Claudio Milito

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Kiku-san : la moglie giapponese / Pierre Loti ; traduzione di Maurizio Gatti ; prefazione di Francesca Scotti

Questo libro è una sorta di resoconto di un matrimonio “in affitto” che un ufficiale della Marina Francese ha stipulato con una ragazza giapponese.

La narrazione è molto asciutta, senza fronzoli, quasi didascalica; solo verso la fine l’autore (o forse dovrei dire il reporter) si lascia un po’ andare a qualche nota sentimentale, ma solo per il fatto che questa relazione sta finendo.

Il motivo per il quale ho letto questo libro è che da questo si sono ispirati i librettisti di Madame Butterfly di Puccini e quindi mi aspettavo un po’ più di brio.

Alla fine la lettura mi è parsa monocorde e senza sussulti.

Non lo consiglio, neanche agli appassionati di Giappone, come me.

Voto 05/10.

Montanelli l'anarchico borghese : la seconda vita 1958-2001 / Sandro Gerbi, Raffaele Liucci

Al di là della mia ammirazione per Indro Montanelli, ho trovato il libro scritto bene, scorrevole, affatto noioso nonostante l'argomento serio.
Non ho i mezzi per giudicare la verità storica dei fatti e delle parole riportate, ma ho trovato l'esposizione molto efficace ed interessante.
Il libro copre la seconda metà della vita di Montanelli e rispetto al primo l'ho trovato migliore, forse perchè più vicino ai nostri giorni.
Consigliato a chi vuole approfondire il tema, forse non per tutti, ma non impossibile.
Voto 7/10.

L'uomo nell'alto castello : romanzo / Philip K. Dick ; introduzione e cura di Carlo Pagetti ; postfazione di Luigi Bruti Liberati ; traduzione dall'inglese di Maurizio Nati

Mi aspettavo un libro diverso, dove la fantasia dell'autore descriveva in maniera più particolareggiata un nuovo ordine mondiale.
Invece salvo un'infarinatura generale sugli eventi post bellici e pochi altri aspetti riguardanti i nuovi equilibri socio-politici, il racconto si sviluppa intorno ad un duplice binario, che prosegue in parallelo senza incontrarsi.
Al centro del libro infatti c'è sempre l'aspetto psicologico, una volta del vincitore buono, una volta del vinto disilluso, ma poco viene lasciato alla descrizione degli eventi.
Avrei quindi preferito un libro più "fantasy" e meno introspettivo, con più fatti e meno parole, ma questo è.
Non mi sento di consigliarlo, l'ho finito per puro punto personale.
Voto 5/10.
Ps: a mio parere meglio "Fatherland" di Robert Harris.

02.02.2020 - Sergio Rizzo

Un libro catastrofico.
Nel senso che descrive la catastrofe che sarebbe uscire dall'euro o almeno questa è l'opinione dell'autore.
Un instant book, dove tanti o forse quasi tutti i personaggi sono riconoscibili in questo 2018.
Libro molto scorrevole, dalle dimensioni ridotte che si consuma in poche ore.
Scritto molto bene, cercando di dare profondità alle eventi ipotetici che sussiguirebbero.
Descrive anche molto bene i meccanismi che regolano i rapporti fra le diverse istituzioni repubblicane.
Mio voto 7/10.
Consigliato a tutti, soprattutto a chi non vuol vedere cosa ci aspetterebbe.

Iro iro - Giorgio Amitrano

"IRO IRO" è uno dei libri che meglio descrivono la poetica giapponese non solo nelle arti ma anche nella vita quotidiana.
Lo scrittore cerca di spiegare le sue impressioni su diveri aspetti di questo paese, ma sempre da un punto di vista più estetico che turistico.
A onor del vero cercavo qualcosa di più terra terra e quindi in alcuni passi l'ho trovato un pò sù rispetto al mio standard, ma non posso negare che il libro è comunque molto solido e ben scritto.
Come dice l'autore nella prefazione, sono più pensieri in libertá che capitoli volutamente strutturati.
È comunque un libro non facile, che vuole un certo grado di attenzione.
Il mio voto è 7/10, ma non lo consiglio a chi cerca una lettura diciamo "leggera".

La congiura dei somari : perché la scienza non può essere democratica / Roberto Burioni

Un libro molto chiaro: questa è la prima sensazione che esce dalla lettura di questo libro.
Il professor Burioni, in maniera molto veloce ma con altrettanta sicurezza, spiega perché la scienza non è democratica, perché non può essere piegata a scopi diversi da quelli per la quale è nata, sebbene le storture che sentiamo tutti i giorni.
Il libro che può essere apprezzato da tutti, anche da chi non ha studiato medicina, ma vuole solo capire qualcosa in più nella grande querelle sui vaccini.
E’ un libro molto semplice, con poche elucubrazioni filosofiche e ricco di esempi chiarificatori.
Voto 08/10
Consigliato a tutti coloro che vogliono capire perché non sanno.

La casa del tempo sospeso : romanzo / Mariam Petrosjan ; traduzione di Emanuela Guercetti

Definirei questo libro è “un’occasione sprecata”.
Sebbene il nocciolo della storia sia veramente originale, con anche ricchezza di personaggi e situazioni, ho trovato questo libro per nulla scorrevole, molto inframezzato e senza un filo conduttore che legasse le diverse parti del libro. L’autrice ha reso la struttura molto intermittente, in cui però alla fine non ho trovato un sentiero da seguire.
La sensazione che ho avuto è stata quella di saltabeccare da un aneddoto ad un altro, da un fatto ad un altro, ma del tutto slegati ed indipendenti. Probabilmente quel “sospeso” nel titolo volevo essere riportato nelle pagine del libro, ma senza usare un filo che cucia insieme le sue parti, tanto che la sospensione è diventata a mio parere dispersione.
Ciò comunque non toglie che il libro ha degli spunti originali e potenzialmente interessanti, ma il risultato è stato al di sotto delle mie aspettative.
Non mi sento di sconsigliare il libro, perché penso sia uno di quei casi in cui o si ama o si odia, è certo però che è molto complesso e per nulla facile.
Io l’ho comunque finito, nella speranza che prima o poi decollasse, cosa che purtroppo nel mio caso non è avvenuta.
Suggerirei il libro a coloro che ogni tanto vogliono dei libri che sfidino la loro capacità di lettura.

L'uomo che inseguiva la sua ombra / David Lagercrantz ; traduzione di Laura Cangemi e Katia De Marco

Nuovo capitolo della saga di Mikael Blomkvist e Lisbeth Salander, il secondo scritto da David Lagercrantz.
Lo scenario di base è sempre quello, un giornalista di indagine che scava, scava, scava, per arrivare ad una verità che soddisfi la sua curiosità infinita, ed una dura dal cuore d’oro, che combatte il mondo a mani nude, per difendere i più deboli.
La trama è piuttosto semplice e lineare, parte ed arriva alla fine senza troppi momenti di rottura e colpi di scena. Un libro poco impegnativo, a mio parere, che non ha molta sostanza: una lettura estiva.
Detto questo, è comunque un libro che possono leggere tutti, anche se a coloro che sono all’asciutto della saga suggerisco di iniziare da quelli di Stieg Larsson che sono due spanne superiori.
Il mio voto è 6/10.

La formula del professore / Yoko Ogawa ; traduzione di Mimma De Petra

A mio parere, questo è un bel libro.
Probabilmente una storia già sentita, quella della memoria in loop, che magari non mette curiosità ma che in questo caso non annoia, anzi.
Solo 4 personaggi in questo libro: 3 in carne ed ossa ed 1 immateriale, la matematica, che a volte cuce insieme i dialoghi o i pensieri delle persone.
Niente di insormontabile, però: la cosa è fruibile a tutti, anche perché tutto è messo in una maniera piuttosto affascinante.
Ho trovato il libro fluido e scorrevole, con bei dialoghi e situazioni; forse qualche rallentamento quando il professore procede nelle sue dimostrazioni matematiche, ma che si superano agevolmente.
Consiglio il libro a tutti. Il mio voto è 8/10.

Un eroe borghese : il caso dell'avvocato Giorgio Ambrosoli assassinato dalla mafia politica / Corrado Stajano

Certamente un libro non facile e questo me lo aspettavo da un libro di denuncia, anche perché si svolge in un periodo storico (gli Anni 70) ed in un ambiente (bancario-finanziario) abbastanza complicato.
Un libro comunque coinvolgente, e questo lo speravo: nonostante la sfilza di nomi, luoghi, società ed avvenimenti, spesso difficili da mettere insieme, non si può restare insensibili sull’umanità che emerge rispetto alla figura di Giorgio Ambrosoli.
Come dicevo, il libro non è facile, in quanto ricco di nomi, di ruoli, di società, di relazioni personali e lavorative ed anche di termini specifici. L’autore ha cercato di ricostruire i fatti che hanno portato all’omicidio Ambrosoli e di compattarli, in modo da dare un’idea precisa di quali fossero gli scenari in cui i protagonisti si muovevano, peraltro senza scendere troppo nel dettaglio, evitando di creare un tomo per soli addetti ai lavori.
Personalmente il libro mi è piaciuto, drammatico per il finale già noto ma molto intenso e, a mio modo di vedere, obiettivo. Giorgio Ambrosoli ne esce veramente come un eroe borghese, piccolo uomo lasciato da solo contro istituzioni ed associazioni a delinquere.
Probabilmente mi servirà più di un libro per cogliere appieno la questione.
Il mio voto è 06/10.

L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio / Murakami Haruki ; traduzione di Antonietta Pastore

Certamente non è il migliore libro di Murakami, ciononostante resta un romanzo nel suo stile, con bei personaggi delle sfumature spesso singolari, una trama ben sviluppata e che ritengo comunque piuttosto apprezzabile.
La storia si sviluppa attorno ad un segreto che il protagonista si trova obbligato a scoprire, per colmare un vuoto che da ragazzo lo ha segnato profondamente, quasi fino a spingerlo a morire. Questa ricerca lo porterà a confrontarsi con quelli che, una volta, erano suoi amici, ma che improvvisamente lo hanno emarginato dalla loro cerchia. Spinto dall’amore per una ragazza, si metterà in viaggio, anche dentro di sé, per riannodare fili interrotti da diverso tempo.
Il libro, nel complesso, scorre via piuttosto tranquillamente, la lettura è agevole, grazie ad una scrittura molto lineare. La trama è semplice, con una sola linea di sviluppo.
Ritengo questo libro leggibile da tutti, anche se sottolineo che la narrativa giapponese ha dei ritmi a volte più blandi, rispetto a quelle occidentali.
Il mio voto è 7/10.

Nuotare con un elefante tenendo in braccio un gatto / Yoko Ogawa ; traduzione di Laura Testaverde

Da appassionato di letteratura giapponese, ho trovato questo libro di Yoko Ogawa piuttosto gradevole, anche perché ambientato nel mondo degli scacchi, tema che mi è sempre piaciuto. Al di là questo, ritengo comunque che possa essere apprezzato da tutti, anche perché l’autrice non da nessun riferimento di luogo e di tempo e gli stessi protagonisti non hanno nomi ma appellativi, rendendo tutta la situazione un po’ sospesa e a volte surreale.
La trama del racconto si sviluppa attorno al tavolo degli scacchi, per il quale il protagonista sviluppa una passione viscerale, diventando il suo lavoro ed il suo unico interesse, ma per il quale predilige la componente poetica della piuttosto che quella agonistica. La storia non è una semplice sequenza di partite, quindi non annoia per ripetersi, anche se le vicende spesso sono agganciate a queste situazioni.
In conclusione, ho trovato questo libro piuttosto apprezzabile, la scrittura buona e la trama scorrevole. Forse la parte centrale risulta essere un po’ più lenta, ma nel complesso scorre via tranquillamente.
Sicuramente non è un capolavoro, ma un libro discreto da leggersi con facilità.
Consigliato: si, a tutti.

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