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Trovati 36 documenti.

Il grande libro delle favole
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Sepúlveda, Luis - MULAZZANI, SIMONETTA - Carmignani, Ilide

Il grande libro delle favole

Guanda, 17/10/2019

Abstract: UN FENOMENO EDITORIALE SENZA PRECEDENTI"Parole adatte ai bambini e agli adulti. Parole che sono un ponte tra Esopo e l'America Latina e che non saranno mai neutrali." la RepubblicaTUTTE LE FAVOLE DI LUIS SEPÚLVEDA IN UN'OPERA UNICA, AD UN PREZZO ECCEZIONALE1) Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare2) Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico3) Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza4) Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà5) Storia di una balena bianca raccontata da lei stessaCapitata in una macchia di petrolio nelle acque del mare del Nord, la gabbiana Kengah atterra in fin di vita sul balcone del gatto Zorba, al quale affida l'uovo che sta per deporre strappandogli la promessa di averne cura e di insegnare a volare al piccolo che nascerà. Ma come può un gatto insegnare a volare?A Monaco, Max è cresciuto con il suo gatto Mix, ma adesso che Max è grande, Mix è invecchiato e sta perdendo la vista. Ma un giorno sente degli strani rumori e intuisce la presenza di un topo. È la nascita di una nuova, bizzarra amicizia…Le lumache sono abituate a condurre una vita lenta e silenziosa, ma una di loro si ribella: vuole avere un nome ed è curiosa di scoprire le ragioni della lentezza. Per questo, nonostante la disapprovazione delle compagne, intraprende un viaggio che si trasforma in un'avventura verso la libertà. È dura per un cane lupo vivere alla catena, nel rimpianto della libertà conosciuta da cucciolo e nella nostalgia per tutto quel che ha perduto. Uomini spregevoli lo hanno separato dal bambino indio che è stato per lui come un fratello e ora gli chiedono di dare la caccia a un misterioso fuggitivo…Da una conchiglia che un bambino raccoglie su una spiaggia cilena, a sud, molto a sud del mondo, una voce si leva, carica di memorie e di saggezza. È la voce della balena bianca, l'animale mitico che per decenni ha presidiato le acque che separano la costa da un'isola sacra per la gente nativa di quel luogo, la Gente del Mare. Per la prima volta è lei stessa a raccontare la sua storia.Cinque grandi storie di amicizia, differenza e amore e rispetto per la natura, capaci di divertire e commuovere più generazioni di lettori, perché questa è la magia del grande scrittore cileno.

Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa
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Sepúlveda, Luis

Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa

Guanda, 15/11/2018

Abstract: Le favole di Sepúlveda: oltre 3 milioni di copie venduteNOVITÀ ASSOLUTADa una conchiglia che un bambino raccoglie su una spiaggia cilena, a sud, molto a sud del mondo, una voce si leva, carica di memorie e di saggezza. È la voce della balena bianca, l'animale mitico che per decenni ha presidiato le acque che separano la costa da un'isola sacra per la gente nativa di quel luogo, la Gente del Mare. Il capodoglio color della luna, la creatura più grande di tutto l'oceano, ha conosciuto l'immensa solitudine e l'immensa profondità degli abissi, e ha dedicato la sua vita a svolgere con fedeltà il compito che gli è stato affidato da un capodoglio più anziano: un compito misterioso e cruciale, frutto di un patto che lega da tempo immemore le balene e la Gente del Mare. Per onorarlo, la grande balena bianca ha dovuto proteggere quel tratto di mare da altri uomini, i forestieri che con le loro navi vengono a portare via ogni cosa anche senza averne bisogno, senza riconoscenza e senza rispetto. Sono stati loro, i balenieri, a raccontare finora la storia della temutissima balena bianca, ma è venuto il momento che sia lei a prendere la parola e a far giungere fino a noi la sua voce antica come l'idioma del mare.

Vivere per qualcosa
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Mujica, José "Pepe" - Petrini, Carlo - Sepúlveda, Luis

Vivere per qualcosa

Guanda, 18/04/2017

Abstract: José "Pepe" Mujica  "Non può esserci felicità senza impegno. Bisogna vivere per qualcosa, non per il solo fatto di essere nati!"    Carlo Petrini  "È compito nostro fronteggiare a testa alta coloro che parlano di alzare muri, di costruire barriere, di chiuderci nel nostro benessere, ciechi alla realtà del mondo."    Luis Sepúlveda  "So e sono convinto che lo sforzo per spiegare, per definire, per individuare tutto quel che si frappone tra noi e il diritto supremo alla felicità sia oggi il lavoro politico più importante che si può fare."Lo sviluppo sostenibile, l'attenzione all'ambiente, una politica della solidarietà e della condivisione, la riscoperta della semplicità. Tre grandi personalità, affascinanti e carismatiche, affrontano alcune delle più urgenti questioni sociali partendo dal presupposto che, se in nome di qualcosa è necessario vivere, questo qualcosa non può che essere la ricerca della felicità: una felicità non personale ma globale, che sia compassione, fraternità, che possa abbracciare la comunità tutta e rintracciare così il senso più vero e autentico di ciò che è "fare politica". Un dialogo che va dritto ai valori fondamentali, in cui si intrecciano il messaggio che un politico fuori dagli schemi come il "presidente povero" José "Pepe" Mujica vuole trasmettere ai giovani, i ricordi e le istanze di uno scrittore militante come Luis Sepúlveda, e le riflessioni del fondatore di Slow Food Carlo Petrini, da sempre impegnato a promuovere un modello di sviluppo equo e sostenibile contro lo strapotere delle multinazionali in campo agro-alimentare. Tre uomini diversi per storia e provenienza, uniti da un destino e da un impegno comune. Un libro per capire che a muovere il mondo non può esserci altra politica se non quella della condivisione e della dignità. 

Storie ribelli
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Sepúlveda, Luis

Storie ribelli

Guanda, 14/09/2017

Abstract: Il Cile, le battaglie e l'esilio, i sogni e le disillusioni, gli amici perduti e quelli ritrovati, gli incontri e i ricordiin una raccolta di storie che restituisce una straordinaria vocazione narrativa, un impegno per la libertà e per la difesa degli ultimi, un'insaziabile voglia di viaggio e di avventura."Solo sognando e restando fedeli ai sogni riusciremo a essere migliori, e se noi saremo migliori, sarà migliore il mondo."I racconti di una lunga vicenda umana, politica e civile che ripercorrono oltre quarant'anni di storia personale e corale. Pagine in cui affiora di continuo il narratore di razza. Si affacciano in questo libro temi come l'amicizia – con Saramago, Soriano, Neruda e altri –, il ricordo dei maestri, l'impegno per l'ambiente, la lotta per la libertà e per la difesa degli ultimi. Storie ribelli si apre con il racconto dedicato alla memoria di Óscar Lagos Ríos, il più giovane della scorta che quel tragico giorno restò fino alla fine accanto al presidente Allende nel palazzo della Moneda, e si chiude con il testo scritto a caldo in occasione della morte di Pinochet. Nella prefazione Luis Sepúlveda rievoca il momento emozionante in cui gli viene finalmente restituita, dopo tanto tempo, la nazionalità cilena. 

Tutte le favole
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Sepúlveda, Luis

Tutte le favole

Guanda, 02/11/2017

Abstract: "Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le MondeTUTTE LE FAVOLE DI LUIS SEPÚLVEDA IN UN'OPERA UNICA, AD UN PREZZO ECCEZIONALE1) Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare2) Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico3) Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza4) Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltàCapitata in una macchia di petrolio nelle acque del mare del Nord, la gabbiana Kengah atterra in fin di vita sul balcone del gatto Zorba, al quale affida l'uovo che sta per deporre strappandogli la promessa di averne cura e di insegnare a volare al piccolo che nascerà. Ma come può un gatto insegnare a volare?A Monaco, Max è cresciuto con il suo gatto Mix, ma adesso che Max è grande, Mix è invecchiato e sta perdendo la vista. Ma un giorno sente degli strani rumori e intuisce la presenza di un topo.È la nascita di una nuova, bizzarra amicizia…Le lumache sono abituate a condurre una vita lenta e silenziosa, ma una di loro si ribella: vuole avere un nome ed è curiosa di scoprire le ragioni della lentezza. Per questo, nonostante la disapprovazione delle compagne, intraprende un viaggio che si trasforma in un'avventura verso la libertà. È dura per un cane lupo vivere alla catena, nel rimpianto della libertà conosciuta da cucciolo e nella nostalgia per tutto quel che ha perduto. Uomini spregevoli lo hanno separato dal bambino indio che è stato per lui come un fratello e ora gli chiedono di dare la caccia a un misterioso fuggitivo… Quattro grandi storie di amicizia, differenza e amore e rispetto per la natura, capaci di divertire ecommuovere più generazioni di lettori, perché questa è la magia del grande scrittore cileno.

La fine della storia
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Sepúlveda, Luis

La fine della storia

Guanda, 03/11/2016

Abstract: IL RITORNO AL ROMANZO DI UN AUTORE DA7 MILIONI DI COPIE IN ITALIAJuan Belmonte, dopo aver combattuto tante battaglie – prima fra tutte quella al fianco di Salvador Allende – da anni ha deposto le armi e vive tranquillo in una casa sul mare nell'estremo sud del Cile, insieme alla sua compagna Verónica, che non si è mai completamente ripresa dopo le torture subite all'epoca della dittatura. Belmonte è un uomo stanco, disilluso, restio a scendere in campo. Ma il passato torna a bussare alla sua porta. I servizi segreti russi, che conoscono bene il suo curriculum di esperto di guerra sotterranea e infallibile cecchino, hanno bisogno di lui. Sul fronte opposto, c'è il piano ordito da un gruppo di nostalgici di stirpe cosacca, decisi a liberare dal carcere Miguel Krassnoff, discendente diretto dell'ultimo atamano, la cui famiglia riuscì a riparare in Cile dopo la Seconda guerra mondiale. Krassnoff, ufficiale dell'esercito cileno durante la dittatura militare, al momento sta scontando numerose condanne per crimini contro l'umanità. E Belmonte ha un ottimo motivo per odiare "il cosacco", un motivo strettamente personale... Dalla Russia di Trockij al Cile di Pinochet, dalla Germania di Hitler alla Patagonia di oggi, il nuovo romanzo di Luis Sepúlveda attraversa la storia del Novecento, raccontandone grandezze e miserie, per giungere infine alle pagine drammatiche in cui Belmonte gioca la sua partita finale.

Raccontare, resistere. Conversazioni con Bruno Arpaia
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Sepúlveda, Luis - Arpaia, Bruno

Raccontare, resistere. Conversazioni con Bruno Arpaia

Guanda, 05/03/2015

Abstract: "Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le MondeRaccontare è resistere: la citazione da Guimarães Rosa posta in esergo a questo libro sembra racchiudere il senso di un'esperienza umana, letteraria, politica. In una lunga conversazione con Bruno Arpaia, scrittore italiano che per inclinazione letteraria e conoscenza del mondo latinoamericano rappresenta per lui un'ideale sponda dialettica, Luis Sepúlveda affronta tutti i temi che lo coinvolgono e lo appassionano: la sinistra ieri e oggi; il significato politico dell'impegno ambientale; la letteratura latinoamericana al di fuori delle schematizzazioni e dei luoghi comuni; cos'è stato per lui, fin dagli anni dell'apprendistato, lo scrivere, quali gli autori formativi e le affinità; in che forma si può raccontare la lotta, il carcere, l'esilio. E ancora, con giudizi segnati da una passionalità che Sepúlveda non nasconde, anzi dichiara: il rapporto e il confronto tra Sud e Nord; il tema, intensamente sentito ed espresso, della marginalità; i problemi del giornalismo d'oggi; le trasformazioni della cultura in un mondo dominato dalle nuove tecnologie; i luoghi e gli ambienti in cui ha vissuto dagli inizi del suo esilio europeo. Una confessione a tutto campo, che si confronta con gli stimoli, le domande, le insistenze di un interlocutore che sposa e verifica nel proprio scrivere un'idea di letteratura non certo lontana da quella dell'autore del Vecchio che leggeva romanzi d'amore.

L'avventurosa storia dell'uzbeko muto
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Sepúlveda, Luis

L'avventurosa storia dell'uzbeko muto

Guanda, 05/03/2015

Abstract: "Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le MondeLa giovinezza, si sa, è l'età degli ideali, delle grandi battaglie, ma anche del velleitarismo, delle bevute con gli amici, dell'inquietudine sentimentale. E i giovani sudamericani degli anni Settanta non facevano certo eccezione. In questo "romanzo in storie" Luis Sepúlveda racconta il passato e i sogni della sua generazione, e lo fa attraverso la lente dell'affetto e dello humour, che stempera le tensioni e ci riporta intatti le passioni e i momenti di entusiasmo della sua giovinezza militante. Così scopriamo che una rapina in banca poteva essere un esproprio proletario, o addirittura fornire a un cantante mancato un'imperdibile occasione per esibirsi alla chitarra. Poi vediamo all'opera una squadra dell'Esercito di liberazione nazionale impegnata a rubare delle armi, incappando in una serie di intoppi tragicomici, ma attirando anche collaborazioni inattese. E incontriamo in queste pagine, tra gli altri, il bizzarro personaggio del titolo, che non è... né uzbeko né muto. Si tratta infatti del peruviano Ramiro, vincitore di una borsa di studio all'Università Lomonosov, destinato a ricevere un'educazione sovietica nella Patria del Socialismo. Peccato che a Mosca Ramiro non trovi nulla di quello che gli interessa davvero, cioè le ragazze, la musica e l'alcol. Peggio gli va quando tenta di raggiungere Praga, dove si dice che tutte queste cose abbondino, ma approda invece in Uzbekistan... Tra sorriso e nostalgia, queste pagine ci fanno rivivere "il bel sogno di essere giovani senza chiedere il permesso".

Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà
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Sepúlveda, Luis

Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà

Guanda, 22/10/2015

Abstract: "Lo scrittore di riferimento della nuova letteratura sudamericana."La Repubblica"Parole dolci e concrete. Parole adatte ai bambini, ma anche agli adulti. Parole che sono un ponte tra Esopo e l'America latina, e che non saranno mai neutrali." La Repubblica "Sepúlveda ha trovato nella favola la forma a lui più congeniale per parlare di valori umani, come l'amicizia e il rispetto delle diversità." Famiglia CristianaÈ dura per un cane lupo vivere alla catena, nel rimpianto della felice libertà conosciuta da cucciolo e nella nostalgia per tutto quel che ha perduto. Uomini spregevoli lo hanno separato dal suo compagno Aukamañ, il bambino indio che è stato per lui come un fratello. Per un cane cresciuto insieme ai mapuche, la Gente della Terra, è odioso il comportamento di chi non rispetta la natura e tutte le sue creature. Ora la sua missione – quella che gli hanno assegnato gli uomini del branco – è dare la caccia a un misterioso fuggitivo, che si nasconde al di là del fiume. Dove lo porterà la caccia? Il destino è scritto nel nome, e questo cane ha un nome importante, che significa fedeltà: alla vita che non si può mai tradire e anche ai legami d'affetto che il tempo non può spezzare."Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le Monde

Un'idea di felicità
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Sepúlveda, Luis - Petrini, Carlo

Un'idea di felicità

Guanda, 30/04/2014

Abstract: "Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le MondeLa felicità è ancora di questo mondo? In un'epoca frettolosa e spesso cupa, dai ritmi di vita e di lavoro innaturali, dov'è finito il tempo per la vita, per la persona, per la condivisione? C'è ancora, è la risposta di Luis Sepúlveda e Carlo Petrini, purché sappiamo trovarlo, rubando ai nostri giorni frenetici lo spazio per far germogliare un seme, per scambiarci un aneddoto spezzando il pane, o per fare la nostra parte nella battaglia per un mondo più sostenibile e generoso. Dall'Amazzonia al cuore dell'Africa, dall'esperienza amara dell'esilio all'abbraccio collettivo di Terra Madre, ricordi e pensieri di due autori d'eccezione si intrecciano in una conversazione che attraversa attualità e letteratura, gastronomia e politica, difesa della natura e della tradizione. Tra incontri e racconti, storie di grandi leader e di piccoli eroi del quotidiano, Petrini e Sepúlveda ci guidano alla ricerca di quel diritto al piacere che è oggi il più rivoluzionario, democratico, umano degli obiettivi. Con la lentezza e la saggezza della lumaca, però. Perché anche noi possiamo smettere di correre verso una destinazione ignota, e ricominciare pienamente a esistere.

Ingredienti per una vita di formidabili passioni
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Sepúlveda, Luis

Ingredienti per una vita di formidabili passioni

Guanda, 09/05/2013

Abstract: "Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le MondeLa scrittura, l'impegno politico, le amicizie, l'esilio, il viaggio: elementi indissolubilmente intrecciati nel racconto di una vita avventurosa e affascinante come quella di Luis Sepúlveda. Da quando, ragazzino, i primi amori lo inducono a trascurare la passione calcistica e a coltivare quella per la poesia, Sepúlveda scopre che la letteratura che vale è quella che riesce a dar voce a chi non ha voce. Ripercorrendo una vocazione dalle molte sfaccettature, queste pagine intrecciano racconti di vicende personali, storie di lavoratori e delle loro lotte, grida di dolore per lo sfruttamento criminoso dell'ambiente, riflessioni sferzanti sulla crisi economica che ha investito l'Europa e rievocazioni di momenti condivisi con amici e "maestri" – tra gli altri Neruda, Saramago, Tonino Guerra. Emerge soprattutto il Sepúlveda uomo: i ricordi mai sopiti del difficile passato cileno, i destini dei compagni dispersi dall'esilio che si ritrovano su una piccola baia del Pacifico, un viaggio nel deserto di Atacama, ma anche squarci di vita domestica, il ricordo di un nobile amico a quattro zampe, la gioia di riunire intorno a un tavolo una meravigliosa famiglia allargata da cui farsi chiamare con l'epiteto di "vecchio". E su tutto la consapevolezza, sempre e comunque, di aver vissuto "una vita di formidabili passioni".

Storia d'amore senza parole
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Sepúlveda, Luis

Storia d'amore senza parole

Guanda, 23/05/2013

Abstract: "Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le MondeI racconti di un maestro. Mabel e le sue sorelle si guadagnano la vita aggiustando cravatte e cappelli in un quartiere di Santiago. Lei è la minore delle tre, tutte mute dalla nascita. Ma che importa? Mabel parla con gli occhi, le labbra, le mani e ha la capacità un po' magica di mettere in salvo anche un giocatore di biliardo incallito come lui...

Piccola biografia di un grande del mondo
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Sepúlveda, Luis

Piccola biografia di un grande del mondo

Guanda, 30/05/2013

Abstract: "Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le MondeI racconti di un maestro.La parabola di un dittatore, in attesa di un treno da cui scenderanno i funzionari con i loro documenti ufficiali, quelli che ci diranno se è ancora un eroe o se, al contrario, negli ultimi tempi è diventato una canaglia...

Una casa a Santiago
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Sepúlveda, Luis

Una casa a Santiago

Guanda, 06/06/2013

Abstract: "Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le MondeI racconti di un maestro.Una mostra fotografica a Zurigo. La facciata di una casa, il numero venti scritto in un ovale di latta azzurra. Ai piedi della foto, una didascalia che non lascia dubbi: Casa di Santiago. Calle Ricantén. E in un attimo la memoria lo catapulta indietro nel tempo, a quel pomeriggio d'estate e a Isabel...

L'Hotel Zeta
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Sepúlveda, Luis

L'Hotel Zeta

Guanda, 13/06/2013

Abstract: "Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le MondeI racconti di un maestro.L'Hotel Zeta si trovava a Tres Fronteras. Forse ora avrà ceduto all'avanzata delle liane e gli animali saranno i suoi ultimi ospiti. Forse è entrato definitivamente nell'album dei ricordi di tutti quelli che vi sono passati, hanno bevuto rum e si sono schiariti le idee cullati dalla pioggia, nel tentativo di mettere ordine alle loro passioni e a questa dannata abitudine di vivere.

L'angelo vendicatore
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Sepúlveda, Luis

L'angelo vendicatore

Guanda, 04/07/2013

Abstract: "Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le MondeI racconti di un maestro.La polizia rinviene il cadavere di una donna. NN. Nessun nome, nessuna nazionalità, due volte nulla. Ma un nome e un numero di telefono sono annotati sul suo taccuino... Niente è come sembra, e di mezzo c'è un angelo vendicatore venuto per battersi, al di fuori di tutte le regole, in difesa dei poveri della terra.

Nuvole di fumo
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Sepúlveda, Luis

Nuvole di fumo

Guanda, 11/07/2013

Abstract: "Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le MondeI racconti di un maestro. Che succederebbe se due angeli, dopo tanti anni di esperienza di volo e di onorato servizio, si scontrassero in un increscioso incidente e, caduti a terra, mandassero tutti al diavolo per andarsi a bere un buon whisky e fumarsi una sigaretta in santa pace?

La grande idea del dottor Ribera
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Sepúlveda, Luis

La grande idea del dottor Ribera

Guanda, 18/07/2013

Abstract: "Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le MondeI racconti di un maestro. In barba agli ordini della cara Mamma e alle indicazioni del confessore, un giorno san Cristoforo compare in sogno al dottor Ribera, consulente legale delle Ferrovie, e gli mette nella "zucca" un'idea grandiosa, che rivoluzionerà per sempre l'accidentato sistema dei trasporti cileni: "Se il treno è immobile e non può portarvi al mare, in campagna o in montagna, allora il treno vi porterà il mare, la campagna e la montagna..."

Tutti i racconti
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Sepúlveda, Luis

Tutti i racconti

Guanda, 26/04/2012

Abstract: "Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le Monde"Dopo aver buttato via moltissimi racconti che mi sembravano scritti da un secondo Cortázar, meno bravo di lui, mi decisi a raccoglierne alcuni in un libro" mi disse Sepúlveda una sera a Gijón. "E lì imparai che il genere che più mi piaceva, quello in cui mi sentivo più a mio agio, era il genere più difficile: il racconto breve. Quando scrivi un romanzo, a volte può succedere che i personaggi ti sfuggano per un po' di mano, e va benissimo, a patto che poi tu riesca a recuperarli e a ricondurli sul sentiero prestabilito. Nel racconto, non può accadere neanche questo, non ne hai il tempo e la possibilità, eppure in quel genere mi sento a mio agio perché la sfida è terribile: il racconto è narrazione pura." Ed è forse nel racconto... che Sepúlveda dà il meglio di sé, grazie al suo gusto per le immagini pennellate con estrema cura, alla sua capacità affabulatoria ed evocativa che gli permette di stilizzare con semplicità e leggerezza calviniane i personaggi e gli eventi più complessi. Avere sotto mano, in un unico volume, tutte le sue narrazioni brevi consente dunque al lettore di apprezzare ancora meglio queste sue virtù, viaggiando con maggiore comodità nei suoi microuniversi... che si svolgono negli scenari più remoti e diversi, dalla Patagonia al Nicaragua, da Amburgo al Cile, da Parigi a El Idilio, l'immaginario villaggio del Vecchio che leggeva romanzi d'amore. Percorrendo d'un fiato questi paesaggi, ci si renderà anche conto dell'evoluzione dell'autore cileno, fino ai racconti più recenti, in cui la voce di Luis Sepúlveda diviene inconfondibile e imperiosa come un marchio di fabbrica. (Dall'Introduzione di Bruno Arpaia)

L'ombra di quel che eravamo
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Sepúlveda, Luis

L'ombra di quel che eravamo

Guanda, 21/06/2012

Abstract: "Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le MondeTre amici si danno appuntamento in un magazzino di Santiago del Cile. Li accomuna l'antica militanza tra i sostenitori di Salvador Allende e uno sguardo amareggiato sulla vita. La città è molto cambiata, e anche loro non sono più gli stessi: c'è chi ha una valvola saltata in seguito a un soggiorno obbligato in un centro di tortura, chi ha perso la splendida chioma alla Jimi Hendrix, chi ha messo su una ragguardevole pancia. Convocati dall'anarchico Pedro Nolasco, detto l'Ombra, per compiere insieme un'ultima, audace azione rivoluzionaria, Lucho Arancibia, Lolo Garmendia e Cacho Salinas hanno però deciso di scrollarsi gli anni di dosso e attendono l'arrivo del loro leader. Invano: perché il destino cieco e beffardo ci mette lo zampino, prendendo le forme di un mitico giradischi che si trasforma in un micidiale proiettile, riservando a Nolasco la più musicale delle uscite di scena. Chi prenderà il suo posto, in una vicenda che è una girandola di coincidenze, se non il più sprovveduto tra i militanti delle molte correnti di un tempo, quel Coco Aravena a cui il destino offre finalmente una possibilità di riscatto? E dove condurranno le indagini dell'ispettore Crespo, alle prese con l'identificazione di un cadavere e con un furto di elettrodomestici?