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× Nomi CROTTI, Evi
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× Data 2016
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Trovati 6 documenti.

Critone
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Platone

Critone

UTET, 11/01/2016

Abstract: La condanna a morte del filosofo ateniese Socrate nel 399 a.C., per empietà e corruzione dei costumi dei giovani, è al centro di alcuni tra i primi dialoghi scritti dal suo allievo Platone. In particolare nel Critone, breve opera giovanile, Socrate, dialogando con uno dei suoi discepoli favoriti, elenca le motivazioni che lo inducono a rifiutare qualsiasi via di fuga dalla condanna ricevuta. Un uomo deve essere coerente con le proprie idee e dottrine: avendo sempre sostenuto nel corso della sua vita che la legge non deve essere violata in nessun caso, anche se ingiusta, il filosofo preferisce perdere la vita piuttosto che essere accusato di aver commesso un'ingiustizia.

La Repubblica
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Platone

La Repubblica

UTET, 11/01/2016

Abstract: Tra le opere di Platone, e in particolare tra le opere politiche, la Repubblica occupa certamente un posto centrale. Trattato in forma di dialogo articolato in dieci capitoli, la Repubblica raccoglie infatti il nucleo della concezione del filosofo in ambito politico, che trova la sua massima espressione nel disegno della città­-stato ideale. Come scrive Platone, nella società umana i mali non cesseranno finché gli autentici filosofi non arriveranno al potere, o i capi degli Stati non si metteranno a filosofare veramente.

L'eros
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Platone - Massarenti, Armando

L'eros

UTET, 04/02/2016

Abstract: L'Eros è Socrate. Il Socrate del Simposio, dialogo platonico affascinante ambientato in un insolito banchetto, in cui vari amici, riuniti per festeggiare, si mettono a tessere le lodi di Amore, il dio più potente, passandosi la parola l'uno con l'altro. Finché, nel pieno della festa, congedata la flautista, mentre il vino scioglie le lingue e infiamma i pensieri, scopriamo da Socrate che l'amore non è affatto un dio ma piuttosto "un gran demone". Proprio come Socrate: un Socrate innamorato, il miglior paladino possibile dell'impulso mai sazio, travolgente, indomito della Filosofia. O meglio, di un certo modo di fare filosofia, quello più vicino alla vita, che corrisponde a un certo modo di intendere l'amore: è "sapere di non sapere", cioè ironia, arguzia, intelligenza e amore per il sapere che non si sa di avere.Introduzione di Armando Massarenti.

Socrate e la virtù
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Platone - Massarenti, Armando

Socrate e la virtù

UTET, 04/02/2016

Abstract: Possibile? Proprio Socrate, il più retto e integro tra gli ateniesi, Socrate, il maestro di virtù, sempre pronto a discutere della conoscenza del bene, di etica e giustizia, della virtù stessa e della sua insegnabilità... Proprio lui costretto alla morte dal tribunale di Atene? La condanna di Socrate ci fa capire nel modo più efficace quanto può essere pericoloso un filosofo militante, maestro nell'insinuare il dubbio, nell'educare alla critica, nello smantellare solide verità. Proprio con Socrate, simbolo della situazione paradossale in cui si trova il filosofo in mezzo agli uomini, compare il concetto di filosofia come modo di vivere (Pierre Hadot). Una svolta così importante da segnare l'intera storia del pensiero, come si vede in alcuni tra i dialoghi platonici più belli, qui raccolti: L'apologia di Socrate e il Menone.Introduzione di Armando Massarenti.

La conoscenza e il mito della caverna
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Platone - Massarenti, Armando

La conoscenza e il mito della caverna

UTET, 11/03/2016

Abstract: La realtà è un'illusione? Per rispondere a uno dei dubbi filosofici per eccellenza, quello sulla natura – reale o illusoria – del mondo che ci circonda ovvero sulla sua effettiva conoscibilità, dovremo tornare alla lezione del primo e più importante di tutti i maestri, Socrate, o meglio alle parole a lui attribuite da Platone nei libri centrali della monumentale opera filosofica La repubblica. "Alla tua domanda", dice Socrate all'allievo Adimanto, secondo la tradizione fratello dello stesso Platone, "non si può rispondere se non con un'immagine". E che immagini, potenti e di grande forza evocativa, vengono tracciate nel dialogo filosofico forse più noto della storia del pensiero: similitudini e metafore proposte in funzione di guida, assai utile, per il ragionamento nel caso di problemi difficili da dipanare. Senza troppi preamboli, nel libro VII della Repubblica entra in gioco la più suggestiva, letteraria, influente "immagine" della filosofia occidentale: il mito della caverna.Introduzione di Armando Massarenti.

Anima e amore
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Platone

Anima e amore

UTET, 15/11/2016

Abstract: La parola persuasiva e l'amore sono due temi solo in apparenza lontani. Nel Fedro, Socrate descrive se stesso come "uno che ha la malattia di ascoltare i discorsi": una particolarissima "malattia" che è poi la filosofia stessa. Socrate si propone di spiegare a Fedro, attraverso la rielaborazione di un discorso di Lisia sull'amore, come il buon uso della retorica possa guidare le anime: soltanto accostando o dividendo correttamente pensieri e concetti sarà possibile giungere ad una verità lungamente agognata. Questo è precisamente il compito della filosofia: guidare le anime, da imbrigliare come cavalli indisciplinati, verso l'amore per la conoscenza.