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Trovati 1127 documenti.

Nel caffè della giovinezza perduta
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Modiano, Patrick - Babboni, Irene

Nel caffè della giovinezza perduta

Einaudi, 02/01/2015

Abstract: "Certi libri ci temprano. Cataloghi di pensieri solidi, manuali di inflessibilità, trattati per dominare il mondo. Altri, ben più preziosi e necessari, ci rendono fragili, ci disarmano. Così questa sconvolgente figura di donna, vicina e perduta, ritratta da Modiano proprio al confine fra l'ombra e la luce". "Le Monde" *** Parigi, Quartiere Latino. Nei pressi dell'Odéon c'era un tempo Le Condé, un piccolo caffè dove ogni sera erano soliti ritrovarsi per caso, per noia o per abitudine, giovani studenti, aspiranti scrittori e misteriosi avventori accomunati dal sospetto di un passato indicibile o dallo stesso sghembo destino. Ogni giorno uno di loro annotava su un quaderno i nomi e i soprannomi di tutti quelli che passavano di lì, scrivendo a fianco anche la data, l'ora e il tempo che ciascuno restava nel locale. Non c'è una ragione vera e propria, o tanto meno un desiderio di controllo, in questa registrazione puntuale, quanto piuttosto l'ineluttabile necessità di trovare dei punti fermi nella vita. Eppure ciò che resta, alla fine, sono tracce di vita inutili e insoddisfacenti nella loro esatta maniacalità. Le Condé è una calamita che attrae tutti quelli che passano nelle sue vicinanze, o meglio è un luogo di confine, una frontiera, una pausa nella città, un porto che accoglie chi sta andando alla deriva e che decide, per un'ultima volta e per un tempo determinato, di ancorarvisi. Al centro di tutto c'è una ragazza misteriosa, chiamata (o meglio ribattezzata) Louki dagli altri avventori del locale. Louki è una di quelle donne che non appena entrano in una stanza e si siedono in un angolo catturano subito lo sguardo e l'attenzione di tutti. Una di quelle comparse che, in un film, catturano la luce prima e meglio degli stessi protagonisti. L'intero romanzo ruota intorno a lei, e pagina dopo pagina cerca di trovarla, definirla, identificarla. Per quattro volte si indaga la sua vita e quattro sono le voci che raccontano la sua storia. Alcuni degli uomini che parlano di lei semplicemente la cercano, altri la amano: per tutti la giovane incarna una stagione della vita e un desiderio irraggiungibile. Louki, come quelli che la affiancano nel suo vagabondare in una Parigi ipnotica ed enigmatica, è uno straordinario personaggio senza radici che vive momento per momento, inventandosi diverse identità, rinascendo continuamente e fuggendo (fino alle più estreme conseguenze) per inseguire un presente perpetuo o, meglio, un Eterno Ritorno.

Io sono il messaggero
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Zusak, Markus

Io sono il messaggero

Frassinelli, 02/01/2015

Abstract: L'esistenza di Ed Kennedy scorre tranquilla. Fino al giorno in cui diventa un eroe. Ed ha diciannove anni, una passione sfrenata per i libri, un lavoro da tassista piuttosto precario che gli permette di vivacchiare, e nessuna prospettiva per il futuro. Quando non legge, passa il tempo con gli amici giocando a carte davanti a un bicchiere di birra o porta a spasso il Portinaio, il suo cane, che beve troppo caffè e puzza anche quando è pulito. Con le donne non è particolarmente disinvolto, perché l'unica ragazza che gli interessi davvero è Audrey, la ragione per cui è rimasto in quel posto senza vie d'uscita. Capace di colpirlo al cuore con una frase: "Sei il mio migliore amico". Non serve una pallottola per uccidere un uomo, bastano le parole. Tutto sembra così tremendamente immutabile: finché il caso mette un rapinatore sulla sua strada, e Ed diventa l'eroe del giorno. Da quel momento, comincia a ricevere strani messaggi scritti su carte da gioco, ognuno dei quali lo guida verso nuove memorabili imprese. E mentre Ed diventa sempre più popolare, mentre nota una luce diversa negli occhi di Audrey e la gente lo saluta per strada, inizia a domandarsi: da dove arrivano i messaggi, chi è il messaggero? Come "Storia di una ladra di libri", Io sono il messaggero è un romanzo pieno di poesia e ironia. Con il suo stile unico, Markus Zusak sa raccontare la vita delle persone comuni in modo straordinario, dando un senso speciale anche alla più ordinaria delle esistenze: perché sono i piccoli gesti di altruismo a renderci eroi quotidiani.

Le sette sorelle
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Riley, Lucinda

Le sette sorelle

Giunti, 02/01/2015

Abstract: Il primo capitolo della saga bestseller Le Sette Sorelle. Contiene in appendice una nuova sezione di domande e risposte con l'autrice e i primi tre capitoli di Ally nella tempesta, il secondo appassionante romanzo della serie. Bellissima eppure timida e solitaria, Maia è l'unica delle sue sorelle ad abitare ancora con il padre ad Atlantis, lo splendido castello sul lago di Ginevra. Ma proprio mentre si trova a Londra da un'amica, giunge improvvisa la telefonata della governante: Pa' Salt è morto. Quel padre generoso e carismatico, che le ha adottate da bambine raccogliendole da ogni angolo del mondo e dando a ciascuna il nome di una stella, era un uomo di cui nessuno, nemmeno il suo avvocato e amico di sempre, conosceva il passato. Rientrate precipitosamente nella villa, le sorelle scoprono il singolare testamento: una sfera armillare, i cui anelli recano incise alcune coordinate misteriose. Maia sarà la prima a volerle decifrare e a trovare il coraggio di partire alla ricerca delle sue origini. Un viaggio che la porterà nel cuore pulsante di Rio de Janeiro, dove un vecchio plico di lettere le farà rivivere l'emozionante storia della sua antenata Izabela, di cui ha ereditato l'incantevole bellezza. Con l'aiuto dell'affascinante scrittore Floriano, Maia riporterà alla luce il segreto di un amore sbocciato nella Parigi bohémienne degli Anni '20, inestricabilmente legato alla costruzione della statua del Cristo che torreggia maestosa su Rio. Una vicenda destinata a stravolgere la vita di Maia. Il primo, straordinario capitolo di una serie di sette libri: la conferma del talento di una grande scrittrice.

Il giornalino di Gian Burrasca
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Vamba

Il giornalino di Gian Burrasca

Giunti Junior, 02/01/2015

Abstract: Questa edizione è arricchita dal contributo di un grande artista, Vinicio Berti, che, con le sue tavole, dona a Gian Burrasca espressioni e colori di una vivacità senza tempo.Ogni giorno Giannino Stoppani, detto Gian Burrasca, annota in un diario gli avvenimenti della sua vita e della vita della sua famiglia. Naturalmente, poiché è stato educato a non mentire mai, dice sempre la verità, anche quella che non dovrebbe o potrebbe dire, o che le sorelle e i loro fidanzati, poi mariti, non vorrebbero si sapesse. E, certo, combina un sacco di guai a causa dei quali viene chiuso nel collegio Pierpaoli, dove non solo non si educa, bensì diviene l'anima di una ribellione contro la falsa e tirannica disciplina imposta da una ridicola ma prepotente coppia di proprietari-direttori.Il diario diviene, dunque, una satira allegra e pungente delle convenzioni, dei compromessi in politica e in religione, dei pregiudizi di una bigotta società piccolo borghese e, infine e soprattutto, di un'educazione familiare e scolastica sbagliata. Ed è anche la protesta e la rivolta di un ragazzo contro il mondo conformista e soffocante dei "grandi". Diffusa in ogni pagina del diario c'è una scintillante comicità tutta toscana.

Le arti e il fascismo
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Bignami, Silvia - Rusconi, Paolo

Le arti e il fascismo

Giunti, 02/01/2015

Abstract: eDossier è una nuova collana di Art e Dossier. Un artista da leggere, un movimento da conoscere come un racconto, una raccolta di saggi agile, portatile e accessibile. Negli anni Trenta, in Italia, il sistema delle arti deve confrontarsi con la dittatura fascista e le sue esigenze di controllo e propaganda, ma al tempo stesso diventa terreno di confronto fra artisti e tendenze. Una scena artistica vivace e combattiva, con fautori del classico e delle avanguardie, astrattisti ed espressionisti, cantori dei trionfi dell'impero e minimalisti crepuscolari. Un clima comunque fervido, che attraversa pittura, scultura, architettura, design, arti minori e anche i nuovi media del tempo: cinema, riviste, comunicazione pubblicitaria. Un sistema che il regime cercava di ingabbiare in logiche corporative e che cercava invece visibilità in manifestazioni come Biennale, Triennale, Quadriennale.

Nabis
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Salvagnini, Sileno

Nabis

Giunti, 02/01/2015

Abstract: eDossier è una nuova collana di Art e Dossier. Un artista da leggere, un movimento da conoscere come un racconto, una raccolta di saggi agile, portatile e accessibile. Nel varipinto mondo delle avanguardie parigine postimpressioniste a cavallo tra Ottocento e Novecento, i Nabis si distinguono per l'originalità dell'impostazione teorica. Il nome deriva dall'ebraico e sta per "profeti", viene adottato da un gruppo di giovani artisti degli anni Novanta del XIX secolo. Seguaci di Gauguin ma nutriti di simbolismo cercano attraverso l'arte di arrivare al più alto grado di purezza formale e spirituale, fuori da ogni accademia e suggestione naturalistica.

Tracce di memoria
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Lantos, Peter

Tracce di memoria

Giunti, 02/01/2015

Abstract: Imparare a contare fino a dieci può essere un gioco, un piccolo esercizio da condurre insieme alla mamma, a cinque anni nella spensieratezza della propria camera. Non è lo stesso se il gioco si trasforma in una pratica di sopravvivenza, per evitare i geloni alle dita nel freddo della spianata di Bergen-Belsen, in attesa dell'appello mattutino.Peter Lantos è ancora un bambino quando, insieme alla sua famiglia, viene prelevato dalla casa di Makó, in Ungheria, e rinchiuso prima nel ghetto della città e poi costretto a un lungo viaggio che lo condurrà al lager tedesco. Saranno gli americani a trarre Peter in salvo, ma lo stalinismo sovietico costringerà il ragazzo ad affrontare nuovamente gli stenti di una vita senza la piena libertà.Fuggito a Londra e divenuto adulto, Peter ripercorre le tappe del suo viaggio. Dopo anni trascorsi a studiare la mente umana come neurologo, non accetta che il ricordo di quei giorni sia per lui così confuso. Ma la ricostruzione è molto difficile: i testimoni stanno morendo, i luoghi hanno cambiato geografia e aspetto.Aggrappandosi a ogni indizio e risalendo alle origini di ogni traccia di passato, Peter ricompone i ricordi. Questo è per lui il modo di tenere viva la memoria del suo viaggio, e di restituirla a tutti noi.

Il mio corpo mi appartiene
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Sboui, Amina

Il mio corpo mi appartiene

Giunti, 02/01/2015

Abstract: La foto di Amina a seno nudo ha fatto il giro del mondo. Una ragazza tunisina di appena 18 anni si mostra così, con un messaggio tatuato sul busto: "Il mio corpo mi appartiene".È il 1 marzo 2013 e Amina, mettendo la sua immagine in rete, si fa portavoce del pensiero della sua generazione, dei giovani che come lei hanno partecipato attivamente alla Primavera araba: più libertà in un paese ormai in mano agli integralisti islamici.Questo gesto le costa quasi la vita: prima viene segregata dai suoi stessi genitori, scandalizzati e timorosi che le conseguenze di un atto così eclatante si ripercuotano su tutta la famiglia; poi, dopo l'adesione al movimento delle Femen, finisce in prigione. Anche da dietro le sbarre Amina continua a battersi, in difesa delle detenute, sistematicamente percosse e angariate, e per la libertà di espressione. Ma una volta scarcerata, proprio in ragione della notorietà che la sua figura ha acquisito nel mondo, Amina non è ancora libera. Deve lasciare il suo paese, in Tunisia non le permetteranno di studiare e la famiglia teme ritorsioni.Così si rifugia a Parigi e da lì decide finalmente di raccontare la sua storia, la storia di una ragazza divenuta simbolo della protesta contro ogni forma di dittatura militare o religiosa, e anche di un sogno infranto, quello di chi, come lei, ha sperato che la Primavera araba portasse la vera democrazia.

William Shakespeare. Tutte le opere. Vol. I. Le tragedie
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Shakespeare, William - Marenco Franco - Jowett John - Taylor Gary - Wells Stanley

William Shakespeare. Tutte le opere. Vol. I. Le tragedie

Bompiani, 09/01/2015

Abstract: Questa innovativa proposta editoriale di Tutte le opere di William Shakespeare si avvale di due importanti elementi: dell'ultima edizione critica pubblicata dall'Università di Oxford (frutto di uno straordinario lavoro di specialisti inglesi e americani che hanno esplorato, in lungo e in largo, i complessi testi teatrali e poetici) e di nuove traduzioni, introduzioni e note (attraverso cui, oltre a tener conto del più recente dibattito esegetico, è possibile seguire l'incessante mutare dei linguaggi, dei gusti, degli stili, delle convenzioni di recitazione). I quattro volumi previsti sono organizzati secondo il criterio dei generi (poesia, tragedia, commedia, dramma storico, dramma dialettico, dramma romanzesco) combinato con il criterio cronologico di composizione (ad eccezione dei drammi storici, ordinati secondo la successione dinastica). In questo primo volume trovano posto dieci opere shakespeariane (e la seconda versione di Re Lear) che possono essere definite inequivocabilmente "tragedie", anche rispetto agli archetipi greci e latini. La forma tragica elisabettiana si differenzia da quella classica nell'essere, come suggeriva Walter Benjamin, non più "tragedia" ma "dramma luttuoso": cioè nell'assumere a proprio oggetto non più il mito unico nel tempo, ma la storia che del tempo è ancella: una storia nuova, che mette al centro la disgregazione dell'uomo, la tendenza alla duplicità, all'ironia, al dubbio, alla teatralizzazione, alla commistione del tragico con il comico e con il grottesco.

Numero zero
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Eco, Umberto

Numero zero

Bompiani, 09/01/2015

Abstract: Una redazione raccogliticcia che prepara un quotidiano destinato, più che all'informazione, al ricatto, alla macchina del fango, a bassi servizi per il suo editore. Un redattore paranoico che, aggirandosi per una Milano allucinata (o allucinato per una Milano normale), ricostruisce la storia di cinquant'anni sullo sfondo di un piano sulfureo costruito intorno al cadavere putrefatto di uno pseudo Mussolini. E nell'ombra Gladio, la P2, l'assassinio di papa Luciani, il colpo di stato di Junio Valerio Borghese, la Cia, i terroristi rossi manovrati dagli uffici affari riservati, vent'anni di stragi e di depistaggi, un insieme di fatti inspiegabili che paiono inventati sino a che una trasmissione della BBC non prova che sono veri, o almeno che sono ormai confessati dai loro autori. E poi un cadavere che entra in scena all'improvviso nella più stretta e malfamata via di Milano. Un'esile storia d'amore tra due protagonisti perdenti per natura, un ghost writer fallito e una ragazza inquietante che per aiutare la famiglia ha abbandonato l'università e si è specializzata nel gossip su affettuose amicizie, ma ancora piange sul secondo movimento della Settima di Beethoven. Un perfetto manuale per il cattivo giornalismo che il lettore via via non sa se inventato o semplicemente ripreso dal vivo. Una storia che si svolge nel 1992 in cui si prefigurano tanti misteri e follie del ventennio successivo, proprio mentre i due protagonisti pensano che l'incubo sia finito. Una vicenda amara e grottesca che si svolge in Europa dalla fine della guerra ai giorni nostri.

Il piccolo principe
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Saint-Exupéry, Antoine de

Il piccolo principe

Giunti Junior, 09/01/2015

Abstract: Un classico della letteratura per ragazzi tradotto da Arnaldo Colasanti e dedicato in particolare a chi ha il privilegio di guardare ancora il mondo alla ricerca di ciò che rende visibile l'invisibile. Una storia di viaggi e di incontri, di pianeti e teste matte, di abbandoni e tristezze, di dolci nostalgie e strani legami... Una storia di libertà.Il Piccolo Principe è un libro per bambini che si rivolge agli adulti. I vari piani di lettura rendono infatti il libro piacevole per tutti e offrono temi di riflessione a persone di qualsiasi età.L'opera, sia nella sua versione originaria che nelle varie traduzioni, è illustrata da una decina di acquerelli dello stesso Saint-Exupéry, disegni semplici e un po' naïf che sono celebri quanto il racconto.Titolo originale: "Le Petit Prince".

Fino a quando la mia stella brillerà
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Segre, Liliana - Palumbo, Daniela

Fino a quando la mia stella brillerà

Piemme, 13/01/2015

Abstract: La sera in cui a Liliana viene detto che non potrà più andare a scuola, lei non sa nemmeno di essere ebrea. In poco tempo i giochi, le corse coi cavalli e i regali di suo papà diventano un ricordo e Liliana si ritrova prima emarginata, poi senza una casa, infine in fuga e arrestata. A tredici anni viene deportata ad Auschwitz. Parte il 30 gennaio 1944 dal binario 21 della stazione Centrale di Milano e sarà l'unica bambina di quel treno a tornare indietro. Ogni sera nel campo cercava in cielo la sua stella. Poi, ripeteva dentro di sé: finché io sarò viva, tu continuerai a brillare. Questa è la sua storia, per la prima volta raccontata in un libro dedicato ai ragazzi.

La scienza della fantascienza
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Giovannoli, Renato

La scienza della fantascienza

Bompiani, 15/01/2015

Abstract: Le scienze della fantascienza, va da sé, hanno spesso un debito nei confronti delle vere scienze. Talvolta però sono il libero frutto della fantasia degli scrittori e al contrario hanno ispirato il lavoro degli scienziati. Attento a entrambi i fenomeni, questo è anche un libro di divulgazione (e virtualmente di didattica) degli aspetti più speculativi e "fantascientifici" della scienza contemporanea.Non è questo tuttavia il suo intento principale, ma quello di dimostrare piuttosto l'autonomia della scienza della fantascienza, che si configura come un sistema in cui le teorie si concatenano, si rivelano casi particolari di teorie unificate, si oppongono in dibattiti epistemologici e vere e proprie rivoluzioni scientifiche.Questo saggio – che si legge come un romanzo di fantascienza – ricostruisce la storia e la struttura di un tale sistema, spaziando dalle scienze umane (e superumane) alla biologia e alla linguistica aliene, dalla robotica ai fondamenti geometrici e astrofisici dei voli interstellari, fino a sconfinare, passando dalle teorie dei viaggi nel tempo degli universi paralleli, nella cosmologia e nella metafisica.Ne risulta qualcosa di simile all'enciclopedia scientifica, come Borges avrebbe potuto sognarla, di un mondo fantastico, ma anche un'immagine distorta e al contempo somigliante, cioé critica, nei nostri saperi e pseudosaperi, e un catalogo delle forme e dei temi di una letteratura in cui non il personaggio ma l'idea é il vero eroe.

Cammellini che entrano ed escono dalle orecchie
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Martinez, Filippo

Cammellini che entrano ed escono dalle orecchie

Bompiani, 15/01/2015

Abstract: Un vecchio console, nella notte, viene depredato dei ricordi da una miriade di piccolissimi cammelli che attraversano le sue orecchie. Un oratore ha sette minuti per raccontare il genere umano alla sterminata Assemblea degli Universi. Un papa disorientato confida a Dio di aver perso la fede mentre osservava tre guardie svizzere. Un'appassionante volata finale tra spermatozoi che si giocano tutto nella gara per la fecondazione. Un ciclope siamese descrive la malinconia di suo fratello. Le storie di Filippo Martinez sono "tragedie e fiabe per bambini cattivi" da leggere prima di addormentarsi per affrontare i nostri sogni e le nostre paure.

Exodus. I tabù dell'immigrazione
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Collier, Paul - Cespa, Laura

Exodus. I tabù dell'immigrazione

Laterza, 01/01/2015

Abstract: Di Exodus hanno detto:È difficile rimanere impassibili davanti alla rabbia di Collier per l'indifferenza del mondo nei confronti di tante realtà, e alla passione con cui cerca di migliorare le cose. Max HastingsLa scrittura di Collier è un trionfo…Non capita spesso che un economista di levatura mondiale sia disposto a uscire dal recinto ideologico per sporcarsi le mani. "The Sunday Times"Exodus non è un tentativo di dirci cosa pensare dell'immigrazione, ma uno sforzo di creare una nuova cornice attraverso la quale pensarla. Paul Collier è una voce alla quale vale davvero la pena dare attenzione. "Financial Times"L'immigrazione di persone povere verso paesi ricchi è un tema dominato dalla politica prima ancora di essere conosciuto. Exodus è un libro di valore, ricco di dati, su una questione che solo oggi stiamo cominciando davvero ad affrontare. "The Guardian"Collier separa il dibattito dell'immigrazione dalla questione della razza e lo analizza dal punto di vista dei paesi d'origine, dei paesi ospitanti e degli immigrati stessi.È un'analisi schietta dei costi e dei benefici dell'immigrazione e al tempo stesso un appello alla sinistra progressista a discutere tutti gli aspetti, anche quelli negativi, del fenomeno. "The Telegraph"

Chi manda le onde
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Genovesi, Fabio

Chi manda le onde

Mondadori, 03/02/2015

Abstract: Ci sono onde che arrivano e travolgono per sempre la superficie calma della vita. Succede a Luna, bimba albina dagli occhi così chiari che per vedere ha bisogno dell'immaginazione, eppure ogni giorno sfida il sole della Versilia cercando le mille cose straordinarie che il mare porta a riva per lei. Succede a suo fratello Luca, che solca le onde con il surf rubando il cuore alle ragazze del paese. Succede a Serena, la loro mamma stupenda ma vestita come un soldato, che li ha cresciuti da sola perché la vita le ha insegnato che non è fatta per l'amore. E quando questo tsunami del destino li manda alla deriva, intorno a loro si raccolgono altri naufraghi, strambi e spersi e insieme pieni di vita: ecco Sandro, che ha quarant'anni ma vive ancora con i suoi, e insieme a Marino e Rambo vive di espedienti improvvisandosi supplente al liceo, cercando tesori in spiaggia col metal detector, raccogliendo funghi e pinoli da vendere ai ristoranti del centro. E poi c'è Zot, bimbo misterioso arrivato da Chernobyl con la sua fisarmonica stonata, che parla come un anziano e passa il tempo con Ferro, astioso bagnino in pensione sempre di guardia per respingere l'attacco dei miliardari russi che vogliono comprarsi la Versilia. Luna, Luca, Serena, Sandro, Ferro e Zot, da un lato il mare a perdita d'occhio, dall'altro il profilo aguzzo e boscoso delle Alpi Apuane. Quando il dolore arriva a schiacciarli lì in mezzo, sarà la vita stessa a scuoterli con i suoi prodigi, sarà proprio il mare che misteriosamente comincerà a parlare. E questa armata sbilenca si troverà buttata all'avventura, a stringersi e resistere in un on the road tra leggende antiche, fantasmi del passato, amori impossibili e fantasie a occhi aperti, diventando così una stranissima, splendida famiglia. Fabio Genovesi ha scritto un romanzo traboccante di personaggi e di storie, sospeso come un sogno, amaro ed esilarante, commovente e scatenato come la vita vera. Un romanzo che parla la lingua calda e diretta dei suoi personaggi, che scava dentro esistenze minime e laterali per trovarci un disegno: spesso lo chiamiamo "caso", ma la sua magia è così scintillante che per non vederla bisogna proprio tenere gli occhi stretti.

L'invasione dei droni. Il futuro è sopra di noi
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Alfieri, Roberto

L'invasione dei droni. Il futuro è sopra di noi

Hoepli, 23/01/2015

Abstract: In tutto il mondo i velivoli SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) stanno incontrando un sempre maggiore interesse da parte di migliaia di persone. Dagli appassionati (o curiosi di capire che cosa accade sopra la nostra testa) a chi decide di utilizzarli per applicazioni professionali, i cosiddetti "droni" stanno diventando un fenomeno di interesse planetario. Questo volume nasce, quindi, con lo scopo di coprire due aree principali: da un lato un approfondimento tecnologico (e perché no commerciale) sulle nuove macchine volanti; dall'altro, l'area delle possibili applicazioni civili e quello che sta succedendo in Italia e nel mondo. Anche se su tutto c'è un'unica certezza: siamo solo all'inizio! Quali modelli sono disponibili oggi sul mercato? • Come risparmiare nell'acquisto? • Le migliori centraline e i software di controllo • Preparare il laboratorio • Utilizzi possibili • Commento al nuovo regolamento ENAC

Il cavaliere del verbo. Il ciclo del demone
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Brooks, Terry - Valla, Riccardo

Il cavaliere del verbo. Il ciclo del demone

Mondadori, 27/01/2015

Abstract: Nel Medioevo il Verbo aveva scelto Owain Glyndwr, l'eroe dell'indipendenza del Galles, per combattere le forze del Vuoto che minacciavano l'umanit&agrave. Cinque secoli dopo sar&agrave un suo discendente, dotato degli stessi poteri magici, a continuare la lotta contro i Demoni.Un nuovo incredibile romanzo di magia e avventura dall'indimenticabile maestro contemporaneo della letteratura fantasy.

Il Risorgimento nella pittura italiana
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Mazzocca, Fernando

Il Risorgimento nella pittura italiana

Giunti, 28/01/2015

Abstract: eDossier è una nuova collana di Art e Dossier. Un artista da leggere, un movimento da conoscere come un racconto, una raccolta di saggi agile, portatile e accessibile. Un testo dedicato al Risorgimento nella pittura italiana. Dai nuovi orizzonti della pittura nelle rivoluzioni del 1848-1849 alla pittura militare dalla spedizione in Crimea alla seconda guerra d'indipendenza; dalla leggenda di Garibaldi da Quarto ad Aspromonte al Risorgimento nel cuore dei semplici; fino all'amara cronaca del Risorgimento tradito.

Batte il mio cuore
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Menghi, Martino

Batte il mio cuore

Giunti, 28/01/2015

Abstract: Per gli antichi, come per noi, la passione amorosa è una delle più intense esperienze della vita: è fonte di gioia e di appagamento, ma anche di dolore e sofferenza. Sentimenti, passioni, afflizioni, emozioni del mondo greco-romano non cessano di esercitare il loro irresistibile fascino: i versi dei poeti, le riflessioni dei filosofi e le teorie dei medici sulla patologia e la fisiologia dell'amore hanno per noi un valore assolutamente paradigmatico. Perciò uomini e donne di oggi trovano nell'ars amatoria di Greci e Romani e nei personaggi della letteratura un modello immune dal trascorrere del tempo: la passione di Calipso per Odisseo e l'attesa di Penelope, la sofferenza di Achille per la schiava Briseide e l'amore per Patroclo, l'abbandono della regina cartaginese Didone da parte di Enea, il dramma della gelosia immortalato nei versi di Saffo, Catullo, Orazio, la condanna dell'eccesso erotico nelle Satire di Giovenale. I filosofi mettono al centro del loro discorso le declinazioni dell'affettività amorosa: Platone trasforma l'eros da passione tirannica in veicolo di conoscenza del bene, Lucrezio vede nell'amore una mera illusione ed esorta a coltivare l'amicizia, Seneca mette in guardia contro i devastanti effetti della passione ed esalta l'amore razionale. Su questa scia la medicina elabora un paradigma di comportamento che fa della continenza sessuale il vero antidoto alla sofferenza, preparando così il terreno alla predicazione del cristianesimo.