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× Data 2006
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× Target di lettura Prescolare, età 0-5
× Nomi CROTTI, Evi
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× Livello Monografie

Trovati 4558 documenti.

Agevolazioni fiscali 2021. Professionisti e imprese
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Ceroli, Pierpaolo - Miletta, Luisa

Agevolazioni fiscali 2021. Professionisti e imprese

IlSole24Ore, 25/02/2021

Abstract: Professionisti e imprese 2021. La Guida fornisce elementi utili e importanti al fine di cogliere le migliori opportunità legate alle agevolazioni per i contribuenti: tra gli altri, il credito per l'acquisto di beni strumentali nuovi, il credito ricerca&sviluppo e formazione 4.0, le aggregazioni aziendali incentivate nonché la sospensione degli ammortamenti per il bilancio, il credito per aumento di capitale e la rivalutazione dei beni d'impresa, l'adeguamento degli ambienti di lavoro e la deroga alla copertura delle perdite, con inserto staccabile sugli incentivi alle imprese.

#Datastories. Seguire le impronte umane sul digitale
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Avallone, Alice

#Datastories. Seguire le impronte umane sul digitale

Hoepli, 26/02/2021

Abstract: Ci sono tracce che non hanno la forma della pianta dei piedi, ma quella dei polpastrelli delle mani. Sono le impronte che lasciamo ogni giorno sui nostri dispositivi, quando digitiamo chiavi di ricerca sul web, mandiamo cuoricini sui social e facciamo swipe sulle app. Dati minuscoli, che contengono tanto di noi esseri umani e che possono rivelare il perché dietro a comportamenti, scelte di consumo, codici linguistici, tensioni culturali. C'è una materia che si occupa di mappare proprio questi small data in Rete: si chiama etnografia digitale. L'obiettivo? Capire meglio il nostro presente iperconnesso, migliorare le strategie di comunicazione dei brand e intercettare i segnali deboli del futuro all'orizzonte. In fondo, i territori online non sono abitati da utenti anonimi, ma da persone in carne e ossa con necessità, paure, sogni. Questo libro racconta dove si raccolgono i dati più sottili e in che modo si trasformano in storie che vale la pena raccontare.

Stai zitta
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Murgia, Michela

Stai zitta

Einaudi, 02/03/2021

Abstract: Se si è donna, in Italia si muore anche di linguaggio. È una morte civile, ma non per questo fa meno male. È con le parole che ci fanno sparire dai luoghi pubblici, dalle professioni, dai dibattiti e dalle notizie, ma di parole ingiuste si muore anche nella vita quotidiana, dove il pregiudizio che passa per il linguaggio uccide la nostra possibilità di essere pienamente noi stesse. Per ogni dislivello di diritti che le donne subiscono a causa del maschilismo esiste un impianto verbale che lo sostiene e lo giustifica. Accade ogni volta che rifiutano di chiamarvi avvocata, sindaca o architetta perché altrimenti "dovremmo dire anche farmacisto". Succede quando fate un bel lavoro, ma vi chiedono prima se siete mamma. Quando siete le uniche di cui non si pronuncia mai il cognome, se non con un articolo determinativo davanti. Quando si mettono a spiegarvi qualcosa che sapete già perfettamente, quando vi dicono di calmarvi, di farvi una risata, di scopare di piú, di smetterla di spaventare gli uomini con le vostre opinioni, di sorridere piuttosto, e soprattutto di star zitta. Questo libro è uno strumento che evidenzia il legame mortificante che esiste tra le ingiustizie che viviamo e le parole che sentiamo. Ha un'ambizione: che tra dieci anni una ragazza o un ragazzo, trovandolo su una bancarella, possa pensare sorridendo che per fortuna queste frasi non le dice piú nessuno.

La vita breve
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Onetti, Juan Carlos

La vita breve

SUR, 18/02/2021

Abstract: Juan María Brausen è impiegato in un'agenzia pubblicitaria di Buenos Aires e vive con la moglie Gertrudis. Sta lavorando al soggetto per un film che decide di ambientare nell'immaginaria città di Santa María, di sua invenzione, mentre dedica anima e corpo a decifrare i dialoghi stentati che gli arrivano dalla casa della vicina: tutto gli sembra più degno di nota del suo presente. Alla pari di un Don Chisciotte dei giorni nostri, più la vita reale si farà grigia e insopportabile – sta per essere licenziato, la moglie è malata e si chiude in un guscio di incomunicabilità –, più Brausen tenderà a rifugiarsi nelle sue fantasticherie, e a identificarsi con il suo protagonista inventato: il dottor Díaz Grey. Non si limita a immaginare un'altra vita, vuole essere un altro. Ma fino a che punto potrà spingersi?Ben presto realtà e finzione si mescolano pericolosamente, in una storia dai toni noir, per dare vita a uno dei romanzi più ambiziosi del ventesimo secolo – "stilisticamente perfetto", scrive Sandro Veronesi nella post­fazione al volume – che segnerà un prima e un dopo nell'opera di Onetti e nella letteratura latinoamericana tutta.

Ciò che nel silenzio non tace
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Merletti, Martina

Ciò che nel silenzio non tace

EINAUDI, 23/02/2021

Abstract: 1944, carcere Le Nuove di Torino. Una suora prende in braccio il bambino di una prigioniera in transito per Birkenau, lo addormenta con una pezza imbevuta di vino e riesce a portarlo fuori nel carrello della biancheria. Piú di cinquant'anni dopo una giovane donna scopre che quella vicenda la riguarda da vicino, sale in moto e decide di seguirne le tracce. A poco a poco il passato si ricompone, nonostante i molti silenzi e i numerosi depistaggi della Storia: i bombardamenti, l'occupazione nazista, lo sfollamento, gli accidenti del dopoguerra. Agosto 1944. Una suora ribelle e coraggiosa sottrae un neonato da una cella del carcere Le Nuove di Torino facendolo scivolare nel carrello della biancheria: è il figlio di una deportata, destinato a morte certa. Si sa, la lavanderia non è affare dei tedeschi, e il piú delle volte i carrelli entrano ed escono dalle mura senza essere frugati. Ora il bambino dorme tranquillo, ma qualcuno dovrà prendersi cura di lui. Ottobre 1999. Una giovane donna sale in moto per cercare le tracce del fratello di cui fino a quel momento ha ignorato l'esistenza. La verità sul suo passato diventa una priorità che a lungo pare irraggiungibile. A unire questi due punti nel tempo è l'arco della vita di quel ragazzo sempre un po' fuori posto, delle donne dure e forti che lo hanno salvato e accompagnato, legate dal medesimo segreto, e di un Paese lacerato e recalcitrante, che attraversa la guerra e il dopoguerra in perenne lotta con se stesso. Prendendo spunto da un fatto realmente accaduto Martina Merletti intreccia documenti e finzione, rivelando uno straordinario talento narrativo. Questa giovanissima scrittrice disegna figure indimenticabili, silenziose e caparbie, ed evocando con la stessa forza espressiva il passato e il presente firma un romanzo che ci coinvolge e ci commuove a ogni pagina.

La tormenta. Le indagini di Selma Falck
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Holt, Anne - Podestà Heir, Margherita

La tormenta. Le indagini di Selma Falck

EINAUDI, 23/02/2021

Abstract: Quando Selma Falck apre gli occhi si risveglia in un incubo. È nuda, intrappolata in una capanna in fiamme su una montagna ricoperta di neve. Non ha idea di dove si trovi né ricorda come ci sia arrivata. Intorno a lei, una tormenta sta per travolgerla e la temperatura cala ogni istante di piú. L'unico pensiero è sopravvivere: contro il freddo, la fame e le sue stesse ferite. E nel frattempo rimettere insieme i pezzi per capire cosa l'ha portata a un passo dalla morte. Cosí, durante il disperato viaggio verso il ritorno alla civiltà, Selma ricostruisce un quadro spaventoso degli ultimi mesi, a partire dal matrimonio della figlia con un influente accademico dalle controverse posizioni politiche. E ricorda, improvvisamente, che quello che sembrava un incidente è invece il primo di una serie di crimini contro il futuro dell'intero paese."Con questo libro Anne Holt si conferma una scrittrice formidabile".Verdens Gang"Si resta ammirati di fronte all'abilità di Anne Holt nella costruzione di trame serrate".Il Fatto quotidiano

Ritorno a Jean-Paul Sartre. Esistenza, infanzia e desiderio
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Recalcati, Massimo

Ritorno a Jean-Paul Sartre. Esistenza, infanzia e desiderio

EINAUDI, 23/02/2021

Abstract: La filosofia di Sartre è scomparsa dal nostro orizzonte culturale. Con questo libro Massimo Recalcati propone un "ritorno a Sartre". Non tanto rileggendone l'opera alla luce della psicoanalisi, ma mostrando quanto potrebbe essere utile per la psicoanalisi contemporanea non dimenticare la lezione sartriana.Se pochi intellettuali hanno influito in misura cosí decisiva nella cultura del Novecento quanto Jean-Paul Sartre, oggi il filosofo francese, per una sorta di vendetta dell'indifferenza, appare messo indebitamente ai margini dal pensiero dominante. Tanto piú criticamente suggestivo è per questo il ritratto inedito che ne propone Massimo Recalcati. Al centro il rapporto tra libertà e destino, necessità e contingenza, invenzione e ripetizione, costituzione e personalizzazione. E soprattutto un'idea d'infanzia concepita non tanto come tappa evolutiva o residuo archeologico, quanto piuttosto come presenza inassimilabile che l'esistenza ha il compito di riprendere incessantemente. In tale processo il confronto con Freud e Lacan diventa decisivo: come liberare il desiderio da quel miraggio di totalizzazione compiuta che Sartre definisce "desiderio di essere"? come consegnarlo a una mancanza capace di essere davvero generativa?

Il lavoro di una vita. Sul diventare madri
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Cusk, Rachel - Nadotti, Anna - Toffanin, Micol

Il lavoro di una vita. Sul diventare madri

EINAUDI, 23/02/2021

Abstract: Il racconto preciso come una lama di cosa significhi diventare madre.Cosa succede a una donna - occidentale, emancipata, lavoratrice - quando diventa madre? Di quell'evento destabilizzante che è la nascita di un figlio si parla sempre in termini di dissimulazione e autoinganno, con immagini di madri traboccanti di felicità e amore. Rachel Cusk, invece, raccontando la sua esperienza di maternità, dalla scoperta di essere incinta fino al primo anno di vita della figlia, si confronta con la dimensione ambivalente e conflittuale che investe ogni donna che diventa madre. Impreparata alle trasformazioni del corpo, della mente e della propria vita, descrive con impietosa sincerità e feroce ironia il passaggio da convegni e cocktail party in abito da sera alle notti insonni nel tentativo di placare i pianti della figlia: un incubo a occhi aperti che viene vissuto come un martellante atto d'accusa, e che la porta a sondare i sentimenti piú crudeli e inconfessabili che l'hanno attraversata. Tra folgoranti divagazioni letterarie e vita reale, Rachel Cusk ci consegna un saggio ricco e profondo, un viaggio ai limiti dell'amore, della solitudine, della notte.

Il colore del nome. Storia della mia famiglia. Cent'anni di razzismo coloniale e identità negate
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Longhi, Vittorio

Il colore del nome. Storia della mia famiglia. Cent'anni di razzismo coloniale e identità negate

Solferino, 18/02/2021

Abstract: "Penso che tu sia il figlio di mio zio Pietro… Non abbiamo più sue notizie da quando è partito per l'Eritrea." Così, poche parole ricevute via Facebook cancellano per Vittorio diciotto anni, il tempo passato dall'ultimo incontro con suo padre, alla stazione di Milano. Ma lui non sa nemmeno chi sia Aida, la presunta "cugina" eritrea che lo contatta. Cerca di ignorare quel messaggio, si immerge nel lavoro di giornalista. Ogni nuova inchiesta, però, lo riporta nello stesso luogo. In Africa, a seguire rivolte e repressioni, rotte della migrazione e dell'asilo, della tratta di esseri umani. In Africa, dove si trovano, che lo voglia o no, le sue radici. Perché Vittorio, europeo e italiano, è un figlio del meticciato lungo tre generazioni.Il bisnonno Giacomo, arrivato nella colonia nel 1890 con il regio esercito, fa due figli con una moglie-bambina eritrea, per poi abbandonarli. Il nonno Vittorio, ucciso sulla porta di casa ad Asmara perché attivista meticcio, lascia vedova e orfani a fare i conti con l'eredità delle violenze fasciste. Il padre Pietro si rifugia in Italia, si sposa, fa un figlio; ma non basta tornare "in patria" per conquistare la stabilità.Seguendo le tracce di questa saga famigliare che torna alla luce con prepotenza, Vittorio è destinato a scoprire l'origine del proprio nome, a capire la forza del sangue, a domandarsi cosa sia l'identità. A portare a galla molti segreti: non solo i suoi ma quelli di una colonizzazione italiana peggio che dimenticata, rimossa, insabbiata sulle due sponde di un mare solcato da troppe storie. Così, cent'anni di uomini tormentati e donne forti – da Gabrù in Eritrea a Loretta in Italia: le costruttrici, le resistenti – diventano cent'anni di menzogne e di responsabilità negate. Di battaglie vinte e perse, ma non ancora concluse.

Io e Mr Wilder
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Coe, Jonathan - Castagnone, Mariagiulia

Io e Mr Wilder

Feltrinelli Editore, 18/02/2021

Abstract: Calista Frangopoulos è una donna sposata di cinquantasette anni, con due figlie in procinto di lasciare casa. Francesca, la grande, andrà a fare l'università negli Stati Uniti e Arlene, la piccola, è stata presa per l'anno successivo a Oxford. Dopo aver lasciato Francesca all'aeroporto, Calista ricorda quando lei stessa era stata in America per tre settimane nel 1976 e l'incontro casuale che le aveva segnato l'esistenza, quando una sera a Los Angeles, con la sua amica Gill, si era ritrovata a tavola con Billy Wilder, senza sapere chi fosse. Un'occasione fortuita che un anno dopo l'aveva portata a lavorare come interprete dal greco sul set del penultimo film di Wilder, Fedora, che avrebbe determinato la sua scelta di diventare compositrice di colonne sonore e che, molti anni dopo, le avrebbe permesso di maturare una decisione importante con la leggerezza del finale di A qualcuno piace caldo: "Why not?". Già, perché no? La vita è grande.Billy Wilder è Hollywood, la celebrità, il genio, ma anche il Novecento, il nazismo, la Shoah, la fuga di tanti verso l'America, è una potente ossessione che permette a Jonathan Coe di scrivere un romanzo bellissimo e complesso, nelle cui pagine scorre con forza una vena di nostalgia: la nostalgia degli anni che passano, delle cose che si lasciano, di quello che siamo stati e non siamo più. E, soprattutto, di ciò che possiamo ancora dare e di cui nessuno sembra avere più bisogno.

Il sesto comandamento
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Sullam, Anna-Vera

Il sesto comandamento

SEM Libri, 18/02/2021

Abstract: Venezia, 1940. L'Italia è entrata in guerrada quattro mesi, troppo pochi perché sisentano i morsi della fame, troppi per chiaveva creduto che sarebbe durata qualchesettimana. Ma ciò che brucia alla Comunitàebraica della città sono le leggi razziali chehanno sconvolto l'esistenza di tutti i suoimembri. È per questo che hanno acquistatoun edificio che possa ospitare alunnie professori a cui il regime impedisce difrequentare le scuole pubbliche. Ma propriolì, nella biblioteca, un pomeriggio, ilsegretario scopre il cadavere di Ida Forti,professoressa di lettere antiche, uccisa daun colpo in testa inferto con una statuettadel Duce.È l'inizio di un'indagine che viene affidataal vicequestore Gigli, il quale ha una granfretta di concluderla, tanto che in tempibrevissimi annuncia il nome dell'assassino.Ma la soluzione del caso non convince ilsuo sottoposto, il maresciallo Russo. Saràlui a condurre un'inchiesta parallela cheporterà alla luce segreti e misteri, fino alsorprendente finale.Sullo sfondo di una città magica, un gialloavvincente e appassionante che scava,con grande garbo, nei meandri più oscuridell'animo umano.Anna Vera Sullam è nata e vive a Venezia.Laureata in Lettere, è stata a lungo ricercatrice presso l'università Ca' Foscari, dove ha insegnato Lingua e Storia della lingua italiana. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: I nomi dello sterminio (Einaudi 2001, Marietti 2018) e Undici stelle risplendenti (Mondadori 2012).

Hoopdriver. Duecento miglia di libertà
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Baccalario, Pierdomenico

Hoopdriver. Duecento miglia di libertà

Mondadori, 09/02/2021

Abstract: Billy Hoopdriver ha tredici anni ed è arrabbiato con suo padre e con il mondo. Un giorno decide di scappare di casa con Azzurra, la bicicletta che ama più di qualsiasi altra cosa. Duecento miglia verso sud lo separano da suo nonno, Jim Hoopdriver, che millanta un passato da musicista rock. A legarli c'è una promessa che Billy deve assolutamente mantenere, nonostante il virus che sta ingabbiando il mondo. Al ritmo della musica rock che pulsa nelle orecchie, mentre paesaggi mozzafiato sfilano davanti ai suoi occhi, Billy inizia un viaggio straordinario in un paese bloccato e sospeso, eppure pieno di personaggi memorabili: una ragazza fatata di nome Annabelle che conosce i nomi dei fiori più rari e sgargianti, un uomo misterioso che vive nei boschi e ha un uncino al posto della mano, un grosso cane nero di nome Shackleton, un pericoloso poliziotto di nome Mike. Riuscirà Billy a mantenere la promessa fatta al nonno e a sé stesso?

Il diritto dei lupi
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De Bellis, Stefano - Fiorillo, Edgardo

Il diritto dei lupi

Einaudi, 09/02/2021

Abstract: 80 a. C. L'Urbe è una metropoli violenta, dove denaro, vizio e politica si intrecciano senza sosta. Avvolti nelle tenebre della Suburra, quattro sicari irrompono in un lupanare dove si sta svolgendo un festino. La strage si consuma in pochi minuti: tra i morti c'è un aspirante senatore.Chi ha ordinato il massacro al Fodero del gladio, un nuovo bordello di lusso nel cuore malfamato di Roma? Il principale sospettato è Marco Garrulo, detto Mezzo Asse - unico superstite alla carneficina e proprietario del locale - che però è scomparso. A dargli la caccia sono in molti: fra questi, per incarico del futuro triumviro Marco Licinio Crasso, che ha iniziato la sua scalata sociale, il veterano Tito Annio, aiutato da un gallo romano enorme, con il cuore d'oro, e da un vecchio commilitone consumato dai ricordi e dal vino. Negli stessi giorni Cecilia Metella, influente matrona, chiede al giovane Cicerone di difendere un suo protetto, Sesto Roscio, dall'accusa di parricidio. Una causa delicata non solo per la gravità dell'imputazione, ma per gli interessi e le lotte di potere che si nascondono nelle pieghe del caso. Su entrambe le vicende, che si riveleranno legate, incombe l'ombra di Silla, il Dictator, i cui nemici sono sempre piú inquieti. E se per arrivare alla verità Tito dovrà affrontare risse, agguati, complicazioni sentimentali, donne determinate e memorabili sbronze, Cicerone scoprirà invece che in gioco, nel foro, non c'è soltanto il destino di Sesto, ma anche il suo. E forse la sopravvivenza della Repubblica.

Il popolo di mezzo
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Gangemi, Mimmo

Il popolo di mezzo

Piemme, 09/02/2021

Abstract: In un'America prodiga e crudele, una grande saga su ciò che siamo stati. E abbiamo dimenticato. "Negri", così sprezzavano quanti agli inizi del Novecento giungevano in America dall'Italia. Anche perché "tanto bianchi non apparivano", erano il popolo di mezzo, sradicato dalle origini per cercare lì un futuro migliore. Masi e la sua famiglia, partiti dalla Sicilia, impattano sullo sfruttamento e sull'esclusione, sul pregiudizio e sul razzismo, che culminano in un barbaro linciaggio. Per i figli, Tony e Luigi, con indole e talenti differenti, si aprono strade difficili, tra le ondate della prima emigrazione e le due guerre mondiali. In un'America che cambia, ora sogno solo a osservarla da lontano, ora prodiga delle opportunità che sa concedere la terra promessa. Insofferente, il primo tenta di conquistarsi uno spazio, finché arriva a odiare l'inganno del nuovo mondo, e lo scianca con le sue vendette. Dotato di talento musicale, il secondo percorre la novità delle orchestrine jazz, imboccando la via per il successo. Dai campi di cotone ai cantieri per le ferrovie, dalla Little Palermo di New Orleans alla Little Italy nella dimensione metropolitana di New York, dalla Mano Nera agli albori di Cosa Nostra, dai bordelli di Storyville ai grandi ritrovi del jazz, dai diseredati seppelliti ad Hart Island alla strage di Wall Street, da un amore travagliato al campo di internamento per italiani resistenti. In questa narrazione epica e struggente, Mimmo Gangemi ci fa rivivere, con il coraggio dei grandi maestri, il senso d'estraneità e una nostalgia divorante, la speranza di piegare il destino e il sogno del ritorno, in una nazione che va rapidamente mutando pelle.

Il gioco della vita
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Steel, Danielle

Il gioco della vita

SPERLING & KUPFER, 09/02/2021

Abstract: Eileen Jackson non si è mai pentita di aver messo da parte la carriera da editor per occuparsi della famiglia. Insieme a Paul ha costruito una vita normale in una cittadina del Connecticut, il luogo perfetto dove crescere i tre figli. Ma quando scopre che il marito ha una relazione con una donna più giovane, di nome Olivia, inizia a mettere in discussione tutti quegli anni di sacrifici e compromessi. E teme, alla fatidica soglia dei quaranta, che non sia più in tempo per riprendere in mano le redini della propria vita.Nel frattempo, Olivia sta lottando per trovare la sua strada nel mondo dei galleristi d'arte e smarcarsi dall'ingombrante ombra della madre, star del cinema magnetica e bellissima, e della nonna, arzilla vecchietta nota per le sue famose sculture.Dopo molte cadute e perplessità, sia Eileen che Olivia troveranno il coraggio per inseguire i propri sogni, andando lontano o semplicemente più vicine a se stesse.Perché a ogni età ci sono sfide da affrontare e sorprendenti mondi da scoprire. E Il gioco della vita insegna che non è mai troppo tardi per voltare pagina e scrivere un nuovo, emozionante capitolo.

Il libro delle case
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Bajani, Andrea

Il libro delle case

Feltrinelli Editore, 04/02/2021

Abstract: A quante parti di noi siamo disposti a rinunciare per continuare a essere noi stessi? E soprattutto: dove abbiamo lasciato ciò che non ci siamo portati dietro? Quali case custodiscono in segreto o tengono in ostaggio i pezzi mancanti di noi?Per raccontare la vita di un uomo, l'unica possibilità è setacciare le sue case, cercare gli indizi di quel piccolo inevitabile crimine che è dire "io" sapendo che dietro c'è sempre qualche menzogna. Il libro delle case è la storia di un uomo – "che per convenzione chiameremo Io" –, le amicizie, il matrimonio nel suo riparo e nelle sue ferite, la scoperta del sesso e della poesia, il distacco da una famiglia esperta in autodistruzione, e la liberazione dal mobilio che per vent'anni si è trascinato dietro a ogni trasloco.Le case di Io sono tante. La prima è la Casa del sottosuolo a Roma, è sotto il livello della strada ma vi si sente ogni giorno il cannone che dal Gianicolo spara a salve contro la città. È lì che Io muove i primi passi a fine anni settanta, lì che si spartisce lo spazio con il resto della sua famiglia, lì che si rovesciano, dalla tv, le immagini di Aldo Moro sequestrato, del corpo di Pasolini rinvenuto all'Idroscalo.La storia di Io salta di casa in casa, su e giù per gli anni, tessere ciascuna di un puzzle che si costruisce tra l'ultimo quarto del millennio e il primo degli anni zero: è giovane amante di una donna sposata in una casa di provincia, infante che insegue una tartaruga a quattro zampe; è marito in una casa borghese di Torino, e bohémien in una mansarda parigina; adolescente preso a pugni dal padre in una casa di vacanza, e giovane universitario buttato sopra un materasso; e poi semplicemente un uomo, che si tira dietro la porta di una casa vuota. In questo romanzo costruito come una partita di Cluedo o un poliziesco esistenziale, Andrea Bajani scrive una prosa che si leva in poesia, sa di cielo e di angeli ma anche di terra e bruciato. È un viaggio, Il libro delle case, attraverso i cambiamenti degli ultimi cinquant'anni, nelle sue architetture reali così come in quelle interiori, i luoghi da cui veniamo e quelli in cui stiamo vivendo, le palazzine di periferia degli anni sessanta, lo sparo che cambia il corso della storia, e il bacio rubato dietro una tenda.

I delitti della gazza ladra
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Horowitz, Anthony

I delitti della gazza ladra

Rizzoli, 23/02/2021

Abstract: Niente riesce a battere un buon giallo: con il più classico dei detective narcisisti, gli indizi ben disseminati nella trama, le false piste, i colpi di scena e, da ultimo, ogni tassello che si incastra nel posto giusto. Susan Ryeland, editor di una piccola casa editrice, ne trova immancabilmente conferma nei libri di Alan Conway che hanno come protagonista Atticus Pünd, infallibile investigatore per metà greco e per metà tedesco. Ora l'ultimo manoscritto di Conway è finalmente tra le sue mani, e Susan non vede l'ora di calarsi nei panni dell'investigatore per dare la caccia a un assassino che compie le sue efferatezze in un sonnolento paesino della campagna inglese degli anni Cinquanta. Ma stavolta, il nuovo romanzo dell'autore bestseller è destinato a cambiarle la vita. Perché oltre i cadaveri e la lista dei sospettati, dissimulata tra le pagine, Susan legge un'altra, incredibile vicenda - reale, questa volta - che intreccia la sua storia a quelle di Atticus Pünd e dello stesso Alan Conway, una vicenda che ribolle di gelosie, avidità e ambizioni sfrenate. Ipnotico giallo al quadrato, labirintica storia nella storia, I delitti della gazza ladra immerge personaggi degni dei migliori classici del crime in un thriller moderno ad alto tasso di suspense. In cui anche tu, lettore, ti sentirai chiamato a individuare il colpevole.

Mettete orti sui vostri balconi. Il manuale completo per coltivare ortaggi in vaso
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Cereda, Matteo

Mettete orti sui vostri balconi. Il manuale completo per coltivare ortaggi in vaso

Rizzoli, 23/02/2021

Abstract: Il basilico non si compra. Essiccato non sa di nulla e se si prende fresco va usato subito. Molti non conoscono l'odore che sprigiona la pianta del pomodoro e rinunciano al gusto di mangiare un ciliegino appena colto. E che dire del peperoncino, di cui esistono migliaia di varietà? Nei supermercati è raro trovarne più di due o tre, e non sappiamo cosa ci perdiamo. Le motivazioni per iniziare a coltivare sono spesso piccole, ma la cosa meravigliosa è che lo si può fare praticamente ovunque. Non occorre un giardino o un campo, bastano uno spazio all'aria aperta - un terrazzo, un balcone, anche solo un davanzale - e questo libro, che ci spiegherà tutto, ma proprio tutto ciò che dobbiamo sapere in modo semplice e accessibile: come scegliere gli ortaggi giusti, quali sono gli attrezzi necessari, come e quando seminare, concimare, irrigare, trapiantare e tante altre cose che ci renderanno degli orgogliosi coltivatori urbani. Cavolfiori, fagioli e fagiolini, cipolle, zucche e zucchine, menta, fragole e un'infinità di altri prodotti della terra non avranno più segreti! E, con il tempo, ci accorgeremo anche degli insegnamenti profondi che la coltivazione ci offre: la cura, la costanza, una dedizione fatta di piccole attenzioni quotidiane, un rapporto con la natura e con il cibo che rischiamo di perdere e che invece ameremo riscoprire. Magari con tutta la famiglia, bambini compresi, ai quali Matteo Cereda dedica grande attenzione con una serie di attività pensate ad hoc per coinvolgerli in modo costruttivo e divertente.

Uccidete il re buono. Da Bava Beccaris a Gaetano Bresci
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Ferrari, Giorgio

Uccidete il re buono. Da Bava Beccaris a Gaetano Bresci

Neri Pozza, 18/02/2021

Abstract: Monza, domenica 29 luglio 1900, ore 20.30. La gente si accalca attorno al campo sportivo, dove si sta svolgendo un torneo a squadre. Tutti attendono il re, che sarà presente al momento della premiazione. Nessuno immagina che l'orologio della Storia stia scandendo implacabile i minuti. Umberto I ha appena finito di cenare e prende posto sulla carrozza reale. Il protocollo vorrebbe che fosse coperta, ma il re ha preteso di viaggiare senza la capote. Il caldo torrido lo ha costretto a rinunciare anche alla maglia d'acciaio che porta abitualmente sotto il gilet.Alla stessa ora, seduto al Caffè Romano di via Carlo Alberto, c'è un uomo con un revolver in tasca che ha trascorso nervosamente il pomeriggio tra un gelato e l'altro. Si chiama Gaetano Bresci, è un anarchico, ed è venuto da lontano. Anche lui sta aspettando il re.La cerimonia è terminata. Il re si alza in piedi. C'è ressa attorno a lui. L'aiutante di campo gli fa strada, la scorta che lo accompagna scruta senza troppo convincimento i volti di chi si assiepa attorno al sovrano. Bresci estrae il revolver dalla tasca della giacca e fa fuoco tre volte. Tutti i colpi vanno a segno."Non ho ucciso un re, ho ucciso un'idea", dirà l'anarchico. Per l'Italia uscita dalle guerre risorgimentali è la fine dell'innocenza, come per l'Europa lo sarà, quattordici anni dopo, l'uccisione di un altro futuro sovrano a Sarajevo. Dietro a quel gesto, ci sono trent'anni "sbagliati" del nuovo regno: gli scandali, le mortificate ambizioni coloniali, i socialisti e i cattolici, la mancata riforma agraria. E quelle maledette cannonate fatte sparare dal generale Fiorenzo Bava Beccaris contro i milanesi che chiedevano pane. Per l'Italia è l'inizio del secolo breve e maledetto."Senza saperlo, Bresci aveva ucciso un dandy, non un re. Un suo simile, nel profondo"."

Italiana
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Catozzella, Giuseppe

Italiana

Mondadori, 16/02/2021

Abstract: Italiana. Una donna italiana. Maria Oliverio, altrimenti conosciuta come Ciccilla, nasce a Casole, nella Sila calabrese, da famiglia poverissima. Dalle strade del paese si sale sulla montagna che è selvaggia, a volte oscura, a volte generosa come una madre. Quelle strade, quei sentieri li imbocca ragazzina quando la sorella maggiore Teresa, tornata a vivere in famiglia, le toglie il letto e il tetto. E quelli sono i sentieri che Maria prende per combattere al fianco di Pietro, brigante e ribelle, diventando presto la prima e unica donna a guidare una banda contro la ferocia dell'esercito regio. Se da una parte Teresa trama contro di lei una incomprensibile tela di odio, dall'altra Pietro la guida dentro l'amore senza risparmiarle la violenza che talora ai maschi piace incidere sul corpo delle donne.Ciccilla passa la giovinezza nei boschi, apprende la grammatica della libertà, legge la natura, impara a conoscere la montagna, a distinguere il giusto dall'ingiusto, e non teme di battersi, sia quando sono in gioco i sentimenti, sia quando è in gioco l'orizzonte ben più ampio di una nuova umanità. Il volo del nibbio, la muta complicità di una lupa, la maestà ferita di un larice, tutto le insegna che si può ricominciare ogni volta daccapo, per conquistarsi un futuro come donna, come rivoluzionaria, come italiana di una nazione che ancora non esiste ma che forse sta nascendo con lei.Giuseppe Catozzella ricostruisce le vicende di Maria Oliverio in un romanzo vivo, mescola documenti e leggenda, rovescia la sua immaginazione nella nostra, disegna dramma famigliare e dramma storico ed evoca l'epica grandezza di una guerra quasi ignorata, una guerra civile combattuta in un mulinare di passione, sangue e speranza, come nella tradizione dei poemi cavallereschi, del melodramma e del cinema americano.