Spegni quel telefono
0 0
Risorsa locale

Barbuto Noemi Azzurra - D'elia Enzo

Spegni quel telefono

Abstract: "Lo strumento della comunicazione si è ridotto in quest'epoca balorda a pretesto per fuggire da chi ti è vicino, alibi per scansare gli occhi del prossimo. Non vale più neppure l'invito all'esame di coscienza. Io credo che alla coscienza costoro farebbero un selfie, se ce l'avessero.Questo libro ridà ai telefonini la loro dignità di strumenti, rimettendoli al loro posto. Siamo noi i loro padroni, e non il contrario. Servono a comunicare qualcosa di noi al prossimo e viceversa, sono un comodo prolungamento della voce e dell'orecchio, non un'intercapedine maleducata tra noi e la realtà. Guai se, come sta accadendo ogni giorno di più, diventano gli stalker totalitari della nostra esistenza già di per sé grama.L'Autrice, con una prosa rapida ed elegante, non propone la messa al bando dei cellulari quasi fossero la peste. Ne riconosce l'utilità. Senza annunciare l'apocalisse, propone una serie di vaccinazioni salutari per non farsene divorare. Con cura meticolosa ma evitandoci la pedanteria dei moralisti, Azzurra consegna al lettore qualcosa di più di un galateo formale. Consegna regole di buona educazione. Ci introduce in un mondo dove prevale il rispetto per l'altro e per noi stessi. Se cerchiamo di essere migliori noi, lo saranno anche queste scatolette elettroniche, e magari si seminerà il buon esempio per gli altri.Il compito è urgente." Dalla Prefazione di VITTORIO FELTRI


Titolo e contributi: Spegni quel telefono

Pubblicazione: Piemme

EAN: 9788856668162

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

"Lo strumento della comunicazione si è ridotto in quest'epoca balorda a pretesto per fuggire da chi ti è vicino, alibi per scansare gli occhi del prossimo. Non vale più neppure l'invito all'esame di coscienza. Io credo che alla coscienza costoro farebbero un selfie, se ce l'avessero.Questo libro ridà ai telefonini la loro dignità di strumenti, rimettendoli al loro posto. Siamo noi i loro padroni, e non il contrario. Servono a comunicare qualcosa di noi al prossimo e viceversa, sono un comodo prolungamento della voce e dell'orecchio, non un'intercapedine maleducata tra noi e la realtà. Guai se, come sta accadendo ogni giorno di più, diventano gli stalker totalitari della nostra esistenza già di per sé grama.L'Autrice, con una prosa rapida ed elegante, non propone la messa al bando dei cellulari quasi fossero la peste. Ne riconosce l'utilità. Senza annunciare l'apocalisse, propone una serie di vaccinazioni salutari per non farsene divorare. Con cura meticolosa ma evitandoci la pedanteria dei moralisti, Azzurra consegna al lettore qualcosa di più di un galateo formale. Consegna regole di buona educazione. Ci introduce in un mondo dove prevale il rispetto per l'altro e per noi stessi. Se cerchiamo di essere migliori noi, lo saranno anche queste scatolette elettroniche, e magari si seminerà il buon esempio per gli altri.Il compito è urgente." Dalla Prefazione di VITTORIO FELTRI

Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Nessuna recensione

Condividi il titolo
Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.