo di un giovane uomo giace bocconi in un cortile del centro storico. La notizia dell'uccisione di Salvatore Giuliano fa il giro del mondo in poche ore. Ma non tutti credono alla versione raccontata dai Carabinieri. "Di sicuro c'è solo che è morto" scrive qualche giorno dopo, su "L'Europeo", un giornalista di razza come Tommaso Besozzi.Chi è veramente il "re di Montelepre"? Un Robin Hood del XX secolo che ruba ai ricchi per dare ai poveri? O un terrorista nero al soldo di mafia e servizi segreti nel periodo in cui si profila la nascita di Gladio? L'affaire Giuliano sembrava ormai consegnato agli annali della storia criminale italiana, una leggenda raccontata per decenni da rotocalchi scandalistici, documentari, film e quotidiani in vena di scoop. Ma lo studio di centinaia di carte – desecretate negli ultimi anni e provenienti dagli archivi americani, inglesi e italiani – hanno convinto Casarrubea e Cereghino a chiedere alla Procura di Palermo di riaprire le indagini su ciò che avvenne realmente in quella notte d'estate siciliana. Basato su testimonianze e documenti di prima mano, La scomparsa di Salvatore Giuliano è un cold case all'italiana che non mancherà di sollevare polemiche e interrogativi inquietanti sulle origini della nostra Repubblica.

Nel ventre
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Perroni, Sergio Claudio - Vitali Velasco

Nel ventre

Bompiani, 23/01/2013

Abstract: Tre guerrieri e una donna. I tre sono Ulisse, Neottolemo ed Epeo, condottieri achei divisi tra incanto e paura. Lei sembra una dea – anzi, la più sensuale e umana delle divinità: Atena.Attraverso gli occhi in ascolto di un semplice soldato, seguiamo le gelosie, le lotte e i dubbi dei tre eroi mentre aspettano che il cavallo di legno in cui sono nascosti raggiunga Troia e porti a compimento il destino. Un destino che Atena, la donna-dea, sembra al tempo stesso illustrare e governare, seducendoli con la sua malia, terrorizzandoli col sangue, svelando l'inganno tra ciò che vogliono sapere e ciò che tentano di nascondere a se stessi.In un susseguirsi di azione, emozione e invenzione, Nel ventre racconta un mistero che ha radici nella notte dei tempi. E nel farlo sviluppa in maniera poetica e spietata il tema dell'animo umano più contemporaneo e flagrante, scisso tra la paura di morire e quella di agire, quindi di vivere.

A cuore aperto
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Wiesel, Elie

A cuore aperto

Bompiani, 23/01/2013

Abstract: Dei forti dolori al petto, la diagnosi inaspettata: "È il cuore". Incredulo, recalcitrante, Elie Wiesel viene operato a New York, in extremis. Improvvisamente ha tutte le ragioni di credere che presto sprofonderà in un silenzio eterno. Questo passaggio dalla vita alla morte – tutt'altro che vuoto, come scoprirà Wiesel – si popola di emozioni, volti, ricordi, riflessioni su di sé e su Dio. E lo porta a fare il bilancio della propria esistenza, della propria missione. Ritornato alla vita, il premio Nobel per la Pace, autore indimenticabile dell'Oblio, instancabile promotore di tolleranza, ci racconta la storia incredibile di questo viaggio attraverso un muro invisibile.ELIE WIESEL - PREMIO NOBEL PER LA PACE

I segreti della gioia
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Videha, S. A. - Pietrini Gagan Daniele - Videha Swami Anand

I segreti della gioia

Bompiani, 02/01/2013

Abstract: "La gioia accade anche nella vita comune, ma non sai come… Tu sei la gioia." Osho nei Segreti della gioia commenta altre e nuove tecniche di meditazione, sempre contenute nel Vigyana Bhairava Tantra; la summa per eccellenza delle tecniche di meditazione della tradizione orientale. Questo testo, infatti, completa l'intera scienza della ricerca interiore e l'intera gamma di strategie utili a ripulire la mente e a trascenderla. Inoltre contempla tutte le tipologie di esseri umani: con un po' di esercizio chiunque vi troverà il metodo che si adatta a lui.

La dottrina suprema
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Videha, S. A. - Videha Swami Anand - Marchianò Grazia

La dottrina suprema

Bompiani, 02/01/2013

Abstract: Osho è un grande maestro di vita e di saggezza che, da più di quarant'anni, ha allievi in ogni parte del mondo. Molti sono andati e vanno nella sua comunità: diventano ricercatori del vero, abbandonano le ansie e trovano la via della felicità. Accanto alla trasmissione verbale della dottrina, Osho ha perfezionato tecniche di mediazione differenziate e graduate, volte a mutare radicalmente l'atteggiamento psicofisico del discepolo. Osho non predica la liberazione attraverso la rinuncia e il distacco dal mondo, bensì riesce a intrecciare con il mondo un felice idillio e invita ad accettare la vita come sfida. Non è importante "raggiungere" qualcosa, ma "mettersi in cammino", svegliarsi alla consapevolezza riconoscendo la propria natura-di-Budda e coltivandola amorevolmente come un seme. In questo modo possiamo eliminare l'istinto di morte che è in noi e ci apriamo alla vera vita.

La disciplina della trascendenza
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Videha, Swami Anand - Videha Swami Anand

La disciplina della trascendenza

Bompiani, 02/01/2013

Abstract: Le parole e la realtà del Buddha sono ancora oggi attuali e in grado di dare prospettive alla nostra vita, se non fosse per la complessità di lettura delle trascrizioni dei suoi discorsi: una tradizione orale la cui immediatezza si è persa nella fedeltà ai testi scritti. Osho interviene su tale osticità rinnovando un contatto con i contenuti: il testo su cui basa i suoi discorsi non è un originale, bensì una elaborazione appositamente composta in un sutra dei quaranta due capitoli mai esistito in India, e appositamente redatto per introdurre il messaggio del Buddha nella Cina dell'imperatore Ming, nel 67 dopo Cristo. Osho spiega di averlo scelto perché contiene l'essenza della sua visione, estremamente semplice e diretta. E diretto e immediato è il suo presentare un messaggio perenne di realizzazione, arricchito da un senso dell'umorismo che libera queste parole da un alone di austerità che facilmente allontana dal vero.

Parole al potere. Discorsi politici italiani
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Pedullà, Gabriele

Parole al potere. Discorsi politici italiani

BUR, 24/01/2013

Abstract: Cosa è stata l'Italia nei decenni che vanno dall'Unità alla fine della "Prima repubblica"? Dal conte di Cavour a Silvio Berlusconi, come è cambiato il modo di parlare della nostra classe dirigente? Gabriele Pedullà antologizza i sessanta discorsi più significativi pronunciati dai nostri politici tra il 1861 e il 1994, e ripercorre un secolo e mezzo di storia unitaria attraverso i duelli oratori che l'hanno contrassegnata. Il suo viaggio nei programmi di governo e negli appelli al voto racconta anche una vicenda parallela: quella di una parola letteraria che si è offerta, alternativamente, come modello autorevole per la lingua della politica e come diretta antitesi agli slogan di partiti e movimenti. Emerge così il filo rosso di un tormentato rapporto tra cultura e potere che, muovendo dalla stagione del poeta vate dannunziano, conduce sino alla generazione di narratori degli anni Venti e Trenta: intellettuali come Bianciardi e Pasolini, Calvino e Manganelli, la cui opera ha sovente preso di mira vezzi e vizi della classe dirigente, rivelando agli italiani quanti e quali non detti contenga anche il più cristallino dei proclami politici.

Il sussurro della sorgente interiore
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Videha, Swami Anand - Videha Swami Anand - Scroppo Marga Eleonora

Il sussurro della sorgente interiore

Bompiani, 08/01/2013

Abstract: Qualcosa ci lega al mondo così come lo conosciamo, così come lo percepiamo; è qualcosa di illusorio che ci spinge a fare e a essere ciò che non potremo mai essere, mentre ci obbliga a ignorare ciò che siamo. Lo Zen è una tradizione del Vero lucida – perché libera da appartenenze a forme di rito, mito o scrittura –, capace di trasmettere un'esperienza di risveglio indubitabile alla realtàe alla vita. Osho si richiama a quell'intento di pienezza, aiutando il lettore a riconnettersi con la propria verità interiore, rafforzando in lui la consapevolezza e la percezione della propria aspirazionepiù autentica. Affrontando i temi della vita di ogni giorno, nel rispetto dell'essere umano e delle sue complesse esigenze, egli condivide una proposta illuminata: un inno alla gioia che ispira una rivoluzione in grado di rigenerare e aprire a un destinodi realizzazione. Rilevante, per come sono trattati i temi esistenziali e gli interrogativi che ci accompagnano, è l'arte di Osho nell'offrire intuizioni e consigli profondamente legati alla vita reale e a ciò che è la natura umana, mai giudicata né idealizzata: un invito non tanto a migliorare, quanto a comprendere ciò che siamo nel disegno della vita.