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Trovati 840 documenti.

L'agenzia dei desideri
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Mainard, Dominique

L'agenzia dei desideri

Bompiani, 18/01/2012

Abstract: Delphine sa che le persone hanno bisogno di illusioni, perfino di bugie, purché rendano la vita migliore. Lo ha capito quando ha incontrato l'anziana signora Derovitski che, dando da leggere alla giovane e povera ma giè scaltra Delphine avvincenti romanzi rosa, la educa alla difficile arte della finzione. Così, quando madame Derovitski muore, lasciandole una cospicua ereditè, Delphine, trentacinque anni, decide di fare della sua capacitè di ascolto dei bisogni altrui una professione. Apre così una agenzia dei desideri, dal nome inequivocabile: "Per voi". Nell'agenzia "Per voi" Delphine mette pienamente a frutto il suo senso degli affari e la sua capacitè di finzione appresi dai romanzi rosa della signora Derovitski. La giovane vende felicitè a chi la chiede: si finge di volta in volta madre, amante, badante. Offre a tutti la realizzazione di un sogno. Ma un sogno a tempo. E a pagamento. In una galleria di personaggi, vicende e desideri bizzarri da cui la nostra protagonista riesce a sgusciare fuori con l'abilitè di un gatto, Delphine incontrerè un solo nemico capace di minare il suo cinismo: l'amore, che si offrirè a lei, proprio a lei che non ne ha mai avuto, senza volere nulla in cambio.Un romanzo divertente e commovente; una favola moderna che ha conquistato i lettori e che i librai francesi hanno decretato miglior romanzo del 2009.

Il secolo infelice
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Kertész, Imre

Il secolo infelice

Bompiani, 25/01/2012

Abstract: A un critico che metteva in dubbio la coerenza tra i suoi saggi e le sue opere narrative, Imre Kertész, nell'introduzione a questo libro, risponde che tutte le sue opere parlano del medesimo soggetto: "l'inavvicinabile". Lo scrittore ungherese, nella propria esistenza, ha vissuto per ben due volte "l'inavvicinabile": incarnato nei campi di sterminio di Auschwitz e Buchenwald, dove è stato recluso, e nella situazione storica in cui ha iniziato a raccontare la sua esperienza nei lager, ovvero sotto il tallone del regime comunista sovietico. "L'Olocausto e le condizioni di vita in cui scrivevo dell'Olocausto si erano fusi in modo indissolubile." L'Olocausto diventa allora un verbo coniugato al presente: è lo stato dal quale l'autore continua instancabilmente a inviarci messaggi e a costruire ponti per testimoniare la verità di quel "secolo infelice" che ha preceduto l'inizio di questo millennio e vi è poi confluito. Ecco perché, ci avverte lo stesso Kertész, gli scritti raccolti qui non possono essere considerati propriamente "saggi" ma, in modo più pregnante e corretto, devono essere definiti "approssimazioni": resoconti lucidi, crudeli, talvolta ironici ma sempre impietosi, della realtà e della natura umana di cui chi narra ha conosciuto gli straordinari abissi.PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA

Storia della mia gente
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Nesi, Edoardo

Storia della mia gente

Bompiani, 25/01/2012

Abstract: "Faccio parte di quella che avrebbe dovuto essere la terza generazione tessile della famiglia Nesi – e mi era stato promesso il mondo." Ma il destino dispone diversamente, e sotto i colpi selvaggi della globalizzazione del terzo millennio anche il lanificio Nesi chiude i battenti, sconfitto dall'invasione dei cinesi come il resto della piccola industria tessile pratese. Storia della mia gente racconta dell'illusione perduta del benessere diffuso in Italia e di come l'impensabile sia potuto accadere, mentre una schiera di economisti arroganti e politici tremebondi lasciava sfiorire il capitale umano e produttivo del nostro paese.

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
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Jonasson, Jonas

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

Bompiani, 25/01/2012

Abstract: Alla festa di compleanno di Allan ci sono proprio tutti, dal sindaco alla stampa, alla direttrice della casa di riposo. In fin dei conti non si compiono cent'anni tutti i giorni. Allan, invece, è di un'altra idea. Dopo una vita lunga e avventurosa non ha tempo per le sciocchezze. Così, invece di spegnere le candeline, scavalca la finestra e, in pantofole, se ne va. Un incontro imprevisto, un malinteso e qualche provvidenziale colpo di fortuna trasformeranno quest'ultima avventura nella più ingarbugliata e indimenticabile della sua vita.

Fuori gioco. Calcio e potere. Da Della Valle a Berlusconi, da Preziosi a Moratti. La vera storia dei presidenti di Serie A
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Turano, Gianfrancesco

Fuori gioco. Calcio e potere. Da Della Valle a Berlusconi, da Preziosi a Moratti. La vera storia dei presidenti di Serie A

Chiarelettere, 02/02/2012

Abstract: In tribuna come nei salotti buoni del potere. FUORI GIOCO è il ritratto dell'oligarchia italiana vista attraverso il calcio di serie A e la storia dei suoi presidenti. Una galleria di dieci personaggi (il nuovo arrivato Thomas Di Benedetto, Claudio Lotito e la Lazio del dopo-Cragnotti, i gemelli diversi Enrico Preziosi e Silvio Berlusconi, gli Agnelli e Diego Della Valle, ovvero la scalata di un parvenu con il mito dell'Avvocato...), quasi una squadra. Senza dimenticare i potenti del tempo che fu, che accompagnano ciascun capitolo, da Ferlaino a Cecchi Gori, da Sensi a Tanzi. E con due storie poco note ma molto significative: il re dei supermercati Maurizio Zamparini alla guida del Palermo e il patron dell'Udinese Giampaolo Pozzo. I presidenti sgomitano, attaccano, fanno gol o li subiscono (vedi l'abisso finanziario dell'Inter di Moratti, 1351 milioni di euro di perdite in diciassette stagioni, un record assoluto), tra affari, cordate e lobby, patti di sindacato, banche e giornali, operazioni immobiliari e finanziarie, rapporti con la politica, in tribuna e fuori dallo stadio. La trama del potere vista attraverso il calcio passa dalla prima e la seconda repubblica, da Andreotti a Berlusconi, da Geronzi a Profumo. In queste dieci storie c'è l'Italia. Ci sono i banchieri e i furbetti del quartierino, la Tangentopoli di ieri e quella di oggi, bancarotta, evasione fiscale e criminalità organizzata. Una trama senza soluzione di continuità, che arriva fino ai giorni nostri, all'ondata d'indignazione che attraversa il paese e aggredisce il Palazzo, la classe politica e quella economica, ma guai a chi tocca il calcio e la squadra del cuore. C'è chi l'ha capito e continua indisturbato a giocare la propria partita.

Lisbona
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Saramago, José

Lisbona

Feltrinelli Editore, 09/02/2012

Abstract: Immagina di essere un viaggiatore, anzi "il viaggiatore", appena arrivato a Lisbona. Immagina che ti venga incontro José Saramago, offrendosi di accompagnarti in una battuta di caccia fra luci, profumi e suoni di questa città unica al mondo. Immagina di muoverti con lui a zigzag fra luoghi noti e ignoti, dalla Torre di Belém al Museo di Archeologia, dal Monastero dos Jerónimos al Terreiro do Paço, dal Rossio ad Alfama, dal Museo dell'Azulejo al Bairro Alto. E infine giù fino al Tago, questa grande vena d'acqua che dona a Lisbona la luce unica che la bagna da sempre, lo specchio infinito nel quale ammirare la propria bellezza e perdersi insieme ai suoi ammiratori.Tratto da Viaggio in Portogallo, pubblicato da Feltrinelli.Numero caratteri: 41.316

La torre. Storia di una moderna Atlantide
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Tellkamp, Uwe

La torre. Storia di una moderna Atlantide

Bompiani, 08/02/2012

Abstract: Gli abitanti della Torre, un quartiere residenziale della Dresda degli anni '80, sembrano vivere fuori dal tempo. Nelle loro ville ormai fatiscenti, si dedicano alle arti mentre osservano il tramonto della DDR.Richard Hoffmann, chirurgo costretto a confrontarsi con il dissesto del sistema sanitario, è ricattato dalla Stasi e costretto a spiare i suoi colleghi. Christian, suo figlio maggiore, aspira a diventare un medico, ma prima deve prestare servizio "volontario" nell'Esercito Nazionale Popolare. Lo zio di Christian, Meno Rohde, lavora presso un'importante casa editrice lottando contro la censura. Poiché è figlio di rivoluzionari, Meno ha accesso al quartiere di "Bisanzio", dove vive la nomenclatura che controlla le vite dei cittadini.Meno fa da tramite fra il mondo del regime e quello nostalgicamente borghese della Torre, raccontando nelle pagine del suo diario le contraddizioni di entrambi. Con un linguaggio lussureggiante, Uwe Tellkamp ci consegna uno straordinario affresco degli anni che hanno preceduto la caduta del Muro di Berlino, recuperando dall'abisso in cui sembravano sprofondate per sempre la vita e la cultura di un mondo che, altrimenti, sarebbe rimasto ignoto a gran parte dei lettori occidentali.

Green. La trilogia delle gemme
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Gier, Kerstin

Green. La trilogia delle gemme

Corbaccio, 09/02/2012

Abstract: "Sono davvero contento di aver chiarito le cose. In ogni caso resteremo sempre buoni amici, giusto?" Quando un ragazzo dice così a una ragazza non è che la renda pazzamente felice. Se poi il ragazzo in questione è Gideon de Villiers, occhi verdi e capelli corvini, Gwendolyn Shepherd, la destinataria del messaggio, si sente precipitare decisamente negli abissi dell'infelicità. E sì, perché, nelle due settimane che le hanno sconvolto la vita, facendole quasi dimenticare di essere una normale studentessa di sedici anni di una normale scuola londinese, Gideon le era sembrato la sua unica ancora di salvezza. Solo da due settimane, infatti, Gwen ha scoperto di essere predestinata a viaggiare nel tempo per portare a termine una missione pericolosissima da cui dipende il destino dell'umanità intera. Una faccenda che, in realtà, non le interessa affatto, diversamente dalla cugina Charlotte, che era convinta di essere lei la predestinata e che era stata educata ad affrontare situazioni e persone di ogni tempo e ogni luogo. Solo per Gideon, il suo compagno di viaggi nel passato, Gwen ha trovato sopportabile l'essere sballottata da un secolo all'altro alla ricerca di un cronografo perduto, ma ora perché dovrebbe continuare a lasciarsi tiranneggiare dall'implacabile setta dei Guardiani? D'altra parte, è vero che a poco a poco sta scoprendo segreti insospettabili sulla propria famiglia che la riguardano molto da vicino. E poi, finché è sostenuta da amiche come Leslie e da piccoli gargoyle impiccioni e simpatici come Xemerius, la sua vita, oltre a essere piena di pericoli, può essere anche molto eccitante... Imprevedibile e appassionante, Green conferma il talento di Kerstin Gier come autrice di bestseller, dopo Red e Blue.

Storie della preistoria
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Moravia, Alberto - Siciliano Flaminia

Storie della preistoria

Bompiani, 15/02/2012

Abstract: In Storie della preistoria, superando gli schemi e la morale talvolta spietata della favolistica classica, l'autore non veste i panni del vecchio saggio o del sentenzioso maestro ma, pianamente, con illimitata fantasia e con sorprendente arguzia, narra le avventure e le disavventure di una grande folla di animali umanizzati. O meglio: di uomini che si nascondono dietro una maschera animalesca. Come sempre accade sul palcoscenico della favola, il debole si mescola ai forti, l'ingenuo agli astuti, il buono ai cattivi. Qui, però, la verità non ha le tinte fosche della tragedia o i toni grotteschi della farsa perché Moravia, attento conoscitore degli uomini, non rinuncia mai alla speranza: sicché il lettore impara divertendosi, senza rabbrividire di paura e di sgomento. Ma le sue storie, libere da schematismi e da certezze usurate dal tempo, si propongono, piane, efficaci, più spesso esilaranti, per una lettura accattivante e per un'interpretazione autonoma e personalissima.

Hotel Locarno
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Elkann, Alain

Hotel Locarno

Bompiani, 15/02/2012

Abstract: Un romanzo ambizioso e personale, un'intensa storia d'amore e un punto di vista originale su cosa siano la scrittura e la felicità. Convinto di aver perso la libertà e l'ispirazione, un autore riflette con il suo analista sul romanzo che vorrebbe scrivere. Il protagonista del romanzo è Michael Dufay, un celebre critico d'arte, infelice perché consapevole di non aver mai trovato la donna perfetta, da lui sempre rincorsa. Negli anni, ha lasciato scivolare la bellissima Gabriela, avventuriera argentina erotica e affascinante, e la moglie Daisy, dolce ma irrisolta nella sua ricerca del successo. Michael però non si arrende, ossessionato dal desiderio di un'ultima possibile felicità. E se la felicità fosse Gloria, una donna inglese che il destino gli invia come un messaggio in una bottiglia, sotto forma di un annuncio sulle pagine del Financial Times? L'annuncio suscita in Michael un sentimento dimenticato da tempo, ma lui sa di non avere più il coraggio di sbagliare. Svicola quindi, fuggendo verso Napoli, che si scoprirà risolutrice di un equivoco. Lì un colpo di teatro verrà a sparigliare le carte... Infine, l'autore del romanzo ritrova l'ispirazione, la storia è conclusa e l'analista comprende che il suo paziente lo ha aiutato, in un ribaltamento di ruoli, a mettere a fuoco i segreti della sua vita.

Quello che le mamme non dicono
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Santamaria, Chiara Cecilia

Quello che le mamme non dicono

BUR, 14/03/2012

Abstract: A 27 anni tra carriera, aperitivi, viaggi e uscite con le amiche, ti senti il mondo in pugno. Poi arrivano due linee sul test di gravidanza e tutto quello che riesci a boccheggiare è: "ma che davvero?". Quando capita a lei, nonostante dubbi e paure, Chiara decide di affrontare l'imponderabile: diventare mamma, senza però dire addio alla se stessa di prima, frizzante e un po' folle estimatrice di mojito e tacchi alti. Sarà un vero tsunami esistenziale, raccontato con spietata sincerità. Il risultato è una riflessione ironica su uno degli ultimi tabù ancora rimasti, la maternità, ma anche un esilarante racconto della fantasmagorica esperienza dell'essere genitori. Travolgente, tenero, sincero, il libro di una donna che è anche una mamma, e che dice la verità, solo la verità.

Viaggio nella Grecia antica
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Brandi, Cesare

Viaggio nella Grecia antica

Bompiani, 12/03/2012

Abstract: VIAGGIO NELLA GRECIA ANTICA Cesare Brandi fu spesso in viaggio, in luoghi che i suoi incarichi professionali lo portarono a conoscere e ad amare.In questo volume pagina dopo pagina accompagna il lettore alla scoperta dell'antica Grecia evocando sensazioni e profonde emozioni. Fa sua la dimensione circolare del viaggio, inteso coma andata e come ritorno, e non dimentica ansia e nostalgia, da sempre compagne del viaggiatore. Creta, l'Acropoli, Delfi, Olimpia, Mistrà: una carrellata di luoghi raccontati con l'attenzione al dettaglio di una colonna, alla cromia particolare di un prato fiorito senza tralasciare il suo bagaglio culturale di inestimabile grandezza. Il suo è un racconto poetico che si fa leggero ed emozionante al tempo stesso, e che porta diritto allo scopo stesso del viaggio: la ricerca del senso e della verità, il porsi in sintonia con quello che Christian Norberg Schultz avrebbe definito il genius loci, lo spirito proprio di ciascun luogo.

Psicologia e arte dell'evento. Storia eventualista 1977-2003
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Ferraris, Paola

Psicologia e arte dell'evento. Storia eventualista 1977-2003

Gangemi Editore, 13/03/2012

Abstract: Storia eventualista, perché è la storia degli eventualisti. I protagonisti, da Sergio Lombardo ad Anna Homberg, Cesare Pietroiusti, Domenico Nardone, e poi Giovanni Di Stefano, Roberto Galeotti, Piero Mottola, nonché Paola Ferraris e Miriam Mirolla (ma anche Giuliano Lombardo dagli inizi, e ultimamente Giuseppe Pansini, Luigi Pagliarini e Claudio Greco) ricercano le possibilità soggettive dell'evento creativo.A Roma nel centro studi Jartrakor, sulla Rivista di Psicologia dell'Arte, e in altre sedi o circostanze nazionali come internazionali, da venticinque anni gli eventualisti si confrontano quindi con le persone più diverse nello sperimentare la contraddizione tra avanguardia e conformismo. "Evento è tutto ciò su cui non c'è accordo percettivo, interpretativo e valutativo. L'evento non si ripete mai allo stesso modo e non è prevedibile. La realtà stessa è un macroevento. L'evento è vissuto soggettivamente come perdita di realtà, interruzione del tempo, crisi d'identità, situazione d'emergenza, atmosfera oniroide. La storia degli eventi è la storia stessa, ma essa può essere scritta solo a posteriori. Sergio Lombardo, 2002

Autobiografie della leggera
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Montaldi, Danilo - Bellocchio Piergiorgio

Autobiografie della leggera

Bompiani, 20/09/2012

Abstract: La "leggera" in linguaggio gergale è un mondo ai margini della legalità e della produttività, ma incapace di azioni violente e di veri crimini. Nelle autobiografie di Montaldi troviamo il pescatore e cacciatore di frodo, che negli anni sessanta viveva in una baracca sul Po decorata con la falce e martello; troviamo Cicci, prima piccola prostituta e poi moglie di un contadino; e poi ne troviamo tanti altri ancora che si raccontano con spavaldo pudore e con orgogliosa dignità; resistendo alla travolgente avanzata della criminalità moderna fatta di droga e kalashnikov, dove candore e sincerità appaiono come una bestemmia.

La stanza sull'acqua
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Pazzi, Roberto

La stanza sull'acqua

Bompiani, 13/03/2012

Abstract: La stanza sull'acqua Sulle sponde del Nilo non si vedono che distruzione e presagi di morte. Una nave, bianca e misteriosa, risale a fatica le acque. Un'altra, nera e non meno inquietante, discende il fiume. Entrambe sono l'ultima dimora di due vite specularmente affini, dai legami del sangue al destino inscritto negli astri. Alla prima, e a pochi uomini che credeva fedelissimi, Cleopatra, ormai consapevole di essere prossima alla fine, ha affidato l'unico figlio avuto da Giulio Cesare: Cesarione. Sulla seconda, ugualmente in fuga, è rinchiusa Afra, principessa di lontani paesi. Entrambi i giovani stanno per essere traditi dall'avidità e dalla sete di potere dei loro equipaggi, quando, incontrandosi per un istante e per sempre, decidono di scambiarsi i destini e di confondere così i loro nemici. "Tu sei me": come la formula di un incantesimo queste parole racchiudono il segreto dei due sfortunati "re dei re" e indicano il senso ultimo del racconto, che è anche "un viaggio ai confini del mondo conosciuto, un salto verso un'altra epoca", nell'universo ambiguo del doppio e dell'androgino.

Il Piccolo Principe #2 - Il Pianeta dell'Uccello di Fuoco
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Colin, Fabrice - Colin, Fabrice - Vega, Vincenzo

Il Piccolo Principe #2 - Il Pianeta dell'Uccello di Fuoco

Bompiani, 26/09/2012

Abstract: Il pianeta che il Piccolo Principe e il suo amico Volpe esplorano sembra colpito da una maledizione. A perdita d'occhio un paesaggio coperto di cenere e picchi rocciosi.Un poco alla volta i due amici entrano in contatto con le stranezze del nuovo pianeta: una conchiglia volante, un re autoritario e una misteriosa prigioniera. Un indizio dopo l'altro, il Piccolo Principe troverà una pista che lo condurrà fino all'Uccello di Fuoco.Ebook ottimizzato per Tablet, Mac e PC

Il paese delle amanti giocose
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Pederiali, Giuseppe

Il paese delle amanti giocose

Garzanti, 22/03/2012

Abstract: Le abitanti del Paese delle amanti giocose sono donne indimenticabili: la loro giovinezza sembra vincere il tempo, regalano sensualitŕ e godono l'amore. Ma soprattutto, sanno pensare con la propria testa e vogliono essere protagoniste e padrone della loro vita, a ogni costo. C'č la generosa Marta, alla quale un intero paese vuole ricostruire la reputazione perduta. C'č Dianella, seduttiva e indipendente: per goderla gli spasimanti fondano addirittura una cooperativa. C'č Luciana, la giovanissima amante di un gerarca fascista, che dalla campagna ferrarese approderŕ in Africa? A raccontarci le loro storie tra passato e presente č un personaggio che sembra uscito dall'Osteria della Fola, gran conoscitore delle donne e della Bassa, la terra che si stende tra la Via Emilia e il Po, il paese di Zavattini, Guareschi e Delfini.

L'alibi di cristallo
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Highsmith, Patricia - Brera Carlo

L'alibi di cristallo

Bompiani, 22/03/2012

Abstract: Philip Carter è vittima di un drammatico errore giudiziario, a causa del quale ha passato sei lunghi anni in prigione. Una volta tornato in libertà, prova a ricostruirsi una vita normale, sforzandosi di considerare l'accaduto come una prova del destino o di Dio: si cerca un lavoro e si adopera per rimettere in sesto il suo matrimonio, inevitabilmente in crisi. Quando però capisce che la moglie ha una relazione con il suo avvocato difensore, vecchio amico di famiglia, che trovare un lavoro per un ex-detenuto è un'impresa assai ardua e che il piccolo Timmy, cresciuto senza un padre, continua a ignorarlo, Philip decide di riprendersi tutto ciò che in passato l'aveva reso felice. Non è più disposto a subire passivamente e diventa il giustiziere di se stesso. Senza alcuna pietà.

Il mare dei soldati e delle spose
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Giardina, Roberto

Il mare dei soldati e delle spose

Bompiani, 22/03/2012

Abstract: Le vele hanno il colore delle arance sanguigne sui vascelli di Don Emanuele. In ogni porto del Mediterraneo o sui banchi di pesca, accanto alle vele bianche, annunciano l'orgogliosa presenza del padrone.... sorride Don Emanuele, non sono un simbolo arrogante, bensì un'ammissione di ragionevole prudenza. Preferisce governare sull'isola dimenticata di Lampedusa, base della sua flotta per la pesca delle spugne, piuttosto che vivere tra i suoi pari, nella Palermo splendida e decadente dei Florio."Pochi anni dopo l'Unità d'Italia, l'isola di fronte all'Africa, crocevia del Mediterraneo tra genti e culture, può essere scambiata per un paradiso dal piccolo Antonio, figlio del maestro elementare che fa lezione solo nei giorni di burrasca.Sarà per amore di Rosa, la figlia del re delle spugne, che Antonio, diventato uomo, lascerà Lampedusa per approdare dall'altra parte del mare, a Tripoli, dove il Banco di Roma prepara la conquista della Libia voluta da Giolitti. Qui, nel "bel suol d'amore", il giovane si troverà coinvolto in sanguinose battaglie e intrighi di potere, tra personaggi affascinanti e crudeli, passioni giovanili e ideali infranti. Sullo sfondo, le meravigliose città romane di Leptis Magna, Sabratha, Cirene, dove il tempo sembra essersi fermato, cristallizzato dalla sabbia del deserto. Ma quando poi Mussolini inizierà la sua salita al potere, Antonio capirà l'insensatezza della guerra coloniale e, compiendo la sua personale rivolta contro i fascisti, tornerà nell'isola della sua infanzia per stabilire se la sua vita si concluda con una vittoria o una sconfitta.

Saggi
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Montaigne, Michel de

Saggi

Bompiani, 21/03/2012

Abstract: Traduzione di fausta garavini riveduta e correttaTESTO FRANCESE A FRONTE A CURA DI André TournonI Saggi di Montaigne non sono un breviario di saggezza ben temperata, un prontuario di morale salutifera, ma lo specchio delle paure e delle difese di un essere che si scopre frammentario e diversificato. È infatti Montaigne stesso il soggetto di questo libro: soggetto mutevole, di cui appunto non l'essere si può descrivere, ma solo il passaggio, e un passaggio "di giorno in giorno, di minuto in minuto", adattando la descrizione al momento. Con alcuni secoli di anticipo sulle ricerche della psicologia, Montaigne sperimenta come la personalità sia un aggregato provvisorio, incomprensibile e affascinante, di soggetti istantanei, un mosaico di io che variano secondo le contingenze. Non per nulla i Saggi sono un'opera in divenire, in continua trasformazione. I due libri consegnati al tipografo per la prima volta nel 1580 (e ristampati con alcune aggiunte nel 1582), nella successiva edizione del 1588 si trovano accresciuti d'un terzo libro, non solo, ma intarsiati di più di seicento addizioni: via via che l'io muta – senza peraltro rinnegare la sua forma precedente – l'opera, sosia dell'io, dovrà mimarne le metamorfosi. Il testo stabilito da André Tournon sull'Esemplare di Bordeaux (corredato da un completo apparato di varianti) e la nuova traduzione di Fausta Garavini fanno di questa edizione un contributo fondamentale agli studi su Montaigne.