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Trovati 723 documenti.

I capricci della moda
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Sozzani, Franca

I capricci della moda

Bompiani, 10/12/2010

Abstract: Cosa è la "moda"? Una conseguenza degli standard comportamentali della società, oppure un modo d'essere che nasce dall'interiorità della persona, capace di imporre a se stessa un gusto, un'idea, forse una semplice sfumatura? E ancora: esistono veramente la donna trendy e l'uomo modaiolo, oppure ogni stile è un fatto personale? E tutto ciò come si riverbera sul mondo dorato delle sfilate, che sembrano offrirci un modello da seguire spesso lontano dalle consuetudini della vita quotidiana? Questo e molto altro i lettori e le lettrici potranno scoprire nel libro elegante e divertente che raccoglie il meglio degli editoriali di Franca Sozzani, direttore di "Vogue Italia", icona assoluta della moda contemporanea. Abbronzati o pallidi, colorati o fedeli al look più dark, nostalgici delle follie e sregolatezze di Carnaby Street o rispettosi della tradizione, maniaci di scarpe e borse o dipendenti, anche nelle questioni della moda, dal tam-tam dei social network, dalle regole imposte dagli stilisti e dalla pubblicità mediatica, il catalogo è sempre questo: una voglia di eterna giovinezza ci cattura tutti, invecchiare è vietato. Soprattutto in una società, come la nostra, che elogia ogni giorno, spesso a ragione, a volte a torto, il mito della creatività a ogni costo.

Il bel paese maltrattato
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Ippolito, Roberto

Il bel paese maltrattato

Bompiani, 20/12/2010

Abstract: La ricchezza dell'Italia è il suo patrimonio artistico, ambientale e culturale, ma né le istituzioni né gli italiani sembrano rendersene conto. Anzi, voltano le spalle all'identità nazionale. Alla cultura lo stato destina sempre meno, appena lo 0,21% del bilancio, solo 21 centesimi ogni 100 euro spesi, mentre l'offesa sistematica a questa immensa risorsa ha una portata e un costo quasi incalcolabili: degrado, incuria, vandalismo, trascuratezza, saccheggi, burocrazia allontanano visitatori e turisti o non li richiamano come sarebbe possibile.Prima al mondo per il numero di siti inclusi nella lista dell'Unesco dei patrimoni dell'umanità, l'Italia continua infatti ad andare a marcia indietro nel turismo. Nel 1970 era in testa alla classifica mondiale per turisti stranieri ospitati, via via ha perso quote di mercato: oggi è solo quinta (superata da Francia, Spagna, Stati Uniti e Cina) e andrà ancora più giù. Mentre arretriamo sul fronte internazionale, non si contano gli sprechi e gli abusi che quotidianamente svalutano, o distruggono, luoghi e opere d'arte che rischiamo di non poter più ammirare in futuro.

Hakawati. Il cantore di storie
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Alameddine, Rabih

Hakawati. Il cantore di storie

Bompiani, 21/12/2010

Abstract: Un genio uscito dal calamaio, un imperdibile capolavoro fatto di pura narrazione e capacità di affabulare. Un romanzo senza tempo eppure più attuale che mai. Se vi piacciono le storie coinvolgenti, leggete Hakawati. Se vi piacciono le storie sul vero amore, leggete Hakawati. Se vi piacciono i romanzi d'avventura, leggete Hakawati. Se leggete per essere informati sul mondo, leggete Hakawati. Se vi piace evadere, leggete Hakawati. Se leggete solo i classici della letteratura, leggete Hakawati. Se vi piacciono le favole, prima date un'occhiata alle notizie del giorno, poi leggete Hakawati. Rabih Alameddine è l'Hakawati e presto il suo nome sarà sulla bocca di tutti." Amy Tan

Del postmoderno
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Carravetta, Peter

Del postmoderno

Bompiani, 22/12/2010

Abstract: Peter Carravetta propone in questo libro una riflessione storico-critica sul postmoderno, una categoria che non pertiene solo all'ambito della critica letteraria ma anche, sempre più, all'ambito filosofico, sociale, dei costumi e delle istituzioni. Secondo l'autore, il postmoderno è la chiave di lettura per comprendere l'America della seconda metà del '900, in particolare dagli anni '70 al 2001, e proprio per questa sua centralità è necessario capirne meglio le definizioni e le conseguenze sul nostro presente. Riannodando studi e interventi che coprono l'arco di un quindicennio, Carravetta ripercorre in modo sistematico e metacritico le tante definizioni che di postmoderno sono state date da molte figure di rilievo, e alcuni movimenti teorici che l'hanno alimentato: la complessa eredità delle avanguardie, il femminismo, i Cultural Studies, il decostruzionismo, il neostoricismo, la globalizzazione, l'ermeneutica (a ciascuno dei quali è dedicato un capitolo). Una verifica, dunque, di cosa ha significato il postmoderno in maniera pluriprospettica, comparativa e interdisciplinare, con in aggiunta una sezione dedicata all'America "vista dall'interno", in una serrata esposizione, descrittiva e insieme spassionata, in cui vediamo un paese che cerca di capire se stesso, in particolare nel modo di ripensare il proprio passato, le sue istituzioni educative e religiose, il rapporto con le culture altre, il ruolo che vorrebbe svolgere sullo scacchiere mondiale, l'impasse che segue la fine della guerra fredda, fino all'anno e all'evento che — almeno per l'America - mette tutte le discussioni a tacere, soprattutto quelle moderniste e segnate dall'ironia. All'alba del nuovo secolo, ci troviamo ad affrontare la possibilità che si stia entrando nell'epoca della distopia generalizzata, della distorsione perenne.

La ciociara
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Moravia, Alberto

La ciociara

Bompiani, 30/11/2010

Abstract: La ciociara è la storia delle avventure di una madre e una figlia, costrette dal caso a passare un anno nelle prossimità del fronte del Garigliano tra il 1943 e il 1944. Ma La ciociara è anche soprattutto la descrizione di due atti di violenza, l'uno collettivo e l'altro individuale, la guerra e lo stupro. Dopo la guerra e dopo lo stupro né un paese né una donna sono più quello che erano prima. Un cambiamento profondo è avvenuto, un passaggio si è verificato da uno strato di innocenza e integrità a un altro di nuova e amara consapevolezza. D'altra parte tutte le guerre che penetrano profondamente nel territorio di un paese e colpiscono le popolazioni civili sono stupri. La ciociara non è un libro di guerra nel senso tradizionale del termine; è un romanzo in cui è narrata l'esperienza umana di quella violenza profanatoria che è la guerra.

Il fascino discreto della corruzione
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Koenig, Gaspard - Zannini Massimo Loris

Il fascino discreto della corruzione

Bompiani, 01/12/2010

Abstract: Non si sfugge alla corruzione. Ha attraversato le epoche e le società con il suo carico di scandali e indignazioni; i magistrati ogni giorno ne scoprono nuovi esempi; i giornalisti e l'opinione pubblica la condannano. Gaspard Kœnig, da brillante filosofo, ne ricostruisce la storia e la fenomenologia attraverso i campi più diversi, dalla letteratura al cinema, dalla politica all'arte contemporanea. In ogni età la corruzione ha rappresentato un elemento di dinamicità sociale e individuale, contrapposta al moralismo che spesso ha favorito la chiusura e la stagnazione. Da Richelieu a Berlusconi, molti personaggi sono stati accusati di aver barattato per denaro favori e benefici: da un punto di vista antropologico, è un'azione alla base di tutte le società umane fondate sullo scambio.Il racconto di Kœnig è un viaggio tra i riti e i vizi dall'antichità a oggi, attraverso il quale la corruzione rivela il suo fascino irresistibile e le sue virtù, che i benpensanti ci hanno insegnato a ignorare. D'altronde, già nel XVIII secolo Bernard Mandeville nella sua Favola delle api immagina un alveare che prospera e si sviluppa grazie alla corruzione. E se avesse ragione?

Il sopravvissuto
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Scurati, Antonio

Il sopravvissuto

Bompiani, 02/12/2010

Abstract: Romanzo di idee e di immagini, vincitore del Premio Campiello, nel quale una narrazione avvincente, ispirata a tutti i generi letterari, si interessa a profonde meditazioni. Il romanzo di Antonio Scurati fa riecheggiare con forza estrema e dissonante lo "spirito del tempo" di un'epoca, la nostra, in cui tutti ci sentiamo, senza saperlo sino in fondo, possibili vittime di una violenza "casuale", priva di motivi comprensibili e di cause riconoscibili. Una violenza che non viene più da un nemico esterno, bensì da uno spazio interno, sotterraneo da una rinata memoria del sottosuolo. In un liceo come tanti, è il giorno della prova orale dell'esame di Stato. La commissione attende, svogliata, il primo candidato: Vitaliano Caccia, ventenne esuberante, inetto, tracotante e formidabile, destinato a una seconda bocciatura da un rituale ambiguo e da un sistema perverso. Quando, però, finalmente arriva, Vitaliano estrae una pistola e stermina i suoi professori, a uno a uno, a sangue freddo e a bruciapelo. Risparmia soltanto Andrea Marescalchi, il suo insegnante di storia e filosofia. Il sopravvissuto. Spetterà a questi, in una corsa a perdifiato contro il tempo, il compito di interrogarsi sulle ragioni dell'inaudita violenza, e di indagare, come una sorta di detective della colpa metafisica, sul male che è in lui e, forse, in tutti noi...

Nietzsche e la filosofia del Novecento
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Ferraris, Maurizio

Nietzsche e la filosofia del Novecento

Bompiani, 23/12/2010

Abstract: Nei primi giorni del gennaio 1889 a Torino impazziva Friedrich Nietzsche. Nello stesso anno, a Messkirch, nel Baden-Württemberg, nasceva quello che per molti è il massimo interprete del suo pensiero, Martin Heidegger. Queste due circostanze, per quante legate al ritmo eteriore del calendario, suggeriscono l'opportunità di un esame della filosofia nietscheiana e della sua imponenete fortuna novecentesca. Nella prima parte del volume sono presenti la vita e il pensiero di Nietzsche, dagli esordi come filologo alle dimissioni dalla cattedra di Basilea e al passaggio alla filosofia. Segue l'esposizione di cent'anni di fortuna, dal primo Novecento all'inserzione di Nietzsche nella ideologia nazista (nel 1889 nasce anche Hitler) e tuttavia anche nelle principali filosofie del secolo, sino alla Nietzsche-Renaissance che dagli anni Sessanta ci porta all'oggi. Chiude un saggio conclusivo in cui Ferrari s fornisce una reinterpretazione complessiva del significato di Nietzsche nella cultura contemporanea.

Papà Leo
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Wachter, Patrizia

Papà Leo

Bompiani, 12/10/2010

Abstract: Nato a Kolomea in Galizia nel 1922, di origine ebraica, Leo Wächter subì le persecuzioni antisemite nella natia Polonia e poi in Germania, dove bambino, nel 1933, finì nel lager di Dachau con il padre socialdemocratico.Insieme alla famiglia riuscì a fuggire in Olanda, da lì in Jugoslavia e infine in Italia, a Milano. Durante la guerra Leo fu incarcerato a San Vittore come antifascista, poi operò come partigiano nel Varesotto. Subito dopo la Liberazione sposò Betty. In seguito nacquero Patrizia e Susanna. Negli anni successivi diventò uno degli impresari più famosi d'Italia: fu lui a organizzare la storica tournèe dei Beatles nel giugno 1965. Oltre ai Beatles, portò nel nostro paese artisti del calibro di Louis Armstrong, Duke Ellington, Ella Fitzgerald, Jimi Hendrix, i Rolling Stones, The Who, il grande Frank Sinatra, per poi fondare, nel 1977, il Teatro Ciak, una fucina di talenti valorizzati poi dal cinema e dalla televisione, tra cui Lella Costa, Paolo Rossi, Aldo Giovanni e Giacomo, Zuzzurro e Gaspare, Beppe Grillo, la Smorfia con Massimo Troisi, Alessandro Bergonzoni.A dieci anni dalla scomparsa di Leo Wächter, la figlia Patrizia ne racconta la vita avventurosa, tra drammi che hanno fatto la Storia ed episodi inediti legati all'infanzia e all'adolescenza, di cui lui parlava poco e scoperti solo dopo mesi di ricerche. Ma anche momenti entusiasmanti della storia dello spettacolo, con i ricordi di tanti artisti e le emozioni di anni irripetibili.

I filosofi  e la vita
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Gnoli, Antonio - Volpi, Franco

I filosofi e la vita

Bompiani, 12/10/2010

Abstract: Difficilmente si capirebbe il XX secolo senza l'apporto di quelle potenti macchine del pensiero che alcuni filosofi — e tra questi Heidegger, Jünger, Husserl e Schmitt — hanno costruito. Talvolta urtanti, altre ancora segnate da una oscurità misteriosa, quelle costruzioni hanno dissolto l'umanesimo, spingendo la crisi fin dentro la natura del soggetto. La domanda non è più quale posto l'uomo occupa nell'universo, ma in quali luoghi egli può ancora ambire a tenere insieme pensiero e azione. Seguendo un lungo tratto del Novecento — attraverso storie, vicende e protagonisti — si è voluto dare voce all'ambigua connessione che i filosofi hanno intrecciato con la vita. Anche con la propria. Mostrandone le scelte, talvolta rischiose e condannabili, e il pensiero che le ha precedute. Ne è venuto fuori un regesto che anticipa gli attuali drammi che la scienza e l'etica, la religione e la politica, la verità e la finzione hanno in questi anni messo in campo.

L'invenzione delle razze. Capire la biodiversità umana
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Barbujani, Guido

L'invenzione delle razze. Capire la biodiversità umana

Bompiani, 13/10/2010

Abstract: La parola razza è tornata di moda. Ma siamo sicuri di sapere cosa significhi esattamente? E quanto dipendono dai nostri geni i rapporti fra persone di cultura diversa e le disuguaglianze sociali? Questo libro, attraverso un percorso storico-critico di grande fascino, ripercorre le tappe del dibattito sulle basi biologiche della diversità umana, dai primi tentativi di classificazione razziale fino ai moderni studi sul DNA. Ci racconta come la genetica sia riuscita a ricostruire le fasi più remote del cammino dell'umanità, dalle nostre origini africane alla colonizzazione dei cinque continenti, e come queste conoscenze smentiscano l'idea ottocentesca che l'umanità sia frammentata in gruppi biologicamente distinti, quei gruppi che in altre specie si chiamano razze.

Aaa!
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Busi, Aldo

Aaa!

Bompiani, 13/10/2010

Abstract: Prete fino al midollo ma comandato a vivere nelle vesti di un laico di potere con una moglie di rappresentanza, il Casto cede alla tentazione di entrare in una galleria d'arte moderna per cercare tra le fotografie della famosa serie di pretini di Giacomelli lo scatto di un passato che gli è stato rubato. Sconsigliabile, se c'è in giro uno snidatore di inferni come lo Scrittore Innominabile: perfino quei ricordi di un'infanzia affamata e struggente potranno rivelarsi una fiaba crudele. Quell'Italia del dopoguerra ancora capace di non mentire sul dolore c'è mai stata davvero? Nel secondo e nel terzo racconto, che Aldo Busi consegna alle stampe dopo quasi sette anni di astinenza dalla scrittura, l'Italia che troviamo è quella di oggi, dura con gli immigrati come lo sprovveduto D. che fa sesso a pagamento dove capita, durissima con chi non appartiene ad almeno una confraternita: tanto vale scrivere una brillante domanda di assunzione alla première dame dell'Eliseo in qualità di aspirante cervello in fuga.

Il suono della neve
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Danese, Silvio

Il suono della neve

Bompiani, 13/10/2010

Abstract: Una voce misteriosa turba la vacanza americana di una coppia; la crisi di un grande maestro alla prova d'orchestra; l'opportunismo di una popstar; l'ineluttabile faccia a faccia tra un oncologo e un paziente; la giornata molto particolare di un violoncellista; il diario di un ragazzino apprendista; la rentrée di una compagnia di orchestrali di provincia:l'amicizia, il potere, l'amore, la solitudine,la gioia, la morte, una trama di episodi legatiin diversa misura all'esperienza musicale, alle sue forme e al suo enigma, nel nostro rapporto con la musica, l'ascolto e la creazione. Scandito da "intermezzi" dialogati (una minipièce a suspense che lega insieme gli episodi più lunghi) questo è un libro-composizione che si affida al ritmo delle alternanze e delle riprese, dei rimandi e delle corrispondenze. Un romanzo corale in cui il lettore può decidere in quale misura le persone o i suoni, l'esistenza o la musica, sono i veri protagonisti.

Le favole non dette
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Luxuria, Vladimir

Le favole non dette

Bompiani, 13/10/2010

Abstract: Tra magia e sogno, pregiudizio, amore e indifferenza, Vladimir Luxuria dedica queste favole agli uomini e alle donne di oggi, al mistero dell'animo umano, a quello che non si dice ma che riempie di bellezza le nostre vite. Una bambina che sa guardare nel profondo gli occhi innocenti degli animali sottrae una donna-uomo dalla prigione di un circo. Un Pinocchio dei giorni nostri, orfano, svagato e consapevole della propria diversità, trova nell'amore di una fata la forza per dire di nuovo sì alla vita. Davide, un bambino con la passione per il canto e che ode la voce misteriosa del vulcano Etna, previene il disastro della sua famiglia e del suo paese. Una brutta anatroccola, sbeffeggiata da tutti, sconfigge il pestifero orco che sporca le acque del lago, e si trasforma in un meraviglioso cigno.

Cabaret Voltaire
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Buttafuoco, Pietrangelo

Cabaret Voltaire

Bompiani, 13/10/2010

Abstract: "La destra non è altro che la sinistra al culmine della sua fase senile. La guerra al sacro, mai portata a termine dalla sinistra, viene più efficacemente condotta dalla destra occidentalista, e non con la costruzione razionale della scienza, ma con le bandiere della libertà e della democrazia, due illusioni che non hanno neppure bisogno di nutrire utopie ma solo di formale enunciazione. Là dove il materialismo scientifico ha fallito, infatti, riesce il Pentagono, con il pensatoio della destra liberale che impone il modello unico dell'individuo costretto a un solo destino: il consumo. E la consunzione di sé."Questa, icastica e implacabile, la condanna che pronuncia Pietrangelo Buttafuoco in questo libro. Un'accusa che, tuttavia, apre spiragli di comprensione importanti della realtà in cui viviamo. Prima di tutto nei confronti dell'Islam che, lungi dall'essere quello dipinto dalla cronaca giornalistica o dalla falsa democrazia liberale e statunitense, si dimostra straordinariamente vicino al valore che l'Occidente, tutto paillette, lustrini e televisione pornografica, sta cercando di rimuovere: il sacro, le forze primordiali della natura, i legami originari.Cabaret Voltaire è un libro che segna un nuovo punto di inizio nel faticoso tentativo di comprensione dell'Islam, dei suoi rapporti con il cristianesimo, con il liberismo, con il mondo: oltre le categorie, inutili e stantie, di destra e sinistra, oltre ogni ideologia, per giungere, finalmente, al cuore delle cose.

La magia del semplice
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Osho

La magia del semplice

Bompiani, 13/10/2010

Abstract: Ora che lo Spirito del tempo ci spinge a interrogarci con estremo disincanto su cosa porta a un reale appagamento, diventa illuminante l'invito di Osho a tornare a se stessi, a mettere a fuoco i bisogni reali (cosa ben diversa dai desideri che infiammano la nostra esistenza), a fare buon uso del dono della vita. La prospettiva che Osho ha sull'uomo e su ciò che lo assilla, è animata da uno stupore allibito: "Se il Reale è possibile ed è disponibile, perché continuare a sognare?" chiede al lettore questo Maestro di Realtà, suggerendo una semplice comprensione: "La speranza ha bisogno di spazio. Il desiderio ha bisogno di spazio. Osserva gli alberi: non sognano. Non ne hanno bisogno: sono già qui, nel presente, appagati, colmi di fiori. Per i bisogni reali il momento presente è più che sufficiente; l'oggi è sufficiente. L'essenza della vera religione è racchiusa in questo messaggio: abbandona i desideri e soddisfa i bisogni reali."Basato su alcuni racconti Sufi, questo testo suggerisce — con sensibilità, profondità e distacco — alcune semplici chiavi per entrare in sintonia con il mistero della vita, sviscerando i tanti aspetti fondamentali della natura umana e aprendo prospettive insolite sull'ignoto che dimora in noi e che, misteriosamente, continua a colmarci di semplice meraviglia.

Il romanzo e la realtà
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Guglielmi, Angelo

Il romanzo e la realtà

Bompiani, 13/10/2010

Abstract: "Io non sono uno storico della letteratura, bensì un lettore-critico militante interessato soltanto ad alcune manifestazioni della nostra più recente narrativa: trascuro tutte le altre che, per alcuni, ne costituiscono la parte più preponderante. Dunque non una (pur piccola) storia: mi sono limitato a stendere un filo in cui ho appeso, sapendo che sapeva sostenerle, le novità della narrativa in lingua italiana quali si sono manifestate negli ultimi sessant'anni. Tutte?Non lo so: certo le più significative. Ripeto che questa qui abbozzata non è la storia della narrativa italiana degli ultimi sessant'anni, ma solo un ramo di essa.Dal gomitolo aggrovigliato e confuso ho colto un filo che spuntava nervoso e l'ho tirato servendomene come anima in cui inanellare i narratori scontrosi."Guglielmi traccia un originale bilancio della letteratura italiana contemporanea, dal 1950 a oggi, riflettendo sul rapporto tra realtà e rappresentazione artistica — un rapporto che chiama in causa categorie complesse come quelle di realismo o di imitazione. Contro la tesi facile di un contemporaneo "ritorno alla realtà" (in autori come Ammaniti, Lucarelli, Saviano, Scurati), Guglielmi oppone la convinzione che il reale sia orizzonte e obiettivo obbligato della scrittura. Dalla realtà il romanzo non può fuggire.

Goodbye Prodi
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Oxman, Alice

Goodbye Prodi

Bompiani, 13/10/2010

Abstract: Quando Romano Prodi, un giorno di gennaio del 2008, è uscito dalla politica italiana, quella politica è finita. Intendo dire: un leader, un partito, un programma, certe vittorie, certe sconfitte, come succede in ogni paese democratico. Tutto finito." Finito soprattutto il contesto politico. La vita italiana è caduta in un vuoto. Si è solidamente affermato, con la fine di Prodi, un tipo di leader diverso, vendicativo, padronale, autoritario, senza alcun interesse alla causa comune del Paese. Ecco perché questo libro torna agli ultimi giorni del governo Prodi: per ricostruire, evento dopo evento, il disgregarsi di un mondo. Goodbye Prodi è un pezzo di storia mancante nel mosaico del nostro presente.

Giulietta squeenz
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Pulsatilla

Giulietta squeenz

Bompiani, 13/10/2010

Abstract: Giulietta ama i gatti, parla al telefono con i criceti, chiama i topi "tipi", e tiene per l'eternità una barca rovesciata in un giardino spelacchiato. Giulietta ha la risposta pronta come un coltello affilato, un paio di tette degne di nota, un amico che si chiama Mostro, un marito sposato di corsa, una madre e una nonna che non si fanno i fatti loro, un'amica pronta a tradirla, e una viscerale e spiegabilissima tendenza al suicidio. Ma, cosa più importante, Giulietta a otto anni incontra Daniele, il grande amore della sua vita, che tuttavia non sa di essere il grande amore della sua vita. Da questo momento la vita di Giulietta cambia, raggiungendo abissi di catastrofe mai toccati prima. Un romanzo in cui il destino non va mai nella direzione attesa, e segue un cammino perfidamente tortuoso, disseminato di battute al vetriolo, lampi di romanticismo, e mazzate improvvise come fulmini d'agosto.

Tutto il pane del mondo
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De Clercq, Fabiola - De Clercq Marzia

Tutto il pane del mondo

Bompiani, 15/10/2010

Abstract: Fabiola De Clercq è stata prima bulimica, poi anoressica. È guarita e ha deciso di raccontare la sua storia per aiutare le migliaia di malate e malati segreti che, rifiutando di parlarne, non riescono a trovare una via di salvezza. Uno sconcertante documento sui disagi del vivere. Da questo libro di Fabiola De Clercq nasce nel 1990 l'associazione ABA che in vent'anni di attività ha curato oltre ottantamila persone in tutto il mondo affette da anoressia e bulimia.