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Trovati 8 documenti.

Dolcezze di fragola
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Aa. Vv.

Dolcezze di fragola

De Agostini, 07/04/2016

Abstract: Frutto tra i più amati, da grandi e piccini, la fragola colora e rallegra le nostre tavole nei periodi estivi e primaverili. Perfette per profumare torte, merende e freschi dolci al cucchiaio, le fragole sono il frutto ideale per rendere golosi i vostri dolci della stagione più calda. Ricche di vitamine e sali minerali, inoltre, le fragole conciliano perfettamente gusto e importanti doti nutritive, tanto da renderlo uno dei frutti più versatili e amati per eccellenza. Lasciatevi dunque tentare da queste facili ricette, per rendere i vostri dessert e le nostre merende davvero gustose e speciali.

Crostate di frutta
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Aa. Vv.

Crostate di frutta

De Agostini, 07/04/2016

Abstract: Adatte alla tavola di tutti i giorni come alle feste in famiglia, all'ora del tè come alle ricorrenze importanti, le crostate alla frutta piacciono a tutti per la semplicità degli ingredienti e la loro freschezza che le rende particolarmente adatte alla stagione più calda. Un sottile impasto e una pasta friabile sono l'involucro ideale per la polpa morbida e succosa della frutta. Dalle crostate di frutta mista più tradizionali a quelle con la frutta esotica, passando per sfiziose monoporzioni, lasciatevi tentare da un dessert che sa sfruttare tutte le qualità della frutta senza rinunciare alla bontà.

Storie di Natale
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Aa. Vv. - Calaciura, Giosuè - Camilleri, Andrea - Cataluccio, Francesco M. - Giménez-Bartlett, Alicia - Manzini, Antonio - Recami, Francesco - Stassi, Fabio

Storie di Natale

Sellerio Editore, 24/11/2016

Abstract: Sette scrittori si misurano in questa antologia con il tema del Natale, sono storie fuori dall'ordinario e che riservano al lettore non poche sorprese. Liberi di sviluppare una narrazione sul tema che da duemila anni in qua è vissuto a tutte le latitudini, si sono sbizzarriti.

Il Corano
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Aa. Vv. - Mandel, Gabriele - Fouad Allam, Khaled

Il Corano

UTET, 28/01/2016

Abstract: Il Corano è, oggi più che mai, invocato da milioni di fedeli. Tuttavia, se molto si è scritto sul testo coranico, nel mondo occidentale esso rimane tuttora sconosciuto ai più. E la situazione contemporanea rende ancor più difficile individuarne una corretta chiave di lettura. L'edizione Utet cerca di colmare questa lacuna, proponendo, da oggi anche in ebook, l'ottima traduzione di Gabriele Mandel, tra i più importanti studiosi del Corano. Per un musulmano, prima di essere un libro suddiviso in 114 capitoli detti sure, il Corano è essenzialmente una parola, la Parola Divina discesa nella celebre notte chiamata la "Notte del Decreto" o "Notte del Destino". Ma ciò che forse definisce nel modo più esatto la relazione fra il musulmano e il testo coranico è lo stupore. Non si tratta di momentaneo sconcerto, di una frattura nell'identità dell'individuo, ma piuttosto di uno stato d'animo permanente, che rimanda alle categorie fondamentali della teologia islamica. Prima fra tutti, la nozione di mistero, ghaib: il mistero della vita che si traduce nel mistero dell'ordine del mondo e, ancora di più, del suo apparente disordine. Traduzione di Gabriele Mandel e introduzione di Khaled Fouad Allam.

La società dell'orso. La spiritualità degli indiani del Nord America
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Aa. Vv.

La società dell'orso. La spiritualità degli indiani del Nord America

UTET, 18/05/2016

Abstract: È difficile rimanere insensibili di fronte al mosaico di testimonianze spirituali raccolto in questo libro. A parlare sono gli ultimi rappresentanti di tradizioni millenarie che, nei primi decenni del Novecento, ormai consumato quello che a tutti gli effetti fu un genocidio, rischiavano di venire cancellate per sempre dalla memoria dell'umanità. Ogni tribù possiede i suoi riti, le sue preghiere, i suoi sistemi di purificazione. Eppure il Cosmo degli Indiani d'America ci appare come un grande edificio metafisico dotato di una sua luminosa coerenza logica e fantastica. La prima caratteristica che balza agli occhi di questa visione del mondo è un sentimento profondo dell'unità di tutto ciò che esiste. Tra ciò che può essere direttamente percepito dai sensi e le verità della fede non esiste nessun abisso, ma un'infinità di risonanze, e i vecchi miti sono ancora vivi per chi è capace di riconoscere in quelle storie il prototipo e il modello ripetuti all'infinito dalla vita dei mortali. Un ruolo di eccezionale importanza nella vita della comunità è assegnato allo sciamano, o "uomo-medicina", che fin dall'infanzia ha maturato in sé una vocazione imperiosa e irresistibile, confermata da innumerevoli prodigi. La "seconda vista" e tutti gli altri poteri magici, dalla previsione del futuro alla cura delle malattie, sono un dono naturale, ma uno sciamano potrà dirsi tale solo al termine di un complesso periodo di iniziazione. Quello che si apre ai suoi occhi è un universo solidale e interconnesso come un'immensa tela di ragno, dove tutto ciò che è vivo partecipa del medesimo destino.

Il momento propizio. 99 storie confuciane
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Aa. Vv.

Il momento propizio. 99 storie confuciane

UTET, 10/05/2016

Abstract: Come quella del grande Confucio, anche la vita del maestro Meng (conosciuto come "Mencio" in Occidente) fu scandita, oltre che dai progressi nella sapienza, da innumerevoli viaggi alla ricerca di sovrani capaci di governare i loro sudditi in accordo con la filosofia. Mencio morì intorno al 289 a.C., ormai all'apice della sua fama, dopo aver incarnato il tipo perfetto del sapiente i cui pensieri, trasmessi da dialoghi e sentenze, erano direttamente originati dall'esercizio della virtù e dall'infallibile comprensione della natura umana e dei suoi limiti. La parola di Mencio non cade mai dall'alto di qualche impervia regione metafisica. Il filosofo vive in costante contatto con i problemi e le aspirazioni dei suoi simili, ed esercita le sue prerogative alla maniera di un medico che ripara le storture e le cattive abitudini del pensiero. Eliminati tutti gli inutili orpelli, nel cuore dell'uomo deve regnare la carità, e la sua strada è quella della giustizia. Ma non c'è nulla che possa considerarsi acquisito una volta per tutte. Così come i beni materiali ci vengono offerti e sottratti dalla ruota della fortuna, possiamo continuamente sviarci, perdere il controllo del nostro equilibrio interiore, dimenticare ciò che dovremmo essere. Il filosofo veglia sulle innumerevoli lesioni che la vita quotidiana infligge alle verità supreme, tentando di porvi rimedio con i buoni esempi e l'arte del dialogo illuminante. Parole che dall'antica Cina sembrano rivolte direttamente a noi, così facili a smarrire il nesso di verità che dovrebbe sempre legare le parole e le cose, i propositi ai comportamenti, il bene che ci aspettiamo dagli altri e quello che siamo capaci di restituire.

Cantico dei cantici
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Aa. Vv. - Gurrado, Antonio

Cantico dei cantici

UTET, 15/11/2016

Abstract: Il Cantico dei cantici, di qui si propone un estratto nella bella traduzione del giovane studioso e poeta Andrea Ponso, ha nutrito per secoli il nostro immaginario sull'amore. Nonostante l'esegesi biblica, almeno a partire da Bernardo di Clairvaux, abbia cercato di sublimarlo nell'amore fra Cristo e la sua Chiesa, il poema è un concentrato di erotismo e sensualità. "Miele gocciolano labbra tue, sposa, miele e latte sotto lingua tua – e odore delle vesti tue come odore del Libano". Tradizionalmente considerato un canto nuziale attribuito al Re Salomone, il Cantico non ha mai smesso di parlare al cuore, e ai sensi, dell'uomo.

Da qui in poi. La cura delle parole in 21 racconti
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Aa. Vv.

Da qui in poi. La cura delle parole in 21 racconti

UTET, 15/11/2016

Abstract: Ventuno persone che hanno visto la loro vita o quella di coloro che amano travolta dalla malattia. Ventuno racconti autobiografici che narrano con voci e sensibilità diverse il dolore, la sofferenza, la paura, ma anche il desiderio di riscatto, il coraggio, la voglia di dimostrare a se stessi e agli altri di potercela fare. La malattia è un evento che segna un prima e un dopo. Da qui in poi, lo sappiamo, niente sarà più lo stesso. A trasformarsi non è solo il corpo, infatti: il malato è costretto a cambiare abitudini, priorità e stile di vita, con il rischio costante di smarrire la propria identità. Come dice Umberto Galimberti nella sua prefazione, se mi ammalo, "io che prima vivevo per il mondo mi trovo improvvisamente a vivere per il mio corpo, mentre le cose del mondo a poco a poco svaniscono avvolte in una penombra che ogni giorno della malattia rende sempre più buia". Eppure, proprio quando le ombre si allungano, qualcosa succede dentro di noi: troviamo la forza di aggrapparci alla nostra umanità e a quella delle persone che ci circondano. Condividere ciò che sentiamo e viviamo è d'altra parte l'essenza dell'essere umani.Queste ventuno storie vere sono state scelte da Scuola Holden – Storytelling&Performing Arts, insieme a un gruppo di esperti, tra le centinaia raccolte dal sito dell'iniziativa Viverla Tutta che da anni promuove in Italia il valore della medicina narrativa e dello storytelling come vero ed essenziale strumento utile per sé e per gli altri nel percorso terapeutico. Per i medici, perché possano ascoltare davvero i propri pazienti, considerandoli persone e non corpi; per i malati e per chi li aiuta e sorregge, perché non si sentano più soli.Da qui in poi non c'è cura possibile, senza la cura delle parole.Prefazione di Umberto Galimberti.